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Arnone: "mare di San leone assolutamente non inquinato"

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"Sfido ad un confronto televisivo, nella sede che avranno la compiacenza di scegliere, tutti i “denigratori abituali” del mare di S. Leone. E’ intollerabile continuare a sentire o leggere tutta questa serie di falsità, corbellerie, inesattezze, invenzioni, bugie in ordine allo stato del mare di S. Leone". Queste le parole del consigliere comunale Giuseppe Arnone che afferma di essere convinto della assoluta purezza dell'acqua del lido di Agrigento.

"Il tasso di imbecillità di alcuni denigratori professionali del mare di S. Leone" continua Arnone "li porta a non comprendere il danno che costoro fanno al turismo e all’economia agrigentina. Chi lavora negli alberghi mi fa presente che, purtroppo, i siti online che si divertono a diffondere foto false dell’inquinamento, sono consultabili anche a Milano, a Genova o Bologna. I potenziali turisti vedono le foto false dell’inquinamento, leggono le imbecillità diffuse, e disdicono le prenotazioni.

Invito chi, tra costoro, si sente adeguato ad argomentare le proprie tesi in contraddittorio, ad un confronto televisivo che consente ai cittadini di comprendere come stanno le cose.

Non solo, ma ritengo proprio che, nell’interesse dell’economia agrigentina, l’Azienda Sanitaria Provinciale e il Sindaco di Agrigento debbano essere presenti nel verificare la fondatezza di tutti questi allarmi, comunicando prontamente all’opinione pubblica quale sia lo stato oggettivo della qualità del mare.

Ieri un cittadino – utente, certamente brillante ed esperiente e che, al contrario di altri (da cui ha pubblicamente e opportunamente preso le distanze), ama certamente questa città e il suo mare, ha mostrato in tv una zona costiera, quella di “Mare Nostrum”, ove in alcuni momenti del pomeriggio, la corrente trasporta della schiuma. Le istituzioni hanno il dovere di fare analizzare la schiuma e comunicare ai cittadini se si tratta di una normale schiuma di origine naturale oppure di fenomeni di inquinamento, comunque collegati alle fogne.

L’anno scorso ho fatto analizzare una simile schiuma nello stesso posto e l’esito dell’analisi biologica ha escluso tassativamente che quella schiuma avesse connessioni con l’inquinamento da sversamenti fognari.
Ho ripetuto l’analisi un’altra volta e l’esito è stato identico. Ho pagato 500 euro, regolarmente fatturati, al più importante laboratorio di analisi agrigentino, sito nell’area industriale.

E va anche chiarito, con una battuta, che Girgenti Acque non gestisce il mare, bensì le fogne. A Girgenti Acque vanno segnalate rotture o malfunzionamenti delle fogne e dei depuratori affidati, nonché ovviamente tutto ciò che attiene il noto “pennello a mare”. Se vi è una schiuma occorre capire da dove provenga e, prima ancora, se sia frutto di inquinamento o di normale attività del mare.

Nel concludere, voglio tentare di spiegare ancor meglio questo concetto. Trent’anni addietro il mare di S. Leone produceva la poseidonia, un’alga che a vedersi poteva dare fastidio, provocava commenti che il mare “faceva schifo”, e invece la poseidonia cresce soltanto ove le condizioni del mare sono ottimali, costituendo un indice di qualità delle acque stesse.

Occorre capire da dove provenga questa schiuma mostrata ieri in tv dal cittadino – utente, ma è molto probabile che questo fenomeno delle “bolle” che appaiono e scompaiono nell’acqua in qualche decina di minuti lasciando il mare limpido, possano essere legate a fenomeni naturali.