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Porto di Lampedusa, recuperate 70 batterie al piombo esauste

Nel corso della mattina, presso il Porto di Lampedusa, il Nucleo Subacquei della Guardia Costiera, in collaborazione con il Cobat – Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, ha portato a termine l’iniziativa di raccolta di 70 batterie al piombo esauste rinvenute nell’area antistante il Molo Madonnina e nella zona limitrofa al porto.
L’operazione, coordinata dalla Capitaneria di Porto in collaborazione con la Riserva Naturale Isola di Lampedusa, ha permesso il recupero presso tre punti di raccolta, allestiti sul Molo Madonnina, di circa 2 tonnellate di accumulatori al piombo, appartenenti principalmente ai barconi approdati sull’isola nei mesi dell’emergenza ma anche ad utenze portuali e private.

Circa 1,2 tonnellate di piombo, 330 litri di acido solforico e 100 chilogrammi di materiale plastico sono stati, così, recuperati e verranno avviati al riciclo dal personale dell’azienda palermitana Brugnano s.r.l., uno degli operatori incaricati Cobat in Sicilia, trattandosi di elementi fortemente nocivi per l’ambiente e per la salute umana. All’iniziativa hanno preso parte anche volontari di Legambiente e dell’Associazione Marevivo.

Il Presidente Giancarlo Morandi ha ricordato come, nonostante il Cobat non sia più dal 2008 un Consorzio Obbligatorio bensì un Consorzio Nazionale che si occupa di Raccolta e Riciclo, continui a garantire il proprio ventennale impegno ambientale sostenendo le istituzioni nell’organizzazione di questi eventi. Tutti i costi relativi all’operazione, infatti, sono a carico del Cobat senza alcuna spesa aggiuntiva per le istituzioni e per la collettività. 

Siamo veramente soddisfatti dell’esito dell’operazione – ha dichiarato il Capitano di Vascello Vittorio Alessandro, Capo Ufficio Relazioni Esterne del Comando Generale delle Capitanerie di Porto – perché siamo riusciti a dare un contributo ambientale importante per il risanamento dell’isola a seguito dell’emergenza. Speriamo che l’iniziativa favorisca una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica affinché le batterie al piombo vengano riciclate nel rispetto delle norme vigenti”.