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Biomasse, il consigliere Buscemi: "basta letterine alla Gerry Scotti"

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Il Consigliere Comunale Vincenzo Buscemi, eletto con la lista civica “Menfi Vive”, rimanda al mittente le promesse dell’amministrazione e chiede fatti concreti. Pubblichiamo di seguito la nota dello stesso.

"L’amministrazione comunale non può certo limitarsi a scrivere una “letterina” per comunicare la volontà popolare e chiedere di fermare un progetto per poi affermare che “l’iter è sembrato irreversibile”.

Le “letterine” erano le ragazze carine di un gioco a quiz di Gerry Scotti, mentre noi abbiamo bisogno di azioni concrete e non di specchietti per le allodole.

I Cittadini hanno capito che l’unico obiettivo di qualcuno era di creare confusione, mettere tutti contro tutti per chiudere con una finta unità di intenti che sicuramente non serve a fermare la Tre Tigli. L’amministrazione attiva, guidata dal Sindaco, dovrebbe chiedere un incontro con la Tre Tigli , alla presenza di un rappresentante del Consiglio Comunale ed un rappresentante delle associazioni, per chiarire la proprie posizioni ed ottenere il ritiro definitivo del progetto.

Basterebbe che l’amministrazione faccia ricorso alla stessa caparbietà e determinazione con cui ha chiesto alla Tre Tigli un incontro il 15 maggio 2009(che si allega) . IN quella occasione tra l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Botta e la Tre Tigli c’è stata una fitta corrispondenza con telegrammi note e telefonate al fine di concordare un incontro.

Questa volta però l’amministrazione non parli più di ridimensionamento del progetto, ma di ritiro definitivo del progetto, per cui non deve più chiedere “di conoscere … un piano occupazionale delle assunzioni, il ricorso ad aziende locali per l’indotto e la quantificazione delle roiatyes da corrispondere al Comune”.

L’amministrazione di Menfi non deve vagliare nessuna proposta, non deve riferire le decisioni prese dal Consiglio Comunale, dalla Conferenza dei Capigruppo e/o da cittadini, associazioni, organizzazioni sindacali.

Chiedo che l’amministrazione risponda alla città e sani l’errore commesso nell’incontro del 15 maggio 2009 con un nuovo incontro chiarificatore. 

PROPOSTE: Lo Scrivente,  nella qualità di Presidente pro tempore di Menfi Vive ha presentato con Settesoli, WWF e privati cittadini un ricorso al TAR Sicilia contro la Ter Tigli, mentre il Comune di Menfi incontrava la Tre Tigli ed a mio parere ne alimenta le speranze con l’incontro del 15 maggio 2009.

Invito l’amministrazione Comunale a dare risposte concrete ai cittadini, per cui potrebbe costituirsi ad adiuvandum nel ricorso pendente al TAR Sicilia, sollecitare la decisione in merito al  ricorso straordinario al Presidente delle Regione Sicilia ed incaricare il segretario di presentare un esposto alla procura della Repubblica, così come ha fatto il Comune di Calatafimi Segesta il quale ha ottenuto la bocciatura del Progetto di Biomasse proposto.

Insomma l’amministrazione Botta dal suo insediamento ad oggi avrebbe dovuto preoccuparsi di chiudere definitivamente la vicenda Biomasse Ter Tigli, invece perde tempo alla ricerca di responsabilità passate e/o presenti e si preoccupa solo dell’unità con i cittadini.

Oggi Menfi rischia di vedere realizzato un impianto a Biomasse che sembrerebbe sempre più un inceneritore camuffato, come dice la CPTA di Agrigento   “la scelta del forno a griglia mobile che rende l’impianto del tutto simile ad un impianto d’incenerimento”,    ed alla luce del fatto che un nuovo socio delle Tre Tigli, la Servizi Ambientali Sardi S.r.l., ha nell’oggetto sociale “trattamento e smaltimento di tutti i generi di rifiuti”"