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Tu sei qui: CRONACA NAZIONALE Movimento dei Forconi, a Gela supermercati presi d'assalto, un uomo accoltellato. La politica tace

Movimento dei Forconi, a Gela supermercati presi d'assalto, un uomo accoltellato. La politica tace

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Caos in atto in tutta la Sicilia per la manifestazione di protesta contro la crisi economica che sta attanagliando la nostra regione, intrapresa dai movimenti Forza d'Urto, dall'Aias l'associazione degli autotrasportatori e dal movimento dei braccianti agricoli denominato "dei Forconi".

Nel secondo giorno di protesta sono aumentati i presidi dei camionisti che di fatto bloccano le strade: la ss Catania Gela all'altezza del bivio Iannarello, e nei pressi di Castel di Judica ed ancora nel piazzale antistante il porto del capoluogo etneo, dove manifestano anche i pescatori; nella zona industriale di Catania, all'altezza della Rotonda della VIII Strada; nei pressi dello svincolo Paesi Etnei della tangenziale; ad Acireale, all'altezza del bivio dell'hotel Orizzonte, lungo la SS 114; nei pressi della frazione Trepunti di Giarre.

Al presidio nei pressi dello svincolo Paesi Etnei, lungo la tangenziale, poco prima del casello di San Gregorio dell'autostrada Catania-Messina, prendono parte stamane un centinaio di persone e una cinquantina di mezzi pesanti che impediscono il passaggio di camion e tir.

Nella zona della sonnacchiosa Agrigento a causa dello sciopero dei tir, da stamattina è stato interrotto pure il traffico sulla statale Palermo-Sciacca all'altezza di San Cipirello. Quaranta mezzi pesanti hanno organizzato il blocco. Il traffico viene deviato sull'autostrada. Nella zona ci sono pattuglie della polizia stradale, dei carabinieri e della guardia di finanza e anche sulla Agrigento-Palermo all'altezza di Bolognetta c'è un blocco stradale. Nei pressi della Rotonda di via Oreto, un centinaio di persone e una quarantina di mezzi pesanti stanno rallentando il traffico. Sulla ss 115, bivio per Naro, un grosso blocco stradale con trattori, sempre sulla SS 115, altezza Licata, lato est, blocco con camion.

"Gli automobilisti sono solidali - dice Franco Canderone del Comitato Forza D'Urto - ci dicono di andare avanti e non fermarci. Stiamo portando in piazza il disagio delle famiglie siciliane. Il nostro movimento è spontaneo e non è legato ad alcun partito politico".

"La protesta per noi prosegue bene - ha detto il presidente dell'Aias, Giuseppe Richichi - Avevamo previsto che sarebbero nati in Sicilia presidi spontanei, dove si stanno fermando negozianti ed autotrasportatori. Sono stanco a causa dell'ipocrisia dei nostri politici. La Sicilia è ferma e nessuno muove un dito, nessuno fa una dichiarazione, anche solo per dire se la protesta è giusta o è sbagliata. Dove sono i politici siciliani? Perchè tutti tacciono? Qual è il problema? Il problema siamo noi o sono loro?".

La protesta viaggia anche in rete e su Facebook, dove il movimento ha aperto una pagina. "Soltanto ieri - dice Martino Morsello anche lui del Comitato Forza D'Urto - abbiamo raggiunto diecimila contatti, a riprova che la nostra protesta è seguita a livello nazionale". "Anche in Calabria si stanno organizzando proteste analoghe alla nostra - afferma - Chiediamo risposte precise al governo regionale e un cambio di rotta alla classe politica siciliana".

A Gela si sono piazzati tre presidi dei movimenti "rivoluzionari", non si registrano danni a parte una vetrina rotta ad un tabacchi di via Bresmes che non ha aderito allo sciopero; i manifestanti hanno ottenuto la solidarietà dei lavoratori dell'indotto del petrolchimico, i quali hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti ai cancelli della raffineria chiedendo lavoro e investimenti per il futuro. Uno dei presidi del movimento "Forza d'urto" si svolge davanti allo stabilimento dell'Eni, con i tir parcheggiati su entrambi i lati della strada che lasciano uno stretto corridoio per far transitare solamente le automobili. I supermercati sono stati presi d'assalto già da sabato scorso e alcuni hanno gli scaffali quasi vuoti.

Purtroppo si registra un ferito a Lentini (Sr) dove al culmine di un violento alterco, un venditore ambulante di frutta ha ferito con una coltellata al volto uno dei manifestanti che voleva impedirgli di superare il blocco organizzato dagli autotrasportatori.

Per questo motivo, l'uomo, un catanese di 32 anni, è stato denunciato con le accuse di lesioni e porto abusivo di arma da taglio.

Ad Agrigento città e in provincia (a parte il versante saccense) al momento tutto tace.