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Questione inquinamento San Leone, Arnone apprezza intervento cittadino

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Il consigliere comunale Giuseppe Arnone è intervenuto sulla questione inquinamento del mare di San Leone ed ha commentato l'intervento di un cittadino agrigentino che giorni fa ha presentato una richiesta al Procuratore della Repubblica di Agrigento: “Ho apprezzato il contributo di attenzione che Mimmo Bosio ha fornito nelle scorse settimane sul tema dell’inquinamento costiero. E adesso, con qualche sorriso, apprezzo il contributo che sta fornendo alla reimpostazione del rapporto tra il cittadino e la Procura della Repubblica. Sino a ieri, era il Procuratore che faceva domande ai cittadini: adesso vi è l’apprezzabile novità del cittadino che interroga il Procuratore...”. Arnone ha evidenziato le affermazioni del cittadino.
“Voglio rimarcare le importantissime affermazioni di Bosio secondo cui, dopo ferragosto, l’acqua marina è – a suo dire – pulita: queste testimonianze servono anche a ricostruire l’immagine di una città turistica devastata da sciacalli e imbecilli. Per le stesse parole di Bosio, dopo ferragosto sono spariti anche quegli inconvenienti – che secondo gli organi preposti ai controlli hanno comunque avuto natura ed entità molto limitata – manifestati tramite schiume e fenomeni similari.”


"Noto con piacere che la città di Agrigento si avvia ad avere un nuovo – anche se non nuovissimo – esponente politico, che fornisce comunque un contributo di simpatia e freschezza.

Senza alcuna ironia, ho apprezzato nelle scorse settimane il profilo di Mimmo Bosio “agitatore” di problemi, relativamente alla salute del mare. Problemi che occorre ulteriormente approfondire e affrontare, se vogliamo rilanciare il turismo ad Agrigento. Esattamente come adesso apprezzo la sincera testimonianza sulla qualità del mare agrigentino dopo ferragosto: ci tengo a specificare che, comunque, il ritorno in città degli agrigentini – che ha sempre un’entità relativa – avviene non dopo ferragosto, bensì, al limite, agli inizi di settembre. Chi paga cari e amari gli affitti delle case san leonine a ferragosto, certamente non abbandona l’abitazione a metà mese, sarebbe il comportamento di un folle.

Merita qualche osservazione ironica, invece, l’iniziativa di Bosio di rivolgere delle domande al Procuratore della Repubblica. Per quel che è dato sapere, anche dalla lettura dei testi di procedura, sono i cittadini che rispondono alle domande dei procuratori, non il viceversa.

Il cittadino, invece, ha il potere di presentare esposti e denunzie all’Autorità Giudiziaria.

Per quanto riguarda le responsabilità per il complessivo stato di devastazione del sistema fognario cittadino – che in ampie parti del territorio (dal Quadrivio Spinasanta al Villaggio Mosè, al Villaggio Peruzzo, a Calcarelle, a Fiume Naro e tante altre zone della fascia costiera e delle periferie) sono ampiamente carenti, insufficienti o inesistenti, queste vanno ricercate tra chi ha amministrato la nostra città negli ultimi due o tre decenni. Le fogne e i depuratori dovevano essere realizzati dai sindaci e dai dirigenti degli uffici tecnici.

Bosio non deve “disperarsi” molto nel cercare responsabilità, tanto sono chiare ed evidenti: chi ha ricoperto cariche in ordine ai Lavori Pubblici, aveva il dovere di mettere mano a tali questioni. Gli unici che lo hanno fatto, seppur certamente in modo non esaustivo, sono quelli di Girgenti Acque che hanno messo mano, assieme all’amministrazione Zambuto, ai “pennelli” fatiscenti che scaricavano a riva".