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Arnone su Zambuto: "la raccolta differenziata andava meglio con Aldo Piazza"

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"Prima del rimpasto il sindaco si era “limitato” a invocare S. Calogero. Dopo il rimpasto ha alzato il tiro: non basta più il Santo locale, occorre l’intervento della Madonna. Prima del “rimpasto” di luglio, quando si sperava che RosAttila fosse rimossa, Zambuto si era “limitato” a chiedere l’aiuto di San Calogero per affrontare i problemi di Agrigento". E' il consigliere comunale Giuseppe Arnone che interviene ancora sulle mosse politiche del sindaco Zambuto e sulle sue iniziative future.

 

"Adesso ha ritenuto di andare ancora più in alto, di recarsi presso la Madonna di Medjugorje, per invocare l’altissimo aiuto per Agrigento, ove accanto a Rosalda siedono, dopo il rimpasto, Gramaglia e Sciortino".

La prossima campagna elettorale, che appare vedere quali principali competitori me e Zambuto, consentirà agli agrigentini anche di poter scegliere tra due diverse impostazioni culturali rispetto alla religione e alla politica.

Il sindaco ritiene di rivolgersi ad elevatissime Entità religiose, ritiene di votare la Città a S. Calogero e alla Madonna. Chi condivide questa impostazione fa benissimo a votarlo. Chi pensa, invece, di votare per me, deve sapere che ritengo che l’uomo è fabbro del proprio destino e che avrò il massimo rispetto e il massimo di collaborazione con l’Arcivescovo che stimo moltissimo e con tutte le istituzioni della Chiesa locale, ma che separerò il sacro dal profano.

Sono già stato a Medjugorje con la mia famiglia e, se deciderò di ritornarvi, sarà per fatti esclusivamente personali e privati. Alla città che spero di amministrare da sindaco, dovremo pensare io e la mia squadra di assessori.

Vorrei che Marco Zambuto – che insisto nel definire il migliore tra i sindaci che io ricordi – abbandonasse queste iniziative politico – religiose, che non mi appaiono peraltro neppure molto gradite dai pastori di anime agrigentini, per riflettere su alcuni fatti evidenti di questi giorni.

Ad esempio, un quotidiano regionale, oggi, diffonde la notizia che la ISEDA, ditta agrigentina, ha ottenuto premi ambientalisti per come riesce ad operare in Lombardia, con la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti. E’ possibile che in Lombardia la stessa ISEDA riesca a fare ciò che non è in grado di fare nella propria terra, ad Agrigento? La raccolta differenziata andava molto meglio ai tempi di Piazza, il che è quanto dire. Ed ecco perché gli agrigentini di tutte le idee oggi condividono il neologismo “RosAttila”, con cui ho ribattezzato l’assessore Passarello, tra i peggiori amministratori che questa città abbia mai avuto.

E sempre a Marco Zambuto vorrei spiegare che i dirigenti comunali sono pagati per assumersi le responsabilità. Anche le responsabilità di applicare le leggi per quanto riguarda la situazione del depuratore del Villaggio Peruzzo. Ed è esattamente quanto non hanno fatto: se dovessimo applicare i criteri applicati in danno dell’ing. Morreale, dovremmo licenziare il dirigente che è venuto in Consiglio Comunale a parlare del depuratore, nascondendo totalmente i vincoli del P.A.I. e raccontando barzellette sul Piano del Parco Archeologico".