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Arnone: "Adragna e Panepinto chiedono dimissioni di Messana"

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I parlamentari Adragna e Panepinto chiedono le dimissioni di Messana, quale presupposto di vero rinnovamento del PD in provincia di Agrigento.
Arnone: “Condivido perfettamente la richiesta di dimissioni, avanzata ieri dagli onorevoli Giovanni Panepinto e Benedetto Adragna nei confronti del segretario provinciale Emilio Messana, responsabile di immensi disastri.” E sulla partecipazione dello stesso Messana alle pubbliche esequie di Calogero Gueli, Arnone ricorda:

 

“Messana non ha ancora compreso di essere il segretario dell’intero Partito Democratico, rappresentandone tutti gli iscritti ed elettori, come conferma la sua presenza, in prima fila, a commemorare pubblicamente Gueli, un uomo politico responsabile di scandalose collusioni.”

"Condivido, in particolare" dice Arnone, "i seguenti passaggi della nota di Adragna e Panepinto, ove la stessa si riferisce all’attuale ruolo del PD in provincia e al disastroso “apporto” dell’attuale dirigenza, a partire dal segretario Messana, che viene esplicitamente invitato a immediate dimissioni:

1)    le ultime Elezioni Amministrative in Provincia di Agrigento consegnano un quadro sconfortante per il Partito Democratico; il P.D. perde e perde male e in molte importanti realtà, risulta ormai ridotto alla marginalità;

2)    il Partito Democratico nella nostra Provincia, appare ormai bloccato, disaggregato, incapace di esprimere idee chiare e rappresentanza e di essere riferimento delle forze sociali, incapace di dare assetti politici ed organizzativi certi ai circoli territoriali ed offrire loro gli “strumenti” per agire a servizio dei cittadini, incapace di dare finalmente compiutezza ed efficacia ai dispositivi ed alle attese di un Congresso Provinciale che ad oggi risulta lontano anni luce dalle esigenze del partito, dei suoi iscritti e della società civile;

3)    Affinché si gettino le basi ed i presupposti per la costruzione di un Partito con tali caratteristiche c’è, però, il profondo bisogno di un forte segnale di discontinuità. Segnale che deve provenire da tutto il gruppo dirigente a partire dal Segretario Provinciale Emilio Messana, il quale con un gesto di generosità ed attaccamento nei confronti del PD e dei suoi militanti deve interrompere questo stato di cose dimettendosi, mettendo al servizio di tutti la sua esperienza per la costruzione di un nuovo processo di rilancio del P.D. e l’individuazione di un nuovo gruppo dirigente ed una nuova guida per il partito;

4)    siamo convinti che la sua presenza e la sua figura non hanno permesso e non permettono la realizzazione del partito che immaginiamo, che immaginano i tanti iscritti e tutti coloro che ci guardano con interesse e che ci chiedono di cambiare.

Ma ancora più grave è il comportamento di Messana di domenica scorsa, che ho appreso soltanto nelle ultime ore. Anche Messana, scandalosamente, quale massimo rappresentante del Partito Democratico, ha partecipato al picchetto d’onore e al lutto cittadino a Campobello di Licata per Calogero Gueli: Le foto lo raffigurano in prima fila, stretto tra Giacomino di Benedetto e Angelo Capodicasa.

E, lo ribadisco, il comportamento di Messana è ancora più grave perché costui non comprende che in questo momento ricopre la carica di segretario provinciale e, in tale veste, rappresenta tutti gli iscritti, i militanti e gli elettori.

Mi pare utile richiamare ancora oggi ciò che scrive la Corte d’Appello su Calogero Gueli e le sue responsabilità, confermandosi pienamente, da parte della Corte, i fatti accertati dal Governo Prodi e poi confermati dal TAR, in merito allo scioglimento per inquinamento mafioso del Consiglio Comunale di Campobello di Licata e dell’amministrazione Gueli.

Qui il link della lettera inviata ai maggiori organi del Partito Democratico.