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Arnone rinuncia alla candidatura a Consigliere e attacca Pennica: "è un Sodanone"

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"La campagna elettorale consente agli agrigentini di scegliere con maturità e consapevolezza. Dietro di me non vi è nessuno, accanto a me la parte migliore della società agrigentina, a partire dai giovani e dalle donne". Giuseppe Arnone svela le sue carte attraverso una nota stampa dove annuncia la sua candidatura a sindaco, lasciando quella per la carica di consigliere comunale.
"I miei avversari si sono disvelati con il loro vero volto: Mariella Lo Bello è solo uno strumento nelle mani di Roberto Di Mauro e di Angelo Capodicasa  e sta umiliando il sindacato essendo una scelta di ripiego. Totò Pennica dopo l’intervista di ieri sulla vicenda della casa del vigile è divenuto, per la sua capacità di mentire, un bel Sodanone con la barba rossa.

Nei prossimi giorni terrò una conferenza stampa dedicata integralmente alla dolorosa vicenda della casa del vigile, sin d’ora informo “Calogero” Pennica (o Totò Sodano se più vi piace) che vi è già una sentenza del Tribunale di Agrigento che stabilisce che l’intero immobile della casa del vigile, cioè tutti gli appartamenti, sono di proprietà del Comune di Agrigento. Risulta incomprensibile perché Calogero Pennica si presti a raccontare in TV bugie di quel tipo.

E i comportamenti di Pennica di ieri offrono a Zambuto, per converso, un’immagine di sindaco serio che non si è prestato a sceneggiate poco serie come quelle di Pennica. Queste sceneggiate di Pennica fanno quasi dimenticare che Zambuto è il principale responsabile dello sfacelo della nettezza urbana che sta invadendo la città".