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Consiglio su macerie centro storico, Saeva chiede e Muglia: "non posso rispondere"

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Il Consiglio comunale nella seduta di ieri sera ha approvato, ad unanimità dei presenti, il regolamento della consulta cittadina degli anziani. Si tratta di un organismo di partecipazione che ha come finalità l’esaminare e l’evolversi delle condizioni di vita, la situazione sociale e le esigenze della popolazione anziana in città; tra le altre finalità anche il favorire la partecipazione dei suoi rappresentanti alla definizione, programmazione ed elaborazione di specifici provvedimenti di competenza comunale volti a dare adeguate risposte alle esigenze degli anziani. 


“La più ampia partecipazione è la vitalità della democrazia”
ha commentato subito dopo la votazione del provvedimento il presidente del Consiglio comunale Francesco Alfano che ha sottolineato che “in questo periodo è importante la partecipazione poiché si traduce nel rapportarsi con gli altri. Con questo provvedimento coinvolgiamo a pieno titolo altri soggetti che hanno uno stretto legame con il mondo degli anziani”.

Prima dell’approvazione, il presidente della sesta commissione consiliare, Amato, ha preso la parola per “ringraziare quelli che hanno avuto la sensibilità di adottare tale provvedimento.”

Durante il suo intervento ha, altresì, annunciato le dimissioni da capogruppo del PDl ed il passaggio nell’UDC. Subito dopo ha preso la parola il consigliere Saeva che ha ringraziato l’assessore Putrone “per la stesura del regolamento”.

Lo stesso ha invitato l’amministrazione comunale affinché riproponga un provvedimento già elaborato che, rivolto agli anziani, dia la possibilità agli stessi,  di concedere in comodato gratuito gli spazi verdi incolti cittadini per curarli e abbellirli, esaurito l’argomento, la Presidenza ha chiesto il prelievo del punto inerente un debito fuori bilancio di circa 20 mila euro per canoni di locazioni scaduti e non pagati e relativi al periodo 2009/2010.

Su questo provvedimento, dopo la relazione del dirigente, è intervenuto il consigliere Miccichè che ha chiesto le motivazioni sulla morosità ma senza ottenere delle esaustive risposte è stato deciso di riproporre il provvedimento nella prossima seduta.

Va aggiunto che i lavori sono stati successivamente caratterizzati da un articolato dibattito sul punto inerente l’ordine del giorno, a firma del Presidente Alfano,  sull’emergenza nel  centro storico di Agrigento ed in particolare sul dissequestro dell’area Lo Iacono. Il consigliere Saeva ha chiesto delle notizie al vice sindaco Muglia presente in aula, il quale ha comunicato di non potere rispondere per un conflitto di interessi.

Subito dopo, il consigliere Miccichè, nel prendere la parola ha dichiarato che “mi sembra grave il fatto che stasera non vi è nessun in aula che possa relazionare. Il problema esiste e quindi ancora una volta prendo atto come le notizie arrivino frammentarie”.

Miccichè ha chiesto alla Presidenza di “farsi carico di discutere direttamente col Sindaco del problema”. Successivamente è intervenuta la consigliere Vita che ha dichiarato che “ quello che sta succedendo stasera dimostra l’interesse che questa Amministrazione ha nei confronti della città e del Consiglio comunale. Ne prendiamo atto e diamo le giuste valutazioni politiche poiché c’è il tentativo di espropriare il Consiglio di tutte le prerogative. E’ grave – ha continuato Vita,  che l’amministrazione zittisca il consiglio in questo modo”.

Dopo l’intervento il presidente Alfano ha comunicato di avere “ricevuto nel pomeriggio una telefonata dell’assessore comunali ai Lavori pubblici Buscaglia che per motivi di salute è stato impossibilitato a partecipare ai lavori”.

Il presidente Alfano, ha altresì sottolineato che il punto sul centro storico “ è messo all’ordine del giorno per essere attenzionato e per avviare una fattiva collaborazione con l’Esecutivo per la risoluzione del problema”.

Sulla questione è intervenuto il consigliere Hamel  che ha dichiarato che quella sul centro storico “è una vicenda emblematica di come vanno le cose in questa città. A nessuno sfugge il modo di come è stato gestito questo problema. Sono stati fatti una serie di annunci, c’è stato un intervento della magistratura ma chi si voleva misurare in termini di efficienza, il comportamento dell’amministrazione doveva essere diverso poiché dobbiamo pretendere, in maniera chiara e  precisa, che qualcuno ci venga ad illustrare, con tempi e modalità, il programma di ripristino della vivibilità dei luoghi”.

Anche il consigliere Vella  nel “supportare quanto già dichiarato dai colleghi” ha affermato che  “questa amministrazione non voglia comprendere il problema ed evita di rispondere ai cittadini sul modo con cui intende affrontare le questioni”.

Subito dopo il vice presidente Marchetta ha sottolineato che “sono passati sei mesi e siamo come prima o peggio visto che non si è fatto nessun intervento. Non c’è capacità progettuale e manca l’elemento fondante: occorre l’ordinanza di “stato di calamità” da parte del Consiglio dei Ministri in modo che la Protezione Civile possa intervenire d’imperio. In questo modo – ha continuato “non si fa l’interesse della gente ma quello dello slogan e delle logiche di schieramento”.

Marchetta ha invitato il presidente a prendere la regia ed ha invitato il Consiglio "ad intestarsi una battaglia per una ordinanza che permetta di operare con i poteri straordinari”.  Anche per il consigliere Cirino quello sul centro storico “è l’ennesimo esempio di inefficienza dell’amministrazione comunale. Questa Giunta non ha un coordinatore, non sanno neanche loro cosa faranno domani. Di fronte ad una emergenza sociale questa Amministrazione deve assumersi le responsabilità dei ritardi e prenda il coraggio di venire in aula per discutere la problematica del centro storico”; subito dopo, viste le assenze, il consigliere Miccichè ha chiesto il rinvio della seduta a domani sera con inizio dei lavori alle ore 19.30.

Tale indicazione è stata votata a maggioranza.