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La locuzione proverbiale “restare in asso”. Di Margherita Arancio

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“L’amante Teseo rapì da Creta ,e la suol fecondo della sacra Atene condor volea.Vane speranze! In Nasso cui cinge un vasto mar, fu da Diana, per l’indizio di Bacco, aggiunta e morta”. La bellissima Arianna figlia di Minosse re di Creta, sorella di Fedra (ricordo il sarcofago di Fedra esposto nella chiesa di S.Nicola –Agrigento) e del minotauro, s’innamoro’ perdutamente dell’eroe Ateniese Teseo che si era recato a Creta per uccidere l’essere strano.

Ogni nove anni sette giovanetti e sette fanciulle erano destinati ad essere divorati dal mostro. Sicuramente Teseo sarebbe finito per essere dilaniato dal feroce Minotauro o non avrebbe piu’ ritrovato la via per uscire dal labirinto, se la gioiosa Arianna non gli avesse dato il famoso gomitolo (consigliato da Dedalo architetto e costruttore del labirinto) che il giovane doveva svolgere mentre si inoltrava nel  palazzo: al ritorno, seguendo il filo, avrebbe  ritrovato  l’uscita.

Il figlio di Etra e di Egeo (Teseo) uccise  con un colpo di mazza il minotauro, Teseo potè uscire illeso e tornare  vittorioso ad Atene con Arianna. Ma una tempesta li fece sbarcare sull’isola di Nasso (le Cicladi nel mare Egeo) dove la fanciulla ebbe un meritato riposo.

Theseus, per mettere al sicuro la nave, fu con essa portato al largo non potendo così recuperare Arianna, che rimase addormentata a Nasso. L’immensa disperazione di Arianna abbandonata e “lasciata in Nasso” (Ariadne auf Naxos) fu consolata da Dioniso  che  arrivò con un carro tutto d’oro tirato da sei pantere,  la volle in sposa  e celebrò immediatamente le nozze offrendole una corona d’oro (diadema opera di Efesto Dio del fuoco) che gli Dei poi trasformarono in una corona di stelle: ” LA COSTELLAZIONE BOREALE “.

………e perché tra le luci variate del cielo divino la corona d’oro che fu sul capo di Arianna non fosse sola più ma anch’io risplendessi con lei la Dea mi pose astro nuovo fra quelli antichi……….

Margherita Arancio