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"A Zacinto" di Margherita Arancio

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Zante, il fiore del levante, l’isola dei mille boschi, una delle isole Ionie fu possedimento della Republica Veneziana diede i natali a Ugo Foscolo da madre greca e padre veneziano.

Ne più toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto
giacque,Zacinto mia,che te specchi nell’onde del greco mar da cui
Vergine nacque Venere…


Zante  o Zacinto (dal nome greco Zàkinthos ) è la terza per grandezza delle isole Ionie dopo Corfù e Cefalonia. Ha grandi contrasti con spiagge (attrezzate) di sabbia dorata e coste rocciose. E’ un’isola molto verde tanto che nel passato Omero la chiamò “la boscosa”.

Un’attrattiva dell’isola e di  molto interesse sono le testuggini Caretta Caretta (che noi conosciamo bene visto che si trovano anche nell’isola di Lampedusa), una specie rara e protetta dalla legislazione Greca ,dove volontari le sorvegliano 24 ore su 24.

E’ un’isola con storia antica, fu alleata di Atene nella guerra del  Peloponneso, fu conquistata  dai Romani, più volte invasa dai Barbari e fù  lungamente sotto la dominazione Veneziana. Nel 1953 subì due gravi terremoti che causarono la distruzione totale, rimasero in piedi solo tre edifici:la Cattedrale di San Dionisio, il palazzo della Banca Nazionale e la chiesa di San Nicola.

Fu ricrostruita con un severo regolamento antisismico, oggi l’industria del turismo è notevole (principalmente Russi e Inglesi), vi sono molti locali anche trasgressivi, tanto da meritarsi l’appellativo di piccola Las Vegas. A cinquanta miglia da Zante ci sono le Isole Strofadi (due piccole isole dove furono confinate le terrificanti Arpie, da Zeus) protette perché presentano le caratteristiche fondamentali dell’eco sistema del Mediterraneo dove oltre alle Caretta Caretta si possono vedere le foche monache, i delfini dal “muso a bottiglia”  e moltissimi uccelli migratori (falco pellegrino, cigni, fenicotteri).

La mitologia greca narra che la Dea Artemide, Dea della caccia, era solita girovagare per le foreste di Zante e suo fratello Apollo si dilettava a suonare la lira sotto gli alberi per decantare la bellezza del posto. A testimonianza di ciò gli abitanti hanno un talento innato per la musica e la poesia, sono molto colti e hanno un atteggiamento cosmopolita.

E’ il caso di dire che  la poesia e la musica scorre  nelle vene dei Zakynthini. Secondo alcune storie si dice che la famosa “Rosa dei Venti” fu inventata a Zante, perché proprio lì in vari periodi dell’anno spirano tutti i venti, infatti le prime notizie sulla rosa dei venti risalgono ai poemi Omerici.

“La boscosa “ è caratterizzata da uno charme particolare ( da vedere ) dai contrasti dell’azzurro mare, sabbia bianca, il verde vibrante della vegetazione, il rosso degli ibisco rigogliosa di frutti e fiori  con tantissimi  alberi  di arancio, limoni, fico, noce, mandorlo e il carrubo che  ha molte caratteristiche (conosciuto  anche  in  Sicilia, i frutti  in  Italia  hanno  diversi  nomi: sciuscelle,solleccole, guainelle ,carrobole,corna dei Nabatei): il mascolino dà frutti per il foraggio degli equini, ed il femminello è  usato nell’industria agro-alimentare (come addensante), farmaceutiche (usata per le interiti diarroiche dei bambini) nella cosmesi  (maschere  di bellezza alla cheratina, se le carrube si strofinano sulle verruche spariscono).

E’ un albero che è in grado di fornire 200 kg di frutta ogni anno. Le carrobole si chiamano anche  “ pane di San Giovanni “, si narra che il Santo nel suo lungo periodo trascorso nel deserto si nutrisse con le carrube secche. A proposito di carrubo i Greci  lo chiamavano Keration, piccolo corno, avevano individuato una particolare caratteristica sorprendente dei semi che per la loro uniformità di qualsiasi grandezza o forma hanno un peso costante pari a 1/ 5 di grammo, Kertion –semi di carrubo =carati , 24 semi di carrube equivalgono a un’oncia d’oro. 

Divenne quindi carat nel mondo anglofono, Karat in quello germanico, qirat in arabo, quilate in spagnolo e carato in italiano. Questo frutto dalle mille qualità se  si  mischia  con  il burro dà  origine  a  un  prodotto   simile  al   cioccolato tradizionale. Dimenticavo  la coca cola a Zante è  esclusivamente a base di carrube. Ma attenzione non mangiatene troppe.

Margherita Arancio                                   

Le Arpie descritte da Dante:                                                                                
“Ali  hanno  late , e  colli  e visi umani ,   piè con artigli,e
pennuto l’gran ventre ;fanno lamenti in su li alberi strani"
(Dante Alighieri)