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Anche l'ItalCementi di Porto Empedocle nel mirino della Magistratura

Tratto dal mensile L'Altra Agrigento di aprile 2009

 

I lavori di costruzione della cementeria di Porto Empedocle risalgono alla metà degli anni sessanta. Entra in funzione il 14 gennaio 1967; nel corso degli anni settanta vengono eseguiti molti lavori di ammodernamento e di potenziamento. Viene aumentata l’attività di frantumazione con due nuovi molini del cotto e due del crudo, creando un terzo deposito per il clinker, un terzo per la miscela e un secondo deposito intermedio e avviando a giugno del 1971 la seconda linea di cottura; nel 1997 la cementeria ottiene la certificazione di qualità ISO 9002 e nel 2004 la certificazione ambientale ISO 14001; la cementeria di Porto Empedocle utilizza per la macinazione dei cementi due moli 4 x 8 a circuito chiuso, ognuno della potenza installata di 2.000 kW, dotati di filtro a maniche. I quattro tipi di cemento vengono stoccati in 8 sili di depositi con capacità complessiva di circa 19 mila tonnellate. Esistono anche due sili di depositi attivi nell’area demaniale marittima in concessione all’interno del porto, per una capacità di stoccaggio complessiva di circa 4 mila tonnellate di cemento.