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Illegale la gestione dell'acqua e dei rifiuti ad Agrigento secondo Petrotto

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Una richiesta di interrogazione Parlamentare ai Parlamentari Regionali, Nazionali ed Europei sulla "Scandalosa Gestione di Acqua e Rifiuti nell’Agrigentino" è stata inviata dall'ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto. Di seguito il testo integrale della lettera che pubblichiamo integralmente.

Ad Alessandra Siragusa Deputato del PD
Alessandro Pagano Deputato del PDL
Benedetto Adragna Senatore del PD
Fabio Giambrone  Senatore di Italia dei Valori
Fabrizio Cicchitto deputato nazionale del PDL
Francesco Cascio  deputato regionale del PDL
Giacomo  Di Benedetto  deputato regionale del PD
Giovanni Panepinto  deputato regionale del  PD
Giuseppe Lumia  deputato nazionale del PD

Ai deputati  di cui sopra ed inoltre  all’Eurodeputato di Italia dei Valori,  Sonia Alfano ed al deputato regionale del PD  Antonello Cracolici  ed al parlamentare nazionale del Movimento di
Responsabilità Nazionale, Domenico Scilipoti,  ho inviato il testo di una denuncia presentata
alla Procura della Repubblica di Agrigento, all’inizio dello scorso anno.

L’intento è quello di consentire ai parlamentari su menzionati di presentare  un’interrogazione
parlamentare, riguardante la scandalosa gestione del ciclo dei rifiuti, oltre che dell’altrettanto scandalosa gestione del servizio idrico integrato, in provincia di Agrigento.

Tali illegali gestioni, hanno prodotto, oltre che le tasse su rifiuti ed acqua, tra le più care d’Italia, anche disservizi gravissimi, quali acqua inquinata dentro le case, il mare del litorale agrigentino, tra i più inquinati d’Italia, rifiuti abbandonati per intere settimane  in mezzo alle strade, con grave nocumento per la salute dei cittadini e l’igiene pubblica.

Un miliardo di euro di debiti, a cui non riescono a far fronte, tutti i Comuni Siciliani che versano in  una situazione di grave dissesto finanziario e che, uno dietro l’altro,  stanno dichiarando il loro fallimento!

Il tutto assicurato con appalti di servizi, (come nel caso della gestione del ciclo dei rifiuti) totalmente illegali, affidati senza gara per 5 anni consecutivi, con 5 anni di illegali proroghe di appalto, per oltre 250 milioni di euro, in 19 comuni della provincia di Agrigento, compreso il capoluogo,  la Città dei Templi e  solo per la raccolta ed il trasporto in discarica dei rifiuti solidi urbani.

Il tutto si verifica, malgrado le mie sollecitazioni, non solo al Presidente di Confindustria Agrigento e vice presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro.

Quest’ultimo, purtroppo versa in un gravissimo conflitto d’interesse, considerato che è titolare,  tra l’altro,  della più grossa discarica di rifiuti esistente in Sicilia, quella della Siculiana, patria  dei famosi delinquenti e miliardari  e  narcotrafficanti di cocaina, i famigerati  Cuntrera e Caruana, nati e cresciuti  proprio a Siculiana!

Inoltre, visto che un anno fa, proprio il sottoscritto, nella qualità di sindaco di Racalmuto, il paese del famoso scrittore del Giorno della Civetta, Leonardo Sciascia, ha presentato una dettagliata denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento, su tali scandalose gestioni, con il mio avvocato, sto chiedendo  anche l’avocazione di tale procedimento alla Procura Generale di Palermo.

E’ infatti da anni  che io,  assieme ad altri,  continuiamo ad  additare all’opinione pubblica, oltre che alla Procura della Repubblica di Agrigento il latrocinio, le illegalità, le illegali gestioni del servizio di gestione sia del ciclo dei rifiuti che dell’acqua, nella provincia più assetata d’Italia.

Mi sarei aspettato almeno un’inchiesta per smascherare quanti sono riusciti sinora a farla franca!
Mentre sono stati dissestati i bilanci dei comuni ed alle  famiglie sono state imposte le tasse su acqua e rifiuti tra le più care d’Italia.

Il tutto gestito con appalti ed aggiudicazioni di servizi e gestione degli stessi, in maniera del tutto illegale!

Quanto sopra esposto, è stato materia di mie interviste  televisive sulla più grossa emittente agrigentina, Teleacras, nel corso di una trasmissione, dal titolo Tema, condotta dal Giornalista, Angelo Ruoppolo.

Od ancora di altre trasmissioni, mandate in onda dalle emittenti televisive  quali TRC e TV EUROPA di Canicattì, nel corso delle trasmissioni, rispettivamente PARNASO, condotta dal Giornalista Antonino Bartolotta e Grandangolo, condotta dal Giornalista Carmelo Vella.

Od ancora  n A TU PER TU, condotta dal Giornalista Nicolò Giangreco od ancora in dei servizi pubblicati dal settimanale GRANDAGOLO, diretto dal Giornalista Franco Castaldo e dulcis in fundo, dal sito LINK SICILIA, diretto dal Giornalista, Giulio Ambrosetti.


Non so se può bastare, per far conoscere che cosa significa dovere sopportare, da 4 a 5 anni a questa parte,  che cosa significa dovere subire queste gestioni scandalose ed illegali  di acqua e rifiuti, in provincia di Agrigento!

Ricevere,  sistematicamente, acqua inquinata dentro le case e con turni di settimane.
Ritrovarsi con i mari, tra i più inquinati d’Italia, per la mancata depurazione dei liquami fognari che vengono riversati nel mare di San Leone, nella battigia delle spiagge della città dei Templi, causando un vero e proprio disastro ambientale ed igienico-sanitario, unico in Italia!

Montagne di rifiuti, abbandonati, anche per mesi, in mezzo alle strade, con gravi problemi, anch’essi igienico-sanitari!

Ed in cambio  siamo costretti a pagare le tasse per acqua e rifiuti, tra le più care d’Italia!
Per poi scoprire, ormai,  da 5 anni a questa parte, che tali servizi, sono stati dati in gestione, sempre e comunque in maniera illegale!

Mi aspetterei, dopo anni che denuncio queste evidenti illegalità,  di essere sentito dalla
Procura di Agrigento, per spiegare come si continua a perpetrare, da anni, questo scandalo nazionale!

Ma se  ciò che sostengo, da più di 4 anni,  non risponde al vero, il che mi sembra impossibile, chiedo di essere rinviato a giudizio per calunnia o diffamazione!

Ma nessuno degli enti pubblici o delle ditte che ho pubblicamente e da anni denunciato, mi ha mai querelato!

E neanche la Procura della Repubblica di Agrigento, almeno sino ad oggi, dopo quattro anni di mie denunce e di denunce di altre decine di cittadini, si è ancora mossa!

Ecco il motivo per cui, si rivela indispensabile un‘interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Dott.ssa Severini ed al Presidente della Regione,  Raffaele Lombardo,  oltre che un sollecito al CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) ed al suo Presidente che è anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Vogliamo  capire se la situazione di totale illegalità, denunciata da  4 anni a questa parte,
relativa alla  scellerata gestione dei servizi idrici e del ciclo dei rifiuti, nell’agrigentino ed in Sicilia, deve  ancora continuare nella più totale ed assoluta illegalità e provocare, inoltre, un’irrimediabile  dissesto finanziario di tutti i comuni e le famiglie siciliane.

Fin d’ora, preannunciamo di promuovere un’azione legale, per ottenere i giusti risarcimenti economici, attraverso una  class-action di tutti i cittadini della provincia di Agrigento.

Ci riferiamo a centinaia di migliaia di persone,  danneggiate, doppiamente, a causa,  non solo dei disservizi che, come detto,  hanno comportato anni ed anni di inquinamento ambientale, acqua inquinata dentro le case e rifiuti sistematicamente in mezzo alle strade.

Ma anche ingiuste tasse pagate, tra le più care d’Italia e  per dei servizi resi nella più
completa e totale illegalità!

Salvatore Petrotto