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Piano Regolare di Agrigento, Alfano in attesa delle prescrizioni esecutive

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A seguito di alcuni articoli apparsi sugli organi di informazione in merito alla esecutività del Piano Regolatore Generale di Agrigento, la Presidenza del Consiglio comunale di Agrigento, precisa che:


-il Piano Regolatore Generale è stato adottato dal Consiglio comunale con le deliberazioni numero 54/2004 e numero 108/2005;

-con deliberazione numero 127 del 26 agosto 2009, il Consiglio comunale, ha approvato le controdeduzioni al voto del Comitato Regionale Urbanistico espresso il 17 giugno dello stesso anno;

-dopo le lungaggini burocratiche, il citato Piano Regolatore Generale, è stato discusso in Consiglio comunale per la dovuta presa d’atto nella seduta dello scorso 1 febbraio. In quella occasione il Consiglio lo ha definitivamente deliberato;

-riguardo alle problematiche delle zone C4 ed E2, dopo il deliberato del Consiglio comunale (delibere numero 96/2010 e numero 126/2010) e dopo l’invio ai competenti uffici regionali della necessaria documentazione da parte del Settore VII in data 14 luglio 2011 e cioè dopo quasi un anno dalle decisioni assunte dal Consiglio comunale, con nota protocollo numero 68591 del 4 novembre 2011, l’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, ha chiesto l’integrazione della documentazione trasmessa per l’esame ritenendola “carente ed incompleta” sospendendo, pertanto, i termini previsti dalle vigenti normative in materia.

Di conseguenza, ai fini della definizione dell’iter, l’Ufficio di Presidenza ha inviato una lettera al Sindaco, Marco Zambuto, nella quale “si invita a volere intervenire urgentemente presso i competenti uffici comunali per un sollecito riscontro della nota assessoriale del 4 novembre scorso”. Per il Presidente del Consiglio comunale, Francesco Alfano, “appare evidente come il Consiglio abbia operato nei termini e nei modi più celeri affinché la Città possa essere dotata di uno strumento urbanistico corrispondente alle esigenze di sviluppo urbano. Siamo però in attesa delle prescrizioni esecutive già tante volte sollecitate”