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De Francisci lascia l'Mpa, la causa è Arnone

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Il consigliere comunale Giuseppe De Francisci nel corso di una conferenza stampa tenuta stamani,  ha fatto sapere che lascia l'Mpa e nel contempo chiede spiegazioni al partito per alcune decisioni ritenute dallo stesso "imposte dall'alto".

 

Il consigliere Giuseppe Arnone qualche mese fa rese noto alla stampa alcune notizie riguardanti lo stesso consigliere De Francisci per una vicenda inerente dei rimborsi spese (clicca qui per leggere).

Oggi in una nota stampa De Francisci ha fatto pervenire un elenco delle attività ispettive richieste dallo stesso nel corso del quinquennio e che pubblichiamo in fondo a questo articolo.

Nel dettaglio De Francisci spiega i motivi che lo hanno costretto a lasciare il Movimento per l'Autonomia.

Dichiara De Francisci: “L'affetto incondizionato nei confronti della leadership provinciale non mi avevano permesso di vedere la reale verità”, di fatto mi rendo conto che il mio partito ha perso la sua sovranità, altro non è che un soggetto politico alle dipendenze dell'Onorevole Lumia ed in provincia di Agrigento il Movimento per L'Autonomia deve pagare al signor Arnone lo squallido teatrino dei posterbus contro il Dottore Gennaro Magistrato candidato già alla guida della Procura della Repubblica di Catania, davanti la procura di Catania e a Roma davanti il CSM, da allora si inizia a dare a tale soggetto una agibilità politica quasi come se si fosse del tutto organici allo stesso partito, fino ad arrivare al possibile sostegno dopo il primo turno ed in caso di ballottaggio.

Tutto ciò risulta essere incompatibile ai miei ideali e ad i miei valori, come dicevano i principi cardine del glorioso partito della Democrazia Cristiana al quale mi ispiro, per poter fare politica bisogna essere liberi, all'interno del Movimento Per L'Autonomia, oggi non esiste libertà. Solo oggi mi rendo altresì conto della gestione fallimentare del partito in città, risulta assurdo ed invero simile che un partito che guida la Regione Siciliana e la Provincia Regionale di Agrigento perde non solo quasi tutti i Consiglieri Comunali Eletti nella città capoluogo, ma anche la maggior parte dei dirigenti e degli uomini che hanno formato le che vennero presentate nel 2007.

Ritengo che non si possano imbrogliare i cittadini, penso sia più corretto comunicare i vincoli e gli “Obblighi” che il Movimento per l'Autonomia ha con Lumia ed i suoi amici e poi si faccia scegliere agli elettori.

Per questi motivi, lascio con grande delusione il Movimento per L'Autonomia, partito che in città ho fondato ed ho in questi anni di militanza aiutato a crescere.

Colgo l'occasione per spendere due parole anche sulla vicenda giudiziaria che mi vede allo stato dell'arte indagato, Evidenziando la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono addebitati ed esprimendo piena e totale fiducia alla magistratura certo che al più presto accerterà la verità su tutto.

Lasciatemi però dire – continua De Francisci – e lo faccio proprio per il rispetto di quei giornalisti seri ed equilibrati che giorno e dopo giorno attenendosi ai nobili principi deontologici del Giornalista, di cui io a breve mi onorerò di far parte, danno solo ed esclusivamente le notizie in modo asettico e senza “Telenovele” false che altro non fanno che distruggere e denigrare l'immagine altrui e che nulla hanno di informazione, che non esiste nulla di tutto ciò che a mo di gossip è stato detto da certa stampa ed anche li la verità è solo figlia del tempo.

Permettetemi altresì di spendere due parole, su colui che mi accusa, perché tre già sarebbero troppe, e mi allontanerei troppo dallo spirito che guida la mia azione politica, ovvero la città ed i bisogni dei miei concittadini, che in questi anni hanno assistito a lotte personali e squallide.

Colui che mi accusa è lo stesso uomo che confonde la lotta politica costruttiva, con una guerriglia  personale, a tratti paranoica, volta ad alimentare un bisogno di visibilità e ad accrescere la convinzione errata di essere onnipotente. Con le sue accuse vorrebbe  distruggere il mio essere “un politico”, ma soprattutto il mio essere “un uomo”. Come ha già fatto in passato, quando accusava l'allora sindaco Sodano di avere messo dei massi ornamentali sopra via Eleonora Duse per mettere in pericolo la sua incolumità.

Bhè che dire di un uomo che si professa integerrimo moralizzatore e poi viene indagato per tentata estorsione e lesioni aggravate contro una sua assistita e per giunta di sesso femminile. Anche in questo caso la magistratura accerterà la reale verità dei fatti.

E sinceramente vorrei anche anticipare l'ulteriore tentativo infruttuoso di denigrazione e di basso spessore che l'Arnone vorrebbe perpetrare a mio danno, difatti in uno dei suoi ultimi spazi autogestiti farnetica di una telefonata intercettata tra un consigliere comunale e un medico che legittimamente aspirava a concorrere per la formazione delle commissioni di invalidi civili all'ASP di Agrigento, bene fare politica e ricercare consenso non ritengo ci sia nulla di male, di certo leggerei con attenzione la trascrizione della video registrazione del gennaio del 2000 tra lui e Petrotto di come il signor Arnone e sopratutto con che metodi cercava incarichi per i suoi amici.

Voglio Altresì ricordare che il signor Arnone è colui il quale ha negato l'ispezione subacquea, fatta dai migliori esperti nel settore che dimostrava la perdita palese del pennello a mare di San Leone  per difendere Girgenti Acque a discapito del nostro mare e del nostro turismo.

Sono interrogativi che grazie a voi giornalisti faccio arrivare al popolo agrigentino, per quel che mi riguarda non posso chiedere l'espulsione di Arnone dal Partito Democratico perché non ne fa parte, e mai ne farà difatti anche l'ultima volta, quando ha fatto la falsa dell'invio dell'iscrizione, sembra che prontamente hanno risposto i circoli emanando apposito regolamento dove si evidenziano i criteri e la discrezionalità per il rilascio della tessera; Quindi non mi resta, da amministratore e da cittadino di questa città di inviare un'apposita segnalazione all'Ordine Forense di Agrigento e per conoscenza al Consiglio Nazionale Forense affinché vada a monitorare gli addebiti fatti all'Avvocato Arnone nell'esercizio delle sue funzioni di avvocato, perché trattasi di ipotesi di reato nell'esercizio della sua professione e verifichi applicando le dovute azioni disciplinari per tutte le numerose violazioni deontologiche che lo stesso ogni giorno va a perpetrare a danno dell'Ordine Forense.

Noi politici, ma soprattutto noi cittadini siamo veramente convinti che una persona con questi carichi pendenti  e con un passato di guerriglie personali possa affrontare una campagna elettorale come candidato sindaco alla guida di una città come Agrigento, per troppi anni spettatrice di teatrini e spettacoli indecorosi?? Credo che la nostra città meriti dei rappresentanti di elevato spessore morale, meriti uomini che impieghino le proprie energie per la rinascita di una città stanca di essere invisibile".

 

ATTIVITA' ISPETTIVE RICHIESTE DAL CONSIGLIERE DE FRANCISCI

Patrimonio Immobiliare del Comune di Agrigento:
Atto Ispettivo sulla regolarità e trasparenza della procedura dell'affidamento in uso della terrazza del parcheggio Pluripiano "Belvedere” sito in via Empedocle;
Atto Ispettivo sulla presunta occupazione abusiva di privati di parte della via dei Bizantini;
Atto Ispettivo per la verifica delle autorizzazioni per il parcheggio invalidi;
Atto Ispettivo sullo stato di abbandono della via Pier Santi Mattarella e via Quartararo;
Atto Ispettivo sulla occupazione abusiva da parte di extracomunitari;
Atto Ispettivo sulla mancata erogazione del contributo per gli uffici giudiziari;

Verde Pubblico e Sanità:
Atto Ispettivo sulla presenza di numerosi cani randagi in tutto il territori agrigentino;
Atto Ispettivo sulla situazione di degrado dei bagni pubblici siti nella salita Coniglio;
Atto Ispettivo sulla mancanza di controllo e gravi disordini nel Lungomare Falcone Borsellino;
Atto Ispettivo sulla sospensione improvvisa del servizio di manutenzione del verde pubblico;
Atto Ispettivo sulla riqualificazione mancata della Villa Del Sole;

Personale Comunale:
Atto Ispettivo sulla mancata assunzione del Dirigente Contabile;
Atto Ispettivo sulla mancata assunzione del Comandante della Polizia Municipale,
Atto Ispettivo sulla illegittimità di incarichi di consulenza esterna;
Atto Ispettivo sulla nomina illegittima componente collegio sindacale ASP;
Atto Ispettivo sulla dislocazione del personale nei vari Settori;
Atto Ispettivo sul conferimento in violazione dei criteri fissati degli incarichi di Responsabile di Posizione Organizzativa;

Attività Produttive:
Atto Ispettivo sulla presunta assenza di sicurezza nei locali dell'Inpa;
Atto Ispettivo sul mancato controllo delle attività itineranti lungo il Lungomare Falcone e Borsellino;
Atto Ispettivo sulla presunta occupazione irregolare di nota attività commerciale in Via Atenea;
Atto Ispettivo sul Controllo di attività commerciali segnalate come abusive;

Sport, Cultura e Politiche Giovanili:
Atto Ispettivo sulla mancanza di controlli delle attività sportive svolte nella piscina comunale di Villaseta;
Atto Ispettivo sulla nomina illegittima del Vice Sindaco componente della Fondazione Teatro Luigi Pirandello con la conseguente sostituzione e ripristino della legittimità;
Atto Ispettivo sulle ricadute per l'incremento turistico con l'organizzazione della 65^ Sagra del Mandorlo in Fiore;
Atto Ispettivo sulla Mancata Costituzione della Consulta Giovanile;
Atto Ispettivo sull'assenza delle politiche giovanili in città;
Atto Ispettivo relativo all'affidamento diretto dei servizi organizzativi e logistici della 66^ Sagra del  Mandorlo in Fiore;

Urbanistica e Lavori Pubblici:
Atto Ispettivo sulle numerose buche presenti in città;
Atto Ispettivo sui lavori di sistemazione Piazzale Rosselli;
Atto Ispettivo sulla frana avvenuta in Via Giovanni XXIII Venerdì 6 Marzo 2009;

Solidarietà Sociale:
Interrogazione su Emergenza Caldo a favore degli anziani;
Interrogazione su affidamento diretto in violazione ai principi normativi di appalti a determinate associazioni (che poi hanno visto lo smantellamento di fatto del settore solidarietà sociale con l’attenzionamento da parte della magistratura);
Atto Ispettivo circa la paralisi e l'inerzia del Distretto socio sanitario D1 con conseguente perdita di finanziamenti;
Atto Ispettivo sui mancati controlli nelle società partecipate dell'Ente Comune come l'ATO rifiuti.

Si ricorda altresì l’iniziativa andata a buon fine per la costituzione di parte civile del Comune di Agrigento contro i soggetti imputati di reati in danno del Comune nel c.d. “caso Tetris”.

L’attività non è stata solo ispettiva ma anche propositiva in materia regolamentare difatti risulto essere l’estensore del nuovo regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale che non veniva rivisto dal 1993; Estensore della Proposta di regolamento sul funzionamento del servizio di Segretariato Sociale; Cofirmatario del Regolamento sulle Missioni Istituzionali degli amministratori, creato appunto per dare regole certe sui viaggi istituzionali; Cofirmatario della proposta di Regolamento sull’alienazione dei beni immobili del Comune di Agrigento per lo snellimento dell’iter burocratico, e altro ancora che per esigenze di tempo non si cita.