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Signoraggio bancario, dirigente di Bankitalia in difficoltà su domande di uno studente

Torniamo a discutere del Signoraggio Bancario, reale problema e causa prima della crisi economica italiana, europea e soprattutto mondiale. Ieri, durante un convegno all'università Bocconi di Milano si è registrato l'intervento del dottor Alfredo Gigliobianco titolare della divisione Storia economica e finanziaria nell'Area ricerca economica. (GUARDA IL VIDEO SOTTO).

 

ESCLUSIVO! La Banca d'Italia confessa di essere una SPA ed ammette il falso in bilancio! from censuratixcaso on Vimeo.

Uno studente dell'università ha posto delle domande interessanti all'economista proprio sul Signoraggio Bancario, finora argomento tabù su radio e televisioni nazionali (video sopra).

Una domanda posta dal ragazzo è stata quella riferita al passivo di bilancio di Bankitalia Spa e sul fatto se il popolo italiano è debitore o creditore con la stessa.

Altro quesito interessante è stato posto in questi giorni dal "Foglio" di Giuliano Ferrara: "sarebbe interessante sapere di chi sia l'oro presente in banca d'Italia" scrivono sul giornale milanese "visto che un tempo la Banca d'Italia (quella veramente statale) era dello Stato. Infatti le banche come partecipanti vorrebbero ricapitalizzarsi in previsione di Basile 3 mettendo in bilancio le riserve auree della BI facendo leva sulle loro quote partecipative della stessa".

Ed ancora nel 2009 l'ex ministro Tremonti riferendo al Senato ai componenti delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato nel corso della riunione sul decreto legge anticrisi, ha dichiarato: "Ma siamo sicuri che l'oro sia della Banca d'Italia? E' del popolo italiano, dei contribuenti".

"Per una volta sono d'accordo con il ministro Tremonti",
commentò il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, che aveva auspicato, invece di tassare l'oro, la vendita finalizzata alla riduzione del debito pubblico.

I lettori devono anche sapere che un professore universitario, Giacinto Auriti, scomparso nel 2006, nNell'ultimo periodo della sua vita, pur senza aver mai compiuto studi di teoria economica sostenne che l'emissione di moneta senza riserve e titoli di stato a garanzia per la realizzazione di opere pubbliche non creerebbe inflazione in quanto corrisposto da un eguale aumento della ricchezza reale, e che le banche centrali ricaverebbero profitti indebiti dal signoraggio sulla cartamoneta, dando origine in tal modo al debito pubblico.

Auriti denunciò agli inizi del 2000 Ciampi e Fazio di Bankitalia proprio per questo motivo: "Io ho denunciato per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere, usura e istigazione al suicidio, Ciampi e Fazio" disse Auriti in una intervista a Radio Radicale, "E allora sono stato invitato a fare una conferenza all'"Hotel delle quattro stagioni" a Rieti, ed è venuto il direttore della banca d'Italia locale… è venuto al microfono".

Continua Auriti: "Dico i testimoni, presenti: il senatore Natali di Ascoli, e il senatore Belloni di Rieti. Duecento persone in sala.

Viene al microfono il direttore della banca d'Italia e dice: "Professor Auriti, le devo fare un rimprovero, perché lei ha insinuato che noi della banca d'Italia siamo dei delinquenti".

Gli ho detto: "Guardi che è assolutamente falso. Io non ho insinuato. Io ho affermato che voi siete dei delinquenti. E se lei si ritiene offeso, lei mi deve denunciare per calunnia. Perché se lei non lo fa, vuol dire che quello che ho detto è vero. Qua la lotta è mortale. O devo andare in galera io per calunnia, o deve andare lei in galera per truffa. Se no, è inutile che parliamo dello Stato di diritto". Prendiamo atto che ci troviamo in un regime di usura.

Il Governatore della banca Centrale batte moneta con un costo del denaro del duecento per cento. Perché ci presta il dovuto, quindi distrugge il cento per cento di un credito, e carica l'altrettanto cento per cento di debito. Questo non è solamente usura. È truffa. E io gliel'ho dimostrato.

E quando sono stato chiamato dal procuratore della repubblica di Roma Ettore Torri, mi ha chiamato e mi ha detto: "Professor Auriti, lei ha dimostrato l'elemento materiale del reato. Manca il dolo perché… è stato sempre così".

E allora ho detto: "Scusi - e ho detto "Eccellenza" - prima di tutto faccio notare che la continuazione del reato è un aggravante, non è un esimente... e lei mi dice: È stato sempre così.

Poi, secondo punto: io ammetto la buona fede, per carità! Però dobbiamo chiarire: fino a quando non ti ho fatto la denuncia! Dopo che ti ho fatto la denuncia, come la mettiamo?". Qua il reato seguita. Ed io ho fatto la denuncia l'8 marzo del '93, insieme a un pugno di miei studenti.

Siamo andati alla Procura della Repubblica e abbiamo firmato. Perché io penso che la migliore lezione che possa dare un professore ai suoi studenti è l'esempio. E quando uno da' questi esempi, esercita la sua dignità. E la dignità gratuita non esiste.

Quando io ho fatto la causa contro la banca d'Italia per avere l'accertamento di chi è la proprietà della moneta, mi hanno dato torto, e mi hanno condannato a dieci milioni di spesa, che è stata trattenuta su iniziativa della banca d'Italia - le spese di causa - sul mio stipendio.

Io presi il foglio con cui mi notificavano il pignoramento dello stipendio, e l'ho messo nella bacheca dell'Università, perché ho detto agli studenti: "Ecco, io pago, perché voglio la proprietà popolare della moneta". È chiaro? La dignità gratuita non esiste. Io mi sento fuori di questo tempo.

Ecco perché ho bisogno di cominciare a lanciare dei messaggi che finalmente possono costituire un'alternativa per le nuove generazioni. Oramai le nuove generazioni... se noi seguitiamo così, non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione.

Questa avverrà se noi non sostituiremo alla moneta debito, la moneta proprietà. Ecco perché noi abbiamo fatto la scuola di Aquila, che si contrappone a Maastricht. Maastricht è moneta debito. Noi siamo moneta proprietà. È una nuova scuola che è nata"

Il giovane universitario che ha posto le domande al dirigente di Bankitalia spa conclude il nostro articolo: "il prossimo 6 dicembre mi auguro che ci sia anche Mr. Bianco chissà se è a conoscenza del dossier che Bankitalia ha fatto sul professor Auriti".