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Wednesday, May 23rd

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Cardella, Unione Consumatori: "fuori controllo prezzo benzina ormai verso 2 euro al litro"

Appello alle istituzioni, ed in particolare al presidente della Regione Lombardo da parte di Manlio Cardella, presidente regionale dell'Unione COnsumatori: "Caro vita fuori controllo- richiesta provvedimenti urgenti". Ecco il testo di una lettera inviata proprio al governatore.


Ill.mo, le immagini apocalittiche di questi giorni dimostrano che il al caro vita in Sicilia, “ è oramai fuori controllo”. L’aumento dei prodotti petroliferi alla pompa dimostra che lentamente benzina e gasolio stanno avviandosi ,centesimo dietro centesimo,verso i due euro al litro alla pompa. Il governo, per evitare un incontrollato disagio della gente e speculazioni di ogni genere e grado, deve prevenire questa eventualità e chiedersi come reggerà l’economia di migliaia di famiglie, lavoratori, consumatori, utenti, artigiani, commercianti, autotrasportatori, agricoltori e pescatori bloccano strade, porti e tangenziali, scarseggiano i rifornimenti a grandi magazzini, industrie, distributori di benzina.

A ciò si aggiungono in questi ultimi giorni la ricerca dei comuni di far cassa a qualunque costo, l’aumento ingiustificato delle tariffe, acqua e rifiuti tra tutte, che colpisce il reddito delle famiglie, dei consumatori e degli utenti e delle piccole e medie imprese. Basta osservare il pesante calo dei consumi ed il flop dei saldi di gennaio 2012 per comprendere la gravità della crisi.

La gente sta lentamente ma inesorabilmente perdendo la fiducia, allarmata dall’incertezza dei mesi a venire. E’ con urgenza che, a nostro avviso il Governo Regionale deve muovere la propria azione, alla ricerca di standard di economicità, qualità ed efficienza della pubblica amministrazione, perseguendo l’obiettivo primario di fronteggiare l’emergenza “ caro vita” .

Non è un intervento estemporaneo quello di cui c’è bisogno, ma una vera e propria strategia aprendo un tavolo di discussione tra Governo, parti sociali, associazioni dei consumatori, Federdistribuzione, Confcommercio, Confesercenti, artigiani ed agricoltori. L’aumento della disoccupazione e dei cosiddetti nuovi poveri non rende impossibile la vita solamente a migliaia di famiglie siciliane ma anche a piccoli e medi imprenditori che non trovano alcun sostegno dalle banche ,a fronte dell’aumento del costo della vita, dei beni di prima necessità, dei servizi di pubblica utilità, delle tariffe di acqua e rifiuti e del costo dei carburanti per autotrazione.

Sarebbe un grave errore sottovalutare il rischio determinato dalla situazione attuale con l’incidenza che il caro vita, in una regione a basso tasso di economia e lavoro, ha sulle categorie più deboli e a reddito fisso, lavoratori, pensionati e precari. Il crescente ricorso delle famiglie siciliane all’indebitamento fotografa questo aspetto con preoccupante rilevanza.

Le richieste di aiuto che pervengono da tutta la regione sono indice della crescita di nuove povertà. Ci attendiamo che il Governo Regionale assuma con urgenza impegni precisi nei confronti della popolazione siciliana, per tali ragioni è urgente:

- Istituire una Autority Regionale per il controllo dei prezzi, quale deterrente di potenziali speculazioni

- Istituire un paniere ISTAT regionale, che possa meglio rappresentare l’economia, la produzione ed i consumi delle famiglie siciliane

- Istituire Osservatori Provinciali presso le Camere di Commercio - collegati con l’Autority Regionale, per il monitoraggio dei prezzi di beni, prodotti e tariffe - Impegnare i comuni a monitorare i prezzi locali e ad effettuare i dovuti controlli

- Impegnare i comuni, gli ATO e le imprese che gestiscono servizi di pubblica utilità ad evitare aumenti tariffari che hanno un effetto negativo sulla tenuta economica e sociale della Sicilia;

- Prevedere l’istituzione di un sistema di tariffe sociali agevolate omogeneo sul territorio siciliano

- Liberalizzare i saldi tutto l’anno

- Prevedere agevolazioni sui prodotti petroliferi alla pompa per gli operatori della pesca, gli artigiani e gli agricoltori siciliani, aprendo, anche di fronte alla Corte Costituzionale, un contenzioso con il Governo Nazionale, in materia di accise, di agevolazioni fiscali sul prezzo alla pompa dei prodotti petroliferi facendo valere il peso di una Regione a Statuto Speciale.