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Scintille in consiglio comunale (VIDEO). Dimezzati e non azzerati i compensi di consiglieri ed assessori

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Non è stata accettata dai consiglieri comunali di Agrigento la proposta del sindaco Zambuto di tagliare totalmente le indennità e i compensi. Durante una seduta piuttosto lunga, terminata all'una di notte, fatta di riunioni al secondo piano di Palazzo di Città, sospensioni ed interventi nervosi, i consiglieri agrigentini hanno deciso di non azzerare completamente i loro compensi bensì di ridurli del 50%; in questo modo la tassa, l'addizionale Irpef che i cittadini agrigentini pagheranno e la quale voce troveranno sulle buste paga, non sarà aumentata allo 0,8 per mille ma allo 0,6 per mille; compensi dimezzati anche per gli assessori che già subivano una riduzione del 30% sulla loro indennità.

Scintille durante la seduta del consiglio durante l'intervento di Arnone che ha ribadito "che il consigliere De Francisci si è inventato una attività lavorativa pagata e in danno dei contribuenti agrigentini" e con Arnone che ha continuato con "grazie per avermi detto pezzo di m... consigliere De Francisci" (guarda dal minuto 5.00 in poi, VIDEO IN FONDO ALL'ARTICOLO).

Ancora polemiche con il consigliere Di Rosa che ha criticato il commento precedente di Arnone: "non siamo in un'aula di tribunale e lei non è preposto a dire se è falsa una società, se ha rubato...queste cose lasciamole alle sedi competenti " (dal minuto 11:00 del video sotto).

Dal minuto 22:00 del video nuova replica di Arnone che attacca Di Rosa definendolo "bandiera" ed ancora "eletto nel centro-sinistra e ora siede nei banchi del Consiglio come consigliere del Pdl".

Ed ancora Di Rosa: "l'Udeur non esiste più ed avevo creduto nel progetto Marco Zambuto e quel progetto è andato in fumo grazie a lei. Non ho mai ricevuto incarichi politici, di sottogoverno, nè mi sono sistemati mai persone in assessorati, a Girgenti Acque. Lei ha sbagliato obiettivo Arnone".

Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha tenuto a sottolineare l’importanza e la necessità di un’approvazione della deliberazione relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, con le conseguenti variazioni ed assestamenti per il pareggio finanziario, secondo quanto presentato dall’Ufficio Ragioneria del Comune.

A tal fine il sindaco ha ribadito come durante questi anni del suo mandato amministrativo siano stati pagati oltre 26 milioni di euro di debiti fuori bilancio maturati negli anni precedenti, e ciò nonostante il fatto che lo Stato e la Regione nel corrente anno abbiano ridotto addirittura di tre milioni l’importo dei rispettivi trasferimenti.

“Altri debiti ancora restano da pagare – ha proseguito Zambuto – tra cui quello relativo al titolo esecutivo di Siciliacque per un milione e seicentomila euro.”

“E se fin dal mio insediamento
– dice ancora il primo cittadino – ho provveduto a diminuire del 30% l’indennità di sindaco ed assessori, adesso propongo che nel bilancio di previsione per il 2012, da discutere in Consiglio entro il prossimo gennaio, non venga previsto più alcun importo né per le indennità ai componenti della Giunta comunale né per i gettoni di presenza relativi a tutta l’attività dei consiglieri comunali.”

“Sicuramente
– conclude Zambuto – per redigere il nuovo bilancio siamo in attesa di conoscere quali interventi di ulteriore tassazione prevederà il Governo nazionale con nuove imposte locali quali l’ICI e l’IMU, ma resta il fatto che ciascuno di noi, chiamato a vario titolo ad amministrare questa comunità, deve fare prima di tutto la propria parte accettando questa sfida”.