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"Viaggiando in Romania" di Umberto Palermo

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La Romania è un paese affascinante, ricco di città medievali con castelli e fortezze, chiese in legno e monasteri dipinti, nonché città nascoste tra le colline, ideali per trascorrere vacanze rilassanti nei centri termali e fare belle passeggiate tra la natura incontaminata.


Essa confina a Nord-Est con l’Ucraina e la Rep.Moldovia; ad Ovest con l’Ungheria e la Serbia; a Sud con la Bulgaria. La religione professata  per la maggior parte è quella Ortodossa, mentre quella cattolica statisticamente è di circa il 9% e ancor di meno il Protestantesimo praticato dalla popolazione di origine tedesca ed ungherese. Ha una estensione di kmq.238,391 (poco più di due terzi della superficie italiana).

La sua economia si basa prevalentemente sull’agricoltura e la pastorizia ed in parte sul turismo in via di sviluppo. Il salario netto medio mensile è di circa 1450 LEI, pari a circa 340 euro.

La lingua ufficiale è il rumeno, una lingua neolatina, per il 75% di elementi di lessico romeno ed il rimanente 25% di altre lingue, tra cui l’italiano.

La Romania è una repubblica democratica semipresidenziale secondo la costituzione del 2003.Già sottoposta a regime dittatoriale sin dal 1965, riscattò la propria democrazia con la rivolta popolare del 1989; nel 2004 è entrata a far parte della NATO e nel 2007 è divenuta membro dell’unione europea.

La Romania per secoli è stata divisa in tre grandi provincie storiche: la Valachia, la Moldavia e la Transilvania.

La VALACHIA si trova a SUD della Romania, è una delle regioni storiche della nazione ed è conosciuta come il “granaio d’Europa”, Il Danubio segna il confine con la Bulgaria. Oltre alle bellezze dei paesaggi naturali, la Valachia conta un patrimonio storico ed architettonico con numerosi  siti  turistici, soprattutto monasteri dipinti e chiese,nonché i castelli di Peles e Pelisor.

Per gli amanti della montagna la Valachia annovera numerosi parchi  naturali sulle montagne dei Carpazi,ideali per escursioni;-per gli amanti del mare,le spiagge bagnate dal Mar Nero sono l’ideale per le vacanze estive.

La MOLDOVA, conosciuta anche come “la patria dei monasteri dipinti”, si trova tra i monti Carpazi ed il fiume Prut.E’ considerata la culla della cultura romena. A Iasi è stata fondata la prima università romena ed il primo teatro ebreo del mondo nel 1876.

La TRANSILVANIA (significa:oltre la foresta) durante la sua storia, ha subito un lungo dominio ungherese ed asburgico ed il suo sviluppo ha quindi una forte influenza austriaca. E’ una spettacolare regione ai piedi dei Carpazi,ricca di fortezze medievali e di boschi.

La capitale della Romania è Bucarest, una città ricca di musei,gallerie,teatri, edifici storici ed una vita notturna  tra club privati,discoteche e casinò, senza nulla da invidiare alle altre capitali europee. Pregevoli monumenti  rappresentano un ricco patrimonio storico, vedi, trai tanti l’Arco di Trionfo, l’Ateneo Romeno, la Piazza della rivoluzione, il centro storico con le rovine della “Curtea Domneasca”, il palazzo del Parlamento, secondo edificio più grande al mondo dopo il Pentagono di Washington, il museo nazionale d’arte. Molte sono le manifestazioni culturali e folkloristiche a livello internazionale.

Si trova  tra le rive del Danubio e l’estremità dei Carpazi, è la città più popolosa della Romania(1.944.000 ab.). Prese il nome di Bucarest nel 1459 per  volere di Vlad III detto “l’impalatore”,signore della Valachia.

Il nome Bucarest si fa risalire a quello di un pastore di origine albanese chiamato “BUCUR” che, in lingua albanese, significa “bello-bellezza”, per questa ragione Bucarest può essere tradotto come “città della bellezza”. Subito dopo la seconda guerra mondiale,la città ha avuto un grande sviluppo economico ed architettonico, produce il 21% del PIL del paese essendo la zona più industrializzata e sviluppata dell’Europa  dell’Est.

A NORD di Bucarest, a circa 130 km., si raggiunge SINAIA,con i suoi circa 12.000 abitanti,è una delle più belle località montane della Romania, soprannominata “la perla dei Carpazi”. La città prende il nome dal Monastero di SINAIA, intorno al quale venne costruita.

Re Carlo I° di Romania(1866-1914) vi costruì il castello di PELES ,realizzando il primo piano tra il 1873 ed il 1883 ed il secondo piano tra il 1896 ed il 1914, ricco di torri, guglie, logge e giardini. Si compone di 160 camere e di una torre centrale alta 66 metri. E’ stata la residenza reale nel periodo estivo fino al 1947; oggi ospita un museo con collezioni di dipinti, sculture, armature, tappeti,mobili e arazzi.

Questo  caratteristico centro rumeno è gemellato  con due cittadine italiane:Aosta(Valle d’Aosta) e Castelbuono-con il Parco delle Madonie- (Palermo), con cui annovera similitudini geologiche naturali, paesaggistiche, culturali ed egogastronomiche.

E’altresì considerata la “Cortina d’Ampezzo” rumena. Percorrendo la E 572, verso Sud-Ovest, si giunge al castello di BRAN,nei pressi dell’omonimo villaggio(vicino Brasov), il più famoso castello medioevale della Romania-oggi monumento nazionale-sorge sull’antico confine tra la Transilvania e la Valachia.

Tale fortezza ha ispirato la descrizione del castello di dracula nel romanzo di  di BRAM STOKER, ma non è il vero maniero storicamente appartenuto al principe VLAD III di Valachia. Il vero castello di Dracula è l’ormai distrutto castello di Poenari.

Altra splendida città medioevale “SIGHISOARA”,una delle gemme della Romania,in Transilvania,di origini Sassoni,risalente al XII secolo, con la sua torre dell’orologio (Torre del Consiglio)costruita nel 1556,alta 64 metri,oggi ospita un museo storico, la Cattedrale, le casette in stile bavarese e gli antichi negozi, famosa per essere la patria di dracula. 

Il principe di Valachia  VLAD  DRACULA  visse in esilio nella città, fece coniare delle monete (sebbene il conio della moneta fosse monopolio del Regno di Ungheria) e lasciò il primo documento nel quale la città viene citata con il nome romeno  Sighisoara.

Come tutta la Transilvania, la  città passò dall’Impero austroungarico alla Romania dopo la prima guerra mondiale. SIGHISOARA vanta un centro storico perfettamente conservato con edifici caratteristici medievali , dichiarato dall’UNESCO  PATRIMONIO DELL’UMANITA’ e dove ogni anno, nel mese di luglio, si tiene un festival  medievale.

Bene ha fatto la Fijet ad organizzare il 53° congresso mondiale in Romania, gente allegra i rumeni, cordiali, socievoli e vogliosi di crescere economicamente,politicamente e quant’altro. E’ un popolo latino, già conquista dei Romani e vessato a lungo dalla dittatura sconfitta con la rivoluzione popolare nel 1989. E’un paese in via di ripresa economica , anche se al momento risente assieme a tutti gli altri della comunità europea della crisi globale.

Il congresso dei giornalisti sicuramente è un imput per il suo sviluppo, fornisce opportunità di turismo con la sua corretta informazione, l’incremento del turismo significa occupazione,sviluppo,economia, aumento del PIL, per questo il turismo va incoraggiato ed il giornalismo deve contribuire con la sua forza della notizia nel mondo, promuovendo così un turismo sostenibile e duraturo.

Il turismo può contribuire  a migliorare e a risolvere alcuni dei principali problemi che affliggono il mondo di oggi, come la mancanza della pace e la povertà, senza dimenticare gli effetti positivi della biodiversità. I turisti in giro per il mondo sono circa 1,5 miliardi, non è difficile capire che ognuno debba considerare il proprio contributo nella conservazione dei tesori culturali e naturalistici del pianeta, affinchè le generazioni future possano vivere le nostre stesse esperienze, arricchire la propria vita, in qualche caso anche cambiarla.

Sicuramente sono state scritte buone recensioni sulla Romania ed anch’io ho un buon ricordo,ho avuto una fantastica positiva impressione, apprezzando il loro vivere quotidiano,la loro operosità, la loro accoglienza, l’ospitalità, la cordialità che  distingue questo popolo. In Romania una breve visita si può trasformare in una lunga piacevole vacanza, le attrattive turistiche come accennato sopra sono numerose e tutti i luoghi vantano una storia secolare dove il turismo  culturale si abbina a quello storico.

Il compito della FIJET è promuovere e sostenere le nazioni che ospitano il congresso, con l’obiettivo di promuovere e sostenere il turismo che sicuramente apporta benefici all’economia del territoro.
La FIJET  focalizza la propria attività d’informazione sul binomio cultura e sostenibilità che costruiscono un patrimonio di ricordi ed un lasciapassare per la pace.

Umberto  Palermo

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