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Presunto inquinamento a San Leone, Eccelso: "dati allarmanti sui pennelli a mare"

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"Dopo circa 3 mesi di indagini iniziate a seguito della “guerra” totale scatenata dal consigliere comunale del PD Giuseppe Arnone contro chi (tutti o quasi) non acconsentiva a negare alla propria ragione nonché ai propri occhi la verità e cioè che il mare di San Leone è inquinato, si è giunti a scoprire fatti che sono stati messi subito - in coda alla denuncia-querela per diffamazione nei confronti dell’Arnone -, all’attenzione della Procura". A parlare è la dirigente dell'Italia dei Valori Ausilia Eccelso sulla situazione del presunto inquinamento del mare di San Leone contestata dal consiglilere comunale Giuseppe Arnone.

 


"Qualcuno forse avrà avuto dubbi che la sottoscritta si sentisse intimorita per gli attacchi infamanti e anche vigliacchi - per certi versi - del consigliere Arnone", continua la Eccelso "invece si sta dedicando a fare piena luce sulle falsità decantate giornalmente da qualcun altro che si erge a paladino della giustizia permettendosi anche di citare talvolta Falcone e Borsellino e che ha dimostrato con questa vicenda di aver ben altri interessi rispetto a quelli dei cittadini. Interessi si, ma non quelli per cui è stato eletto.

Purtroppo gli agrigentini avrebbero potuto sapere la verità ben prima di questi 3 mesi ma l’ostruzionismo di certi enti e dirigenti (pubblici) ha rallentato le indagini di cui parliamo.

Queste hanno dato modo di svelare una truffa perpetrata ai danni dei cittadini che sembra strano si sia potuta prolungare così tanto nel tempo senza che “altri” siano stati compartecipi del suo occultamento.

Pare infatti strano che, in una situazione di mancanza di depuratore, come accade a San Leone, non siano fatti continui controlli all’uscita del pennello per monitorare costantemente i reflui che fuoriescono da esso atteso che solo qualcuno non sano di mente può sostenere che, senza la presenza di un depuratore, da uno scarico fognario, sebbene sommariamente trattati, possano uscire reflui assimilabili all’acqua cristallina.

Il problema si aggrava quando chi asserisce queste plateali assurdità ha continuo spazio pubblico a disposizione senza alcun criterio temporale e denigra continuamente chi, non volendo abdicare alla propria ragione e al dono della logica, cerca di poter dire la verità e per questo viene vituperato e deriso e al contempo fortemente ostacolato nel poter esprimere la propria verità ad opera di un insieme di poteri forti che, con l’aiuto di parte dell’apparato pubblico cerca di difendere se stesso.

Le indagini hanno svelato che:

Ø    Alla Capitaneria di Porto non risulta per tutto il 2011 nessuna manutenzione del pennello “ex padri vocazionisti” da parte di Girgenti Acque e quindi nemmeno di quella denunciata dall’Arnone di metà maggio;

Ø    Che, inspiegabilmente però, una riparazione che sicuramente è stata fatta quest’anno c’è e risale al periodo della prima decade di luglio circa (per come detto dal consulente che ha effettuato le indagini sul posto), e che, guarda caso, combacia con quando – dopo 3 settimane – il consigliere Arnone decide di fare una conferenza stampa per sbugiardare la sottoscritta;

Ø    Che il pennello risulta totalmente difforme a come avrebbe dovuto essere secondo progetto, sia per posizionamento che per materiali utilizzati, ma anche per la precarietà in cui versa essendo fissato in maniera grossolana e inadatta;

Ø    Che le analisi effettuate sul pennello in maniera totalmente scientifica danno dei risultati allarmanti sull’inquinamento che da il pennello suddetto;

Ø    Che, andando a vedere le coordinate che sono state date alla Capitaneria di Porto per la messa in posa del pennello nel 2009 non combaciano nemmeno quelle e che quindi sono state date in maniera errata;

Ø    Che la rottura riparata da qualche mese sta già cedendo nuovamente;

Ø    Che l’indagine dei luoghi richiesta dalla sovrintendenza a Girgenti Acque al fine della posa del pennello è stata completamente disattesa insistendo la stessa oggi in zona totalmente differente da quella oggetto dei rilievi effettuati;

Ø    Che la condotta, dopo due anni dalla sua messa in funzione, manca ancora di un collaudo.

Ai cittadini il giudizio su chi continua a difendere questo stato di cose e di contro, su chi, vituperato e nonostante tutto, cerca di svelarle e combatterle contro tutti i poteri forti e a difesa del cittadino" conclude la Eccelso.