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25 morti sulla carretta del mare, interrogazione del PD: "mancano 3 salme"

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Il Capogruppo del Partito Democratico al consiglio comunale di Lampedusa scrive al sindaco De Rubeis per conoscere alcune situazioni scaturite dall'approdo della carretta del mare che portava con se 25 cadaveri, molto probabilmente uccisi dagli scafisti nella traversata che li ha portati in Italia.

 

Interrogazione Urgente (con risposta scritta) Premesso che:

-  in data 1° agosto 2011, sono giunti sull’isola di Lampedusa i corpi di 25 migranti, morti nella stiva di un barcone salpato dalla Libia.;

-  Il Sindaco dell’isola, Bernardino De Rubeis, ha immediatamente dato la propria disponibilità per accogliere nel locale cimitero soltanto 6 delle 25 salme, come da notizie di agenzia.

-  da informazioni assunte le salme dei tre migranti, morti nel naufragio dell’8 maggio u.s. e sepolti nel cimitero vecchio di Lampedusa sono scomparse dal luogo di sepoltura;

- Sul luogo di sepoltura sorge oggi una cappella mortuaria di sei posti, di recentissima costruzione.

- Le altre decine di sepolture ove giacciono le salme dei migranti, versano in stato di completo abbandono, tutte prive di qualsiasi segno identificativo.
- Nel settembre dello scorso anno la locale associazione culturale Askavusa ha chiesto di conoscere – ove noti – i nomi e le date di morte dei migranti sepolti nel locale cimitero, al fine di curare le tombe e di apporvi dei segni identificativi.

- Il Sindaco ha riscontrato tale richiesta diffidando i giovani dell’associazione dal compiere qualsiasi intervento sulle sepolture.

Chiede:

1)    di conoscere con estrema urgenza dove sono finite le salme dei tre migranti morti nel naufragio dell’8 maggio 2011

2)    come sia stata edificata la nuova cappella che sorge ove prima erano stati seppelliti i su citati migranti;

3)    in quale luogo il Sindaco intenderebbe tumulare le sei salme;

4)    quando il Sindaco si deciderà a dare decoro, dignità ed un inequivocabile segno identificativo alle decine di tombe di migranti che negli anni sono state ivi approntate.

La presente viene inviata anche al Prefetto di Agrigento, al Capo della Protezione Civile Nazionale e al responsabile Sanitario di Lampedusa.