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Fieri, coraggiosi, liberi: ecco Agrigento Moderna e Civile. Col Web tempi duri per la politica

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E' nato su internet poco tempo fa e dal freddo mondo del virtuale è passato a relazionarsi realmente attraverso delle riunioni conoscitive che stanno portando alla fondazione vera e propria di un movimento apolitico di protesta. Stiamo parlando del gruppo Facebook fondato dall'agrigentino Giuseppe Cattano denominato Agrigento Moderna e Civile che si prefigge l'obiettivo di far rinascere negli agrigentini la capacità di indignarsi e di contrastare questa classe politica che ha gettato, nel corso degli anni, la città del templi nel fango dell'indifferenza; cercare di migliorarla per far si che  al pari di altri centri della Sicilia e perchè no, del nord Italia, (ri)diventi un posto normale.

I cittadini che hanno aderito all'iniziativa su Facebook scrivono, criticano, polemizzano, contestano, segnalano e fanno opera di "proselitismo" verso quella fascia di persone (agrigentine) da sempre restìa a qualsiasi forma di protesta e prigioniera di un macabro motto marchiato sul loro dna: "Subire in silenzio e inchinarsi al potente". Questa per anni è stata la forza dei politichetti di turno che col passare degli anni hanno saccheggiato questa città facendola sprofondare nelle classifiche di vivibilità, fino a farla giungere all'ultimo, disonorevole posto in tutte le graduatorie. In questo articolo vi proponiamo anche uno degli incontri conoscitivi del gruppo tenutosi a San Leone qualche giorno fa, con riprese ed interviste a cura di Nuccio Cremone. Oltre a questo gruppo altri ne stanno nascendo o sono già nati ma su questo "Moderna e Civile" vogliamo soffermarci,

Da quello che abbiamo letto (e che vi proponiamo poco più avanti) i componenti sono molto agguerriti e fanno capire che non sarà facile convincerli per le prossime elezioni; i politichetti sono avvisati e in particolar modo i candidati avranno un bel da fare per accattivarsi le simpatie della sempre più incazzata gente di Agrigento. Al di sopra di tutto deve esserci la gente, voi, e non i partiti o marionette dell'ultima ora, questo ci è sembrato il messaggio che Cattano e i suoi vogliono lanciare.

Ecco il testo di presentazione di Agrigento Moderna e Civile: "Il gruppo è formato da persone che vogliono lavorare per migliorare la situazione agrigentina, si propone cioè, di cercare di risvegliare la coscienza e la partecipazione attiva di tutti i suoi abitanti, di portare avanti concretamente e con progetti reali esigenze dei cittadini e creare soluzioni ai problemi che attanagliano la città, nonché a contribuire al rinnovo ed alla rieducazione del livello culturale della stessa. Non vi è un capo o primus inter pares in tutto ciò (a parte la figura di padre fondatore di Giuseppe Cattano al quale siamo tutti grati di aver avuto questa idea) ma ci sono tanti che operano in democrazia orizzontale al fine di poter portare avanti un sogno.

Un sogno. Di questo si tratta. Coscienti che, in una città come Agrigento, anche le cose più normali, diventano più difficili, e tra queste coinvolgere la cittadinanza a partecipare alla vita politico-culturale della città. Ma non demordiamo perchè sappiamo che una scelta ormai non c'è più. C'è solo il baratro. Profondo. Verso il quale ci stiamo allegramente avvincinando sempre più.

E' una corsa disperata la nostra, disperata sì, ma non inutile nè persa. Abbiamo bisogno di TUTTI. Di tutti quelli che hanno veramente a cuore la città e non vogliono continuare a lamentarsi attendendo l'arrivo al baratro. Di tutti quelli che, con  le oro differenti personalità, professionalità, esperienze, possono aiutarci ad avere quanto più la situazione chiara e di conseguenza trovare le più corrette, semplici e facilmente applicabili soluzioni alle nostre realtà.

Ecco. Semplicemente e brevemente. Poi, non abbiamo bisogno di altro. Non abbiamo bisogno di primogeniture, di protagonismi, di inutili chiacchiericci, di stupide discussioni che nulla hanno a che fare con il gruppo se non quello di fare il gioco di chi - vedendo che non ci siamo stancati e sgonfiati (come al solito), ma invece andiamo caparbiamente avanti e pian paino costruiamo -, vuol distruggerci, nell'anima e nella nostra faccia pulita. Che ci da l'attendibilità di essere gente con nulla da nascondere, con nulla da "facilitare" al potente di turno.

Abbiamo solo un capo: noi stessi. E chiedo, gentilmente, a quanti vogliono mortificare impunemente il lavoro, il sacrficio di quanti invece credono fortemente che tutto ciò possa essere vero di esimerci dalle discussioni sterili che, platealmente, fanno capire che, non potendo attaccarci sulla attendibilità, sulla concretezza, sulla bellezza e pulizia dei volti e sul fatto che facciamo sul serio, distolgono l'attenzione con teatrali messe in scena.
Nessuno. E ripeto nessuno potrà riuscire a fermarci. Noi vogliamo, noi pretendiamo, una Agrigento Moderna e Civile. Ci siamo svegliati, e la realtà nonostante sia così brutta, non lo sembra così tanto sapendo che oggi dipende da noi e che noi non la vogliamo più così. Allora, a voi tutti volenterosi, innamorati di Agrigento, chiediamo di alzarvi dalle vostre sedie, uscire di casa e venire insieme e con noi a cambiare Agrigento. Una richiesta legittima di ottenere".