L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Tuesday, Nov 13th

Ultimo aggiornamento:12:06:48 PM GMT

Tu sei qui: APPROFONDIMENTI INCHIESTE Il palmese (di origine) Nitto Palma neo GuardaSigilli difese la Casta e propose l'immunità

Il palmese (di origine) Nitto Palma neo GuardaSigilli difese la Casta e propose l'immunità

Angelino Alfano si è dimesso dall'incarico di Ministro della Giustizia. Al suo posto subentra il palmese (di Palma di Montechiaro, paese di origine dei genitori) Nitto Francesco Palma (nella foto). Considerato tra i papabili al ruolo di Guardasigilli già nel 2008, torna al ministero della Giustizia dopo 16 anni: dal '94 al '95 è stato vicecapo di gabinetto e direttore dell'Ufficio relazioni internazionali del ministero. E' un giudice.

Proprio oggi, però, alcuni articoli pubblicati su Facebook da "Spider Truman" soprannome del precario licenziato alcuni giorni fa da un senatore della Repubblica e che ha scatenato una ondata di indignazione nel popolo di internet per aver pubblicato privilegi su privilegi goduti dalla Casta, mostrano come il neo GuardaSigilli nel 2007 in qualità di parlamentare contestava la richiesta di riduzione dei già corposi stipendi dei parlamentari. Ecco un estratto:

PALMA (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

(...) A questo punto vi devo dire la verità non da parlamentare, ma da cittadino, da magistrato:

commetterete un grave errore, perché sicuramente verrete incontro alla demagogia e alla propaganda, a quella forma di antipolitica non più strisciante che pare pervadere il nostro Paese, ma non renderete un buon servizio alla politica. Ma davvero voi ritenete, a fronte di una critica così serrata e continua, spesso demagogica e propagandistica, che ha per oggetto, per l'appunto, le retribuzioni dei parlamentari, che vi salverete e vi laverete la coscienza sostenendo che per cinque anni lo stipendio, l'indennità parlamentare, non verrà adeguata allo stipendio di presidente di sezione di Cassazione?

Davvero ritenete che questo passo possa in qualche modo calmare questa ondata di antipolitica? O davvero forse non aveva e non ha ragione il senatore Silvestri quando dice che in quest'Aula dobbiamo riaffermare le ragioni della politica, le ragioni del perché vi dev'essere una indennità parlamentare e di come essa dev'essere adeguata alle ragioni democratiche che si correlano all'esercizio delle funzioni di rappresentanza.
So bene che, ad esempio, in accoglimento di un emendamento del senatore Barbato, si è aumentato lo stipendio dei magistrati, ma probabilmente quello sì è stato un errore.

Sono convinto, signori senatori, che sicuramente voterete l'articolo 8, ma nel far ciò - come dicevo prima - non salverete né laverete le vostre coscienze, non farete una operazione politica e, anzi, vi consegnerete nelle mani dell'antipolitica; sicché l'emendamento del senatore Turigliatto che oggi chiede il 50 per cento potrà essere nella prossima finanziaria seguito da altro emendamento che chiederà il 70, l'80, il 90 per cento.
Non credo possiate ritenere che l'indennità parlamentare, cioè l'indennità che sostanzialmente riguarda un deputato o un senatore, sia davvero esagerata rispetto, non so, agli emolumenti di un capo di dipartimento dell'amministrazione, di un amministratore delegato di un qualsiasi ente, di tante sacche della pubblica amministrazione che hanno retribuzioni di gran lunga superiori a quelle dei parlamentari.

Se ritenete che lo sia il complesso, compreso i rimborsi spese o le spese elettorali, cioè quello che poi - scusate la volgarità - materialmente entra nelle tasche dei parlamentari, allora avete un altro sistema per agire: intervenite sulle spese elettorali, intervenite sui rimborsi spese, ma sicuramente non potete intervenire sull'indennità parlamentare, che è correlata esattamente a quelle esigenze di cui parlava il senatore Silvestri.

Dico questo perché oggettivamente corrisponde al mio pensiero e perché davvero in quest'Aula nessuno mi può tacciare di aver fatto un discorso nel mio interesse personale, avendovi già segnalato che a me resta sempre la possibilità di optare per l'indennità di presidente di sezione di Cassazione e conseguentemente di non subire gli stravolgimenti economici e democratici che voi volete in ogni caso apportare all'indennità: qui si fa politica, non consegnatevi all'antipolitica. (Applausi dai Gruppi FI e UDC).

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00291941.pdf (pag.112)
246ª seduta pubblica (pomeridiana)
giovedı` 8 novembre 2007

Nel 2002 invece Palma presentò un emendamento che prevedeva il ripristino della piena immunità parlamentare. Ecco il testo:

Emendamento 1.01 (Nitto Palma)

1. L'attività di indagine e l'azione penale relative a fatti di reato contestabili al Presidente della Repubblica, salvo quanto previsto dall'articolo 90 della Costituzione, ai componenti del Governo, ai parlamentari ed ai giudici costituzionali sono sospese fino alla cessazione della carica ricoperta.

2. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 159 del codice penale e sono sospesi i termini previsti per le indagini preliminari.

3. Per i reati indicati nell'articolo 380 del codice di procedura penale l'autorità giudiziaria procedente dispone la revoca della sospensione di cui al primo comma su richiesta della Camera dei Deputati per i componenti del Governo non parlamentari, della Camera di appartenenza per i parlamentari e della Corte Costituzionale per i giudici costituzionali. La delibera relativa alla richiesta di revoca è immediatamente trasmessa all'autorità giudiziaria procedente.

4. In assenza della richiesta di cui al terzo comma non possono essere compiuti atti di indagine e quelli eventualmente compiuti sono inutilizzabili.

5. I processi in corso nei confronti dei soggetti indicati al primo comma sono sospesi. La sospensione può essere revocata secondo le modalità previste dal terzo comma.

Atto Camera n. 1235
XIV Legislatura
presentato il 16/07/2002, ritirato il 17/07/2002
http://legxiv.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/200207/0717/html/0102/allegato.htm#20n1
Attuazione dell'articolo 68 della Costituzione  (RIPRISTINO DELLA PIENA IMMUNITA' PARLAMENTARE).