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Sentenza sfavorevole per Grandangolo, botta e risposta tra Arnone e Castaldo

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Ieri, 21 dicembre 2011, la Corte d’Appello di Palermo conferma la Sentenza di primo grado e condanna Franco Castaldo: il giornalista scrisse, tra l’altro, che “Legambiente governa il territorio con il ricatto, l’intimidazione e l’assoggettamento”. A parlare è il consigliere comunale Giuseppe Arnone che commenta la sentenza attraverso una nota stampa. Di seguito la risposta di Franco Castaldo. "Franco Castaldo" continua Arnone, "oltre a collezionare condanne per diffamazione, dovrà risarcire l’associazione ambientalista e il suo presidente regionale, Mimmo Fontana, nonché pagare le parcelle dell’avvocato di Parte Civile, Giuseppe Arnone.

Evidentemente, la Corte d’Appello di Palermo non condivide del tutto le premiazioni delle personalità della cultura agrigentina operate dal Centro Culturale “Pier Paolo Pasolini”: mentre il centro premia il giornalista Franco Castaldo per l’apporto culturale fornito alla città di Agrigento, la Corte d’Appello lo condanna per le gravissime affermazioni riportate dal giornale “Grandangolo” nel febbraio 2005.

Castaldo scrisse che Legambiente, con in testa Arnone e Fontana, era costituita da un manipolo di affaristi, privi di consenso elettorale, che governavano il territorio di Agrigento con le stesse modalità di Cosa Nostra, cioè mediante il ricatto, l’intimidazione e l’assoggettamento.

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato il giudizio del Tribunale Penale di Agrigento. Legambiente e Fontana si sono costituiti parte civile con l’avvocato Giuseppe Arnone. Castaldo era difeso dall’avv. Rosa Salvago.

Io come difensore della parte civile, ho dichiarato: “Le infamanti affermazioni di Franco Castaldo registrano l’ennesima condanna penale. Credo siamo alla quinta o alla sesta. E il giornalista dovrà pagare, al momento, oltre 100.000 euro, cui presto se ne aggiungeranno, per lui e per il suo congiunto editore, altri 200.000, considerando semplicemente le condanne che ha ricevuto e gli altri fatti gravissimi di cui è responsabile.

Credo che il giornale Grandangolo abbia un record: essere l’esperimento editoriale più fallimentare della storia del giornalismo europeo. Nessun giornale ha un simile straripante rapporto tra condanne ai risarcimenti che subisce e i modestissimi incassi che dichiara.

E se l’Ordine dei Giornalisti e l’Assostampa vogliono ancora avere un barlume di dignità, non possono fare a meno di adottare adeguati provvedimenti.”

Pronta la risposta del giornalista Franco Castaldo: "Troviamo davvero singolare che Arnone abbia il tempo e la voglia di commentare sentenze che riguardano altri e non le sue (o del presidente di Legambiente Fontana condannato per aver diffamato il direttore di questo giornale) di cui tace vergognosamente.

Appena qualche settimana fa proprio Arnone è stato condannato per diffamazione in danno del direttore e nessuno si è curato nemmeno di segnalare la notizia confidando nell'azione professionale di testate coraggiose e, soprattutto, sulla debordante voglia di apparire di Arnone il quale pur di avere due minuti di visibilità sarebbe stato capace di commentare la sua condanna dichiarandosi sicuramente soddisfatto.

Le sciocchezze che scrive nel comunicato odierno sono sontuose e fanno il paio con le pretese minacce (il cappotto di legno, ormai noto) che sono state appositamente inventate probabilmente per ricevere incredibile solidarietà. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane e sapremo dare risposte certe e risolutive anche questa volta. Come abbiamo già provveduto a fare con la vicenda che segnalava Arnone al computer di un giudice del Tribunale definita invenzione e che, carte alla mano, invenzione non ci sembra.

Ad Arnone consigliamo di fare bene i conti tra dare e avere e tra condanne inflitte o subite visto che ci sembra orientato a guardare in case altrui mentre fa finta di non sapere cosa accade in casa propria".