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A Maddalusa fermata del bus soppressa da due anni

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"Ridateci la fermata !". L´autobus urbano della Trasporti Urbani Agrigento da due anni non ferma più in contrada Maddalusa e precisamente sul cavalcavia nei pressi della strada statale 640.

"Hanno soppresso la fermata dell´unico autobus che arrivava sino a qui e siamo costretti a fare anche tre chilometri a piedi per arrivare a quella più vicina. La nostra contrada viene sempre più penalizzata. Paghiamo le tasse come tutti, ma tanti servizi non li abbiamo e alcuni vanno sparendo. Con la storia che abbiamo le case in zona A (quella di in edificabilità assoluta) siamo considerati cittadini di serie B", dice Nunzio Speranza, che da decenni risiede a Maddalusa.

Racconta che le famiglie della zona che hanno bisogno di prendere l´autobus devono chiedere il favore di un passaggio in auto ad amici, vicini, parenti o devono incamminarsi per tre chilometri con gravi rischi perché si tratta di strade senza marciapiedi.

Nella zona vi sono anche tre alberghi. "Tutti i genitori sono costretti ad organizzarsi per portare i figli a scuola, mentre fino allo scorso anno scolastico diversi ragazzi potevano prendere l´autobus alla fermata sul cavalcavia e tornavano a casa in autobus", precisa il signor Speranza.

La decisione di annullare la fermata è stata assunta nella primavera due anni fa dagli ispettori dell´assessorato regionale ai trasporti. Si disse che era pericolosa e che si sarebbe trovata presto una diversa soluzione per garantire alla gente di Maddalusa una fermata più sicura. Venne anche detto che l´autobus per ripartire, dopo la fermata sul cavalcavia, doveva fare una retromarcia per un paio di metri e ciò non era consentito.

Ma il signor Speranza non accetta questa giustificazione: "sappiamo tutti che nel piazzale di sosta dove arrivano tutti gli autobus e i pullman della città gli autisti sono costretti a fare una marcia indietro dopo aver caricato i passeggeri per avviarsi a destinazione. Non vedo perché l´autobus che prima si fermava a Maddalusa non possa fare l´identica manovra.

Ci hanno anche detto che i residenti che usavano l´autobus erano molto pochi. Ma questo non è vero. In ogni caso non credo che questo sia un motivo valido per sopprimere una fermata così importante. Si tratta pur sempre di un servizio da garantire", conclude Nunzio Speranza. Le fermata più vicine per i residenti in contrada Maddalusa sono ad oltre tre chilometri: nei pressi della casa di Pirandello e in via Emporium . Abbiamo cercato di metterci in contatto con gli uffici della “TUA” in questi giorni per avere una replica, ma senza successo.

Ieri in vista di un incontro del Sindaco di Agrigento con i vertici della “TUA”, sul problema è intervenuto anche il consigliere comunale Davide Lo Presti che ha esortato Zambuto a fare qualcosa perchè venga ripristinato il servizio di trasporto urbano nella zona di Maddalusa.

"Si è detto più volte che l´Assessorato regionale alle Infrastrutture avrebbe effettuato un sopralluogo, ma ad oggi ancora tutta la zona è sprovvista di fermata autobus con gravissimi disagi per gli abitanti e per i turisti che soggiornano negli alberghi della zona. Mi auguro pertanto, che l´amministrazione martedì solleciti la “TUA” affinché l´assessorato regionale delle infrastrutture, assuma al più presto, una soluzione per il percorso di linea urbano nelle zona di Maddalusa e Kaos", ha dichiarato Lo Presti.

Il consigliere comunale inoltre chiede che il costo del biglietto venga riportato a tariffa oraria e non più a corsa. "Ritengo che Agrigento, sia l´unica città della Regione Sicilia dove si applica tale criterio a discapito delle ´tasche´ degli utenti". Infine Lo Presti invita il sindaco a sollecitare nuovamente la installazione delle tabelle orarie e delle corse.

ELIO DI BELLA tratto da www.bellaciaoag.it