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Eccelso su Arnone: "è avvocato di Girgenti Acque, taccia"

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“L’Avv. Arnone finalmente chiarisce la sua posizione. Parla infatti di una relazione di Girgenti Acque consegnata all’Ato Idrico con la quale l’azienda “sbugiarderebbe” la sottoscritta". A parlare è la dirigente provinciale dell'Italia dei Valori, Ausilia Eccelso, a proposito della diatriba su Girgenti Acque avuta con il consigliere comunale Giuseppe Arnone. 

"E’ chiaro che ognuno ha fede nell’autorità che crede" continua la Eccelso, "noi, la nostra relazione, l’abbiamo depositata alla Procura della Repubblica ed attendiamo che sia questa a dirci se attestiamo il falso o meno, non credo che ci possa “sbugiardare” la parte che noi riteniamo non abbia effettuato i lavori come avrebbe dovuto semplicemente perché la stessa parte fa una relazione e con questa sostiene che non è vero ciò che invece sosteniamo noi (non parliamo poi del fatto che tutto ciò che noi asseriamo è sotto gli occhi di tutti ed stato reso immediatamente pubblico mentre per quanto riguarda la relazione di cui parla l’Arnone ci dobbiamo fidare – almeno per ora - della sua parola).

L’Arnone vorrebbe fare assurgere l’Ato Idrico forse a fonte ancora più credibile della Procura evidentemente, dimenticando però che è lo stesso ente che ha ritenuto – insieme a Girgenti Acque ambedue invitati dal sindaco a partecipare - di non dover presenziare al consiglio comunale aperto ai cittadini dove si trattava proprio dell’inquinamento del mare di San Leone e dell’ormai fantomatico pennello a mare, è sempre lo stesso ente che, ancora ad oggi, si è rifiutato per ben due volte di dare copia del progetto del pennello suddetto, prima con il diniego di accesso agli atti e poi nemmeno degnandosi di rispondere ad una richiesta di copia documenti ex art. 391 quater  c.p.p.

Parliamo di un’opera PUBBLICA costata – fonte Arnone – quasi 3.000.000,00 di euro all’impresa che gestisce il servizio PUBBLICO. Non capiamo bene perché questo ente non voglia rendere fruibile ai cittadini un progetto che riguarda appunto un’opera PUBBLICA.

Per quanto riguarda il fatto che il consigliere Arnone sia stato chiamato addirittura da Girgenti Acque e che, a quanto pare sia così ben informato di una relazione che, come dice lui stesso non è ancora stata resa pubblica, chiarisce definitivamente i dubbi che gli agrigentini hanno avuto – quantomeno – per tutta l’estate e cioè se l’avv. Arnone fosse l’avvocato di Girgenti Acque o meno…, oggi mi pare che la risposta sia sotto gli occhi di tutti.

Il lavoro che la sottoscritta ha compiuto è stato  fatto nell’interesse della gente come impone l’etica di chi pretende di fare politica, qualcun altro, che pensavamo – evidentemente erroneamente – facesse la stessa cosa ricoprendo una carica elettiva ci ha finalmente dimostrato (per sua stessa ammissione) che è invece a difesa di una parte e la parte non sono sicuramente i cittadini.

Alcuni forse potrebbero addirittura asserire che abbia tradito il suo mandato.

Infine, a proposito della continua diffamazione che il consigliere Arnone continua a perpetrare nei confronti della sottoscritta capiamo che, per chi ormai ha preso il vizio (l’avv. Arnone è un pluripregiudicato è stato infatti condannato di recente per la seconda volta dalla Cassazione per il reato di diffamazione) sia difficile smettere, ma almeno per il proprio bene dovrebbe sforzarsi visto che poi inesorabilmente la gente che viene diffamata e denunciata dal consigliere viene metodicamente assolta (vedi Gambino e Palermo) e dimostra con i fatti (la sottoscritta) di avere ragione ed il soggetto che invece denuncia e diffama alla fine viene condannato.

Lo faccia per se stesso almeno. Si voglia più bene e taccia.

Un’ultima battuta riguarda la singolare abitudine che l’avv. Arnone ormai ha preso iniziando ultimamente quasi ogni suo discorso con la frase “vi parlo da sindaco di Agrigento per i prossimi 10 anni…”, ecco, una riflessione deve essere fatta, ma se da semplice consigliere comunale ha già ampiamente dimostrato quali interessi tuteli, mi chiedo se diventasse veramente sindaco cosa potrebbe accadere…”