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Turni acqua a Villaseta, Miccichè: "Se otto giorni vi sembrano pochi provate voi…"

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"Siamo alle solite, nell’anno 2012  ad Agrigento si deve ancora parlare degli enormi ritardi nella distribuzione idrica. Vero è che in alcuni quartieri, nel bene o  nel male, l’acqua arriva nelle case degli agrigentini “regolarmente” con  turni stabiliti di due,  tre o quattro giorni, ma si è ancora molto lontani dalla normale  distribuzione quotidiana come civilmente accade in altri luoghi". Il segretario provinciale di Sinistra e Libertà Lillo Miccichè è intervenuto sul caso Villaseta, quartiere dove non si distribuisce l'acqua da ben dieci giorni, nonostante i solleciti dei cittadini nei confronti di Girgenti Acque ai cui uffici segnalazione guasti abbiamo chiesto, due giorni fa, i motivi vistosi del ritardo.

 


"Sarà forse che questa città è stata condannata  a  soffrire  per  carenza  idrica perché colpita dalla maledizione dell’acqua?"
continua Miccichè nella nota stampa.

"Noi non credendo nell’esistenza di simili maledizioni legate a forze misteriose, affermiamo che tutto ciò ha origine dalla carne viva della mala politica che in un primo momento ha alimentato il malaffare e appesantito la burocrazia con costi insopportabili per la spesa pubblica,  poi, dopo il  fallimento della gestione dei comuni, decide di affidare tutto ai privati, come se ciò fosse la panacea per tutti i mali. Ma si è visto  che così non è,  e infatti all’aumento dei costi caricati sui cittadini,  si aggiungono i vistosi ritardi dei turni di distribuzione idrica.  Se salta un turno stabilito si arriva addirittura al raddoppio del turno saltato, per esempio: se  in una zona per turno l’acqua arriva ogni due giorni e questo salta, il prossimo turno sarà dopo quattro giorni, se a tre giorni arriva a sei, se è a quattro arriva dopo otto giorni. 

"Per la Girgenti Acque tutto questo è normale?"
si chiede giustamente l'ex deputato regionale.

"Per fortuna"
sottolinea Miccichè "è arrivato il referendum, e la grande maggioranza del popolo italiano, compreso  quello agrigentino, ha detto che la gestione dell’acqua deve tornare pubblica, ma di questo se ne parlerà in altra occasione, oggi  è necessario mettere l’accento sulle disfunzioni.

Intanto il sindaco se ne lava le mani con la scusa che non è più il Comune ad azionare la chiave di apertura e chiusura delle saracinesche. Forse il sindaco  dimentica che il suo compito è quello di controllare quotidianamente affinché si rispettino i turni di distribuzione, il loro prolungamento è incivile, per questo  in una città civile un sindaco ha il dovere  di mettere in mora  la società che gestisce la distribuzione idrica appena è a conoscenza dei ritardi.

Parafrasando il ritornello di una vecchia canzone  delle mondine  sulle otto ore di duro lavoro nelle risaie, trasformando le ore  in giorni diciamo: “Se otto giorni vi sembrano pochi provate voi...”,  provino “lor signori” ad attendere i lunghi  turni di otto o anche dieci giorni per la distribuzione dell’acqua.

Questa lunga attesa da alcuni mesi si verifica in molte zone della città,  ma in particolare  nel quartiere di Villaseta, nella contrada Zunica;  molte segnalazioni  sono state fatte prima agli organi competenti  e poi a noi perché ci informassimo sul motivo dei ritardi.  Abbiamo  cercato di telefonare  a Girgenti Acque per avere notizie sul perché nella contrada Zunica  spesso  salta il turno stabilito,  ma l’attesa per la risposta  è stata lunga e vana.  Siamo ancora in attesa di sapere".