Giuseppe Arnone, ieri sera, è intervenuto nel dibattito in Consiglio Comunale e ha illustrato la sua “richiesta di grazia a San Calogero e al Sindaco Zambuto. Richiesta di grazia nell’interesse degli esasperati cittadini agrigentini". Arnone è intervenuto sulla situazione politico ed amministrativa di Agrigento.
"Al microfono, ed innanzi ai divertiti consiglieri comunali, ho ricordato l’enorme disastro della situazione igienico sanitaria della città di Agrigento, ancora una volta invasa da qualsivoglia sporcizia, San Leone e le spiagge piene di feci perché i gabinetti pubblici sono da mesi chiusi, il randagismo che dilaga mettendo in pericolo l’incolumità della gente, le “barzellette” sulla bonifica delle discariche di amianto, il proliferare dell’elettromagnetismo con sempre nuovi impianti, l’inquinamento atmosferico, con particolare riferimento a Monserrato.
Dopo avere ricordato che tutte queste deleghe assessoriali, da tre anni, fanno capo ad un unico fallimentare assessore, ha chiesto al Sindaco di approfittare del rimpasto per innestare energie nuove e competenti, almeno mediante una rotazione di deleghe. Io vedrei bene, quale assessore al posto della Passarello, il medico Renato Bruno, al quale garantisco sin d’ora il massimo di collaborazione Propongo di istituire ad Agrigento, in parallelo con i “ministri senza portafoglio” dei governi nazionali, l’assessore senza portafoglio, per evitare che la Passarello crei altri gravissimi danni.
Secondo me, le deleghe della Passarello sono al momento le più importanti, dunque quelle ove il danno che l’assessore può fare è di maggiore entità.
Ma, nel suo intervento di ieri sera, al fine di dimostrare che non vi è alcun fatto personale, ma soltanto fatti politici, ho anche valorizzato il recente intervento di Rosalda Passarello, dichiarando di condividerlo pienamente, con il quale l’assessore si confrontava con il segretario del Partito Democratico Piero Luparello, ricordando a quest’ultimo la scarsa coerenza politica e la intensa ricerca di “posti al sole”.
In particolare, ho ricordato che nel marzo 2007 i giornali riportavano a pagina intera la notizia che Alfano e Cuffaro avevano scelto Piero Luparello quale candidato sindaco del centrodestra, da contrapporre a Marco Zambuto. Nel giro di poche settimane, Cuffaro rinunziava a candidare Luparello e Luparello rinunziava… a Cuffaro, schierandosi con Zambuto, divenendo il vicesindaco designato di colui che fino a qualche ora prima era l’avversario da battere.
Dopo l’elezione, a febbraio 2008, Luparello rompeva con Zambuto – contestando non tanto il passaggio di Zambuto alla corte di Alfano e Berlusconi, bensì il suo non adeguato coinvolgimento e il suo mancato invito a casa Berlusconi – e, coerentemente con le ragioni di questa rottura, Luparello si schierava armi e bagagli (e cannoli…) con Totò Cuffaro, impegnandosi in conferenze stampa ed iniziative politiche a sostegno dell’ex Presidente Cuffaro, fresco di condanna e di rimozione da parte di Prodi.
Quindi, dopo aver cooperato alla vittoria elettorale di Cuffaro al Senato e del centrodestra in Sicilia, Luparello cambia nuovamente idea e aderisce al Partito Democratico ove, grazie alla generosità di Benedetto Adragna viene prima nominato nella Direzione Regionale quale responsabile del settore Sanità e poi segretario cittadino del Partito, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, incluso l’abbandono dell’area di Adragna per allinearsi alle posizioni delle qualificate personalità di Pistone, Bellini e Messana.
Concludendo: si, la Passarello è un pessimo assessore, ma la sua analisi politica su Luparello è assolutamente corretta e da condividere".



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