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Mafia, arrestati 10 fiancheggiatori del boss Falsone. Avviso di garanzia per l'avvocato Gaziano

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Operazione antimafia della squadra mobile di Agrigento. Questa mattina sono stati arrestati 10 fiancheggiatori dell'ex numero uno di cosa nostra Giuseppe Falsone, preso dopo 11 anni di latitanza a Marsiglia a giugno dell'anno scorso.

 

Sequestrate anche 15 aziende per un valore di 7 milioni di euro. Nell'ambito dell'inchiesta un avviso di garanzia per favoreggiamento e' stato notificato al presidente del consiglio dell'Ordine degli avvocati di Agrigento, Nino Gaziano. Secondo i Pm avrebbe favorito l'associazione mafiosa.

Gli arrestati sono accusati di associazione mafiosa, estorsione,  intestazione fittizia di beni e sostituzione di persona aggravata.

Il gruppo riceveva gli ordini da Marsiglia, dove il boss si era nascosto, e gestiva i suoi affari. Il gruppo di Falsone, attraverso violente intimidazioni, era riuscito a subentrare nella realizzazione di importanti opere pubbliche e  private nell'Agrigentino.

Tra cui il rifacimento della rete fognaria di Favara, la realizzazione del centro commerciale di Villaseta ad Agrigento, la condotta idrica Favara di Burgio, i lavori di interconnessione dei laghi Gammauta-Prizzi e Castello. A contribuire alle indagini anche uno specifico riferimento in un pizzino sequestrato nel blitz che porto' alla cattura dei latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi.

Nel biglietto, attribuito a Calogero Pillitteri, personaggio di spicco della mafia palermitana, era contenuto il riferimento ai lavori di interconnessione dei laghi e la richiesta di una ditta di Agrigento di subentro nei lavori di scavo.

Gli arrestati sono: Giovanni Vinti, 42 anni di Ribera, Giuseppe Maurello, 42 anni di Lucca Sicula, Carmelo Cacciatore, 46 anni di Agrigento, Francesco Caramazza, 38 anni di Agrigento, Liborio Parello, 41 anni di Agrigento, Carmelo Marotta, 41 anni di Ribera, Antonino Perricone, 41 anni di Villafranca Sicula, Salvatore Morreale, 42 anni di Favara, e Calogero e Antonino Pirrera, rispettivamente di 59 e 72 anni di Favara. Antonino Pirrera è agli arresti domiciliari per via dell'età.

Durante l'operazione  è stato colto da malore, subito dopo avere ricevuto l'avviso di garanzia per favoreggiamento aggravato a cosa nostra, l'avvocato Nino Gaziano presidente dell'Ordine degli avvocati di Agrigento.

Il legale questa mattina, quando e' stato raggiunto dagli uomini della squadra mobile che gli hanno notificato l'avviso di garanzia per favoreggiamento ha avuto un malore ed e' stato necessario l'intervento dei sanitari.

A tirare in ballo l'avvocato Gaziano e' anche il collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati. Lo stesso avvocato ha dichiarato: "Con la serenità di chi sa di non avere commesso nulla di illecito, avendo svolto sempre la professione forense con dignità e probità nel segno della fede nella giustizia, sono sicuro che in tempi brevissimi sarà riconosciuta la mia estraneità a qualsiasi fatto di rilievo penale ed anche deontologico".