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Arnone replica a Iacolino: "Piazza e Sodano scelti da Alfano"

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“Caro Iacolino, zero problemi risolti e zero il voto degli agrigentini ai vostri Piazza e Sodano. Meritate invece “dieci e lode” per la furbizia con la quale avete acquistato Zambuto, che era il candidato dello schieramento che vi aveva sconfitti. E ti dico che è bello avere “zero tituli”, ma tanto, tanto consenso". Il consigliere comunale Giuseppe Arnone risponde alle accuse rivolte dall'eurodeputato che ieri aveva detto : “I  veleni di mezza estate del consigliere Arnone al riguardo dell’esperienza ministeriale dell’onorevole Alfano giungono nel momento della possibile ripartenza di Arnone verso la prossima competizione elettorale al Comune di Agrigento. Quale candidato ad una possibile corsa alla sindacatura di Agrigento che nel passato ha sempre visto soccombente lo stesso Arnone.

Alzare il tiro ed infervorare la polemica – magari rendendola rovente – potrà servire al Consigliere Arnone nel breve periodo non già quale trampolino di lancio verso una sindacatura che ha visto il popolo agrigentino bocciare ripetutamente il sogno di Arnone.

Che adesso scopriamo non essere più amico del sindaco Zambuto ed invece protagonista di una nuova avventura elettorale. Ho avuto ospite l’onorevole Alfano, quale ministro di Giustizia, più volte a Bruxelles con contributi significativi che lo stesso ha portato sulla nuova cornice europea al riguardo della criminalità organizzata,  sui temi della riabilitazione degli ex detenuti e sulla giustizia minorile ed ancora con innovativa norma europea sulla realizzazione e l’ampliamento delle carceri con il contributo di fondi europei.

Così come ho memoria degli interventi  anche legislativi di Alfano sulla digitalizzazione, sulla mediazione civile, sul carcere duro per i mafiosi ed ancora sulle disposizioni per potenziare la presenza di magistrati nelle sedi disagiate.

Sulla possibile rifunzionalizzazione dell’ex carcere di San Vito, fermo restando la competenza dell’Agenzia del Demanio, non vi è dubbio che la relativa progettualità non può che essere del Comune, così come quella relativa al riutilizzo della palestra di Villaseta, a suo tempo adibita ad aula bunker”.


Così ha risposto Arnone: "Caro Totò Iacolino, devo dirti con molta sincerità che la tua replica di ieri mi ha fatto molto piacere, perché ripropone agli agrigentini le vere parti dello scontro politico, di valori ed elettorale che caratterizza la storia recente agrigentina.

Da un lato il gruppo del Ministro Alfano, di cui tu sei il principale dei “generali”, dall’altro Giuseppe Arnone e i suoi amici.

Entrando nel merito delle questioni, non si può non osservare che è ben difficile nascondere agli occhi degli agrigentini sia l’ex carcere di S. Vito, sia la ex palestra di Villaseta, già aula bunker. Sono edifici grandi quasi quanto un quartiere, inferiori per dimensioni soltanto alle vostre responsabilità.

Comunque la giriamo, questi edifici sono in balia dei topi ormai da decenni, ed esattamente da decenni Alfano e i suoi amici sono al potere. Ad Agrigento e a Roma. Certo, potremmo provare a dare la colpa alla first lady francese, Carla Bruni, o quella statunitense, Michelle Obama. Peccato che Agrigento sia stata governata – si fa per dire – non da Obama e Sarkozy, ma da Sodano e Piazza.

Piazza lo ha scelto personalmente Angelino Alfano e Sodano, per quanto riguarda il secondo mandato, pure.
E il Ministro della Giustizia, che doveva occuparsi in prima persona di tali questioni, non sono stato io (altrimenti Berlusconi probabilmente farebbe già compagnia a Previti o Cuffaro, e non avrebbe i problemi di caldo di questi giorni…), bensì Angelino Alfano.

Qualsiasi avvocato ben conosce quanto sia folle la teoria di consentire alla difesa di indicare tutti i testi che vuole, senza che il Giudice possa controllarli. O, ancora, la follia di far autorizzare le intercettazioni dalla Corte d’Appello, ogni quindici giorni o giù di lì. Tutte folli teorie partorite dallo staff del Ministro Alfano, di cui fanno parte la moglie di Bruno Vespa, Augusta Iannini, il “canciabannera” Gigi Birritteri e certamente, per partorire idee così geniali, un “friscalettaro doc” quale Casesa. Determinante, per queste proposte di legge, il contributo del friscaletto…

E adesso che Zambuto, come ha dichiarato l’on. Salvatore Iacolino, sarà ricandidato dal Segretario del PDL Angelino Alfano in persona, possiamo solo complimentarci della capacità di Marco Zambuto di rivedere radicalmente opinioni e giudizi espressi innanzi agli elettori quando fu eletto sindaco, nell’ormai lontanissimo 2007.

E certamente non è stato l’impegno del Ministro Alfano per riqualificare questi edifici di competenza del Ministero della Giustizia, a suggerire a Zambuto di ribaltare esattamente ciò che aveva detto agli elettori su Alfano, non soltanto nel 2007, ma anche nel 2010.
Stanti così le cose, preferisco avere “zero” in “tituli”, ma “dieci” quanto a libertà di dire ciò che penso".