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Guerriglia a Lampedusa, sindaco chiuso in ufficio con mazza da baseball, aggrediti due giornalisti

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Ha dell'incredibile quello che è accaduto in queste ore a Lampedusa. Dopo l'incendio doloso che ha distrutto il Centro di Accoglienza è continuata senza sosta la guerriglia dopo che i migranti sono stati trasferiti nella zona del porto e all'interno dello stadio.

Dopo il rimpatrio, la notte scorsa, di duecento tunisini, stamani è scoppiata la protesta con veri e propri atti di guerriglia urbana con sassaiole, lanci di bottiglie e quant'altro verso le forze dell'ordine.

Addirittura tre tunisini pare abbiano minacciato di far esplodere una bombola all'interno del ristorante "Delfino Blu".  Gli agenti hanno cominciato a caricare i rivoltosi e anche parte della popolazione, pare, abbia attaccato gli immigrati con una fitta sassaiola. I tunisini non sono rimasti a guardare e a loro volta hanno cominciato a rispondere con pietre ed altro genere di materiale contundente.

Una decina sarebbero i feriti tra cui tre poliziotti ed un carabiniere, oltre che qualche tunisino. Uno di loro è stato addirittura trasferito con l'elisoccorso a Palermo perchè in stato di semicoma.

Da registrare anche aggressioni ad alcuni giornalisti, tra cui l'inviato di SkyTG24 Fulvio Viviano e il suo operatore Davide Di Stefano, alcuni abitanti dell'isola pare abbiano dato la responsabilità di quello che sta accadendo proprio alla categoria dell'informazione.

I bambini ed i ragazzi sono rimasti chiusi nelle scuole per paura di essere attaccati dai rivoltosi. Per il sindaco De Rubeis la situazione "è tragica" tanto che, a quanto ci raccontano, sembra si sia chiuso nel suo ufficio con una mazza da baseball. Anche un gruppo di cittadini sta manifestando in queste ore sotto il municipio.

Dopo la convulsa mattinata le forze dell'ordine hanno condotto tutti i tunisini all'interno del centro di accoglienza di contrada Imbriacola di Lampedusa, dove solo uno dei tre padiglioni risulta parzialmente agibile dopo l'incendio di martedì pomeriggio.

I migranti, protagonisti oggi di duri scontri con i lampedusani e la polizia, sono sotto stretta sorveglianza. La prefettura e la questura di Agrigento stanno organizzando un piano per evacuare i poco piu' di mille tunisini nel giro di poche ore con un ponte aereo e anche con una nave che dovrebbe giungere a Lampedusa nelle prossime ore.