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A Monserrato morti e paura

La discarica agrigentina dei fratelli Sodano non può inquinare l’area di Monserrato e Villaseta. E’ questa in conclusione l’analisi sviluppata nel corso della conferenza stampa tenuta all’interno dell’azienda degli imprenditori accusati di violare la legge sull’inquinamento dell’aria.

Ma a Monserrato e Villaseta, quartieri periferici a sud di Agrigento, la gente continua a morire. L’aria spesso è acre ed irrespirabile e molti si chiedono il perchè le Autorità e gli Enti preposti non intervengano.

L’assessore Passarello sembra rassegnata: “come rappresentante del Comune io non mi sento in colpa, sta alla popolazione di Monserrato e Villaseta che subisce e accetta passivamente dare forza alla Amministrazione. Perchè se c'è una forte protesta è chiaro che il Comune va avanti. Purtroppo non c'è una coscienza ambientalista ad Agrigento, l'abbiamo visto con il rigassificatore, lo stiamo vedendo ora. La gente si lamenta, però quando c'è da scendere in campo sul serio si tira indietro e non si presenta: penso che non dovrebbero lamentarsi. Qui a Monserrato la situazione è allarmante. Decine di famiglie hanno morti o malati di tumore: è assurdo. Chi è preposto al territorio, l'Arpa, la Regione si deve fare avanti. A proposito di questa brutta malattia non è ammissibile ad esempio che tutte le città abbiano un registro dei tumori mentre ad Agrigento non ne esiste uno. Le tante leghe onlus contro i tumori dovrebbero insistere per ottenere un registro apposito”.

Ma cosa accade, assessore in questa discarica?

“La Legge dice che ogni tipo di rifiuto deve essere conferito in discarica per essere trattato”.

Che tipo di rifiuto?

Uno sbancamento, pulizia di un fiume, fango che si crea con un frana. Tutto viene riportato qui per riempire queste antiche cave. Quando queste saranno riempite del tutto i titolari della discarica si impegneranno a creare dei parchi, dei giardini. Una specie di riqualificazione ambientale in accordo con il Comune. Perlomeno per quello che ci risulta. Poi per quello che concerne le autorizzazioni se ne occupa la Regione.


Dai controlli effettuati cosa è venuto fuori?

Guardi se questa è una terra infettata o meno, questo non lo stabilisco di certo io, in qualità di rappresentante del Comune, bensì l'Arpa, l'Agenzia Regionale per l'Ambiente con le sue analisi perchè sono loro preposti a controllare il tutto.


In conclusione?

Per quello che mi riguarda, come assessore all'Ambiente, il signor Sodano responsabile della discarica di Monserrato, ha una autorizzazione di rifiuti non pericolosi. Qualora l'Arpa o la Provincia, verificherebbe attraverso controlli, qualcosa di anomalo, si prenderebbero i provvedimenti del caso. La gente deve capire che, ad esempio, quando si abbatte un palazzo, tutto il materiale di risulta va conferito per legge in queste discariche. Per compensare il fastidio di questi camion che attraversano la città per arrivare a scaricare qui, abbiamo chiesto ed ottenuto dalla ditta un risanamento ambientale attraverso il volume d'affari della stessa. Chiederemo dei servizi sotto forma di riqualificazione del verde cittadino attraverso un protocollo.


Sulle discariche abusive il Comune come vuole intervenire? Spesso sorgono in svariati punti della città e vengono riempite con materiale inquinante e pericoloso come l’Eternit.
Da dicembre di quest’anno il Comune di Agrigento ha per la prima volta nella sua storia un “Ufficio Ambiente”, nonostante il bilancio lacunoso (non per colpa di questa Amministrazione). Entro l’anno abbiamo chiesto dei fondi specifici per cercare di eliminare queste discariche abusive.

Anche la ditta che gestisce la discarica nella persona del suo amministratore, Lillo Sodano ha la sua versione dei fatti.

“Vi abbiamo dimostrato che la nostra discarica non inquina, non può inquinare. Ritengo che i controlli dovrebbero essere stati fatti anche prima che nascesse questa discarica, perché problemi di inquinamento vi esistevano anche precedentemente al mio avvento. Ripeto: tutto il materiale che viene conferito qui in discarica non può essere inquinato, perché non potrebbe entrare, le analisi parlano chiaro. Noi ci siamo da un po’ di tempo, ma già da prima Monserrato aveva problemi di inquinamento. Io sono disponibile a cercare la causa di questo problema insieme ai cittadini di Monserrato e Villaseta, perché io per primo abito in questo quartiere da generazioni. Le analisi degli enti preposti non hanno evidenziato nessun pericolo della mia discarica verso Monserrato. I cittadini, per quello che mi riguarda possono stare tranquilli. Il problema va ricercato altrove”.


Anche il presidente regionale di Legambiente, Mimmo Fontana (nella foto in basso), presente alla conferenza stampa insieme a Claudia Casa, componente della stessa associazione, ha voluto dire la sua: “Il Comune potrebbe senza dubbio vigilare maggiormente sul materiale movimentato nei cantieri, sui camion che girano per la città con materiale di cui non si conosce la provenienza e che non si sa dove andranno a scaricare. Va posta maggiore attenzione a questo per fare una guerra seria alle discariche abusive che nascono in continuazione per mancanza di civiltà, ignoranza, (perché molte aziende potrebbero portare tali materiali a riciclo invece di pagare le discariche), e in ultimo i controlli che sono scarsi per via di tanti motivi: bilancio scarso, pochi vigili urbani, un insieme di problemi oggettivi. Secondo me occorre urgentemente un protocollo di legalità ad hoc: il Comune deve chiedere al Prefetto la collaborazione delle forze di Polizia. Non è possibile che in questo territorio ogni area libera diventi una discarica. Nel nostro caso Monserrato è, purtroppo, ricco di cave, tanti buchi dove gettare rifiuti. Ma anche Agrigento è diventata abusiva, prendo l’esempio del Parco dell’Addolorata che doveva essere il fiore all’occhiello della città, ed invece lo scempio è sotto gli occhi di tutti, specialmente nel boschetto antistante, anche se ad essere obiettivi il Comune sta provvedendo recentemente a sistemare lo stesso parco”.


Fontana, molti cittadini lamentano la presenza di odore acre nell’aria di Monserrato e Villaseta. A cosa si riferiscono secondo lei?

“Su questo vorrei dire alcune cose. Ci sono giorni in cui l’aria è totalmente respirabile, altri purtroppo meno. L’odore acre è dovuto alla combustione di sostanze che contengono zolfo e i suoi derivati. E’ facilissimo capire chi può produrre questo inquinamento. Purtroppo Monserrato è circondata da tre aziende che bruciano e producono derivati dello zolfo. Dovete sapere che nel 75% dei giorni qui tira il vento di ponente, e le combustioni di Italcementi ed Enel non si scaricano su Porto Empedocle, bensì su Monserrato, Villaseta e poi anche Agrigento. Altro caso da segnalare è quello di Piano Gatta dove spesso si vede un effetto stile “nebbia in Val Padana”, ma anziché essere in nord Italia siamo nel vallone dietro Monserrato. Nebbia inspiegabile… Monserrato e Villaseta sono inquinate da tutte le direzioni. Per concludere andiamo a vedere anche chi brucia e alimenta con polvere di carbone in questo momento. Basta andare al porto quando arrivano le navi a carbone e vedere in che direzione vanno gli scarichi. Il carbone è il combustibile che contiene la maggiore quantità di zolfo. Le cause dei mali di Monserrato sono tante."


La Provincia ha monitorizzato quelle zone con una centralina in passato. Cosa si è tratto da quelle analisi?

La centralina della Provincia che monitorizza il grado di inquinamento non funziona più da un anno. Io come ambientalista propongo a tutti i cittadini di fare una causa collettiva contro ignoti per cercare di capire chi ammorba l’aria di Monserrato/Villaseta servendoci dei dati registrati dalla centralina della Provincia (quando era in funzione) che ha rilevato forti gradi di inquinamento in quel periodo per cercare di scoprire i colpevoli. Si può fare. In Puglia Niki Vendola ha emanato una norma regionale per ridurre di dieci volte la quantità di emissioni di diossina. A Taranto, per esempio, c’è stata una grande battaglia dei cittadini sostenuti da Legambiente per far ridurre i limiti di inquinamento di un grande agglomerato industriale che, sembra, aver causato tantissimi casi di tumore. Nel frattempo i cittadini di Monserrato e Villaseta si sono organizzati con una raccolta di firme per presentare un esposto-denuncia presso le autorità competenti. La situazione è grave e gli abitanti sono stanchi di subire.

“E’ giunto il momento di agire” ci dice il signor Rao, abitante della frazione agrigentina che continua -“da ora in avanti saremo uniti alla ricerca della verità. Vogliamo sapere chi ci sta facendo del male”.

Tutti sembrano esenti da colpe, Comune, Provincia, Regione, titolari di discariche e fabbriche. Intanto, però, la gente continua a morire.