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Cupa, Mifsud: "da maltese non posso fare pressioni ai vostri deputati europei"

Il Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi a conclusione del lungo ed articolato dibattito che ha caratterizzato la seduta straordinaria del Consiglio  Provinciale è intervenuto per chiarire alcuni aspetti nella gestione del Cupa. A seguire l'analisi del presidente del Cupa Mifsud.


Quando è stato nominato al vertice del Cupa, il prof. Joseph Mifsud, ho parlato di nuovi indirizzi e continuo a parlarne ancora. Inoltre fin dal primo momento ho preteso e l’ho fatto per il diritto che hanno gli studenti universitari agrigentini che frequentano il Cupa, ad avere fatte le lezioni da docenti titolari e non da giovani assistenti. Mi sono battuto su questo fronte perché volevo creare le condizioni affinché in provincia di Agrigento nascesse una Libera Università.

Per il territorio della provincia di Agrigento che mi ha dato la grande responsabilità di amministrarlo come Presidente dell’Ente provincia, io voglio il meglio e fino a quando siederò su questa scomoda poltrona mi batterò perchè Agrigento abbia il meglio.

Voglio ringraziare il Consiglio per i toni  usati nel corso di questo lungo dibattito sul Cupa e soprattutto perché in questo modo, pur nelle diversità di opinioni, abbiamo potuto lavorare e bene. Non mi interessano le notizie che qualcuno ad arte ha fatto pervenire ai giornali, quello che conta è che dobbiamo operare bene solo ed esclusivamente per migliorare la cultura nella nostra provincia e quale mezzo migliore dell’Università gestita da grandi personalità internazionali quali il prof. Mifsud e da professori accademici e non da assistenti?

Per quanto riguarda le spese di Mifsud, numeri alla mano, esse sono state dimezzate rispetto alle passate gestioni e le ultime assunzioni al Cupa risalgono al 2007 prima del mio insediamento alla Provincia Regionale di Agrigento.

Ci siamo impegnati per creare una Università Euromediterranea cercando di conoscere bene i nostri vicini. Dobbiamo inoltre lavorare per poter superare i nostri limiti ed al prof. Mifsud dico ufficialmente, in questa importante sede istituzionale, che è mia intenzione, se mi sarà consentito, di rinnovargli la nomina a Presidente del Cupa”.

Sulla stessa lunghezza d'onda il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Cupa, prof. Joseph Mifsud, che al termine del lungo ed articolato dibattito del Consiglio provinciale straordinario sul Cupa e dopo aver parlato delle sue grandi responsabilità a livello di Unione Europea è entrato nello specifico in maniera chiara e senza equivoci.

Io non sono venuto ad Agrigento per fare carriera – ha continuato Mifsud dopo aver illustrato al Consiglio i suoi alti incarichi a livello Europeo – né ho portato qui la mia famiglia per evitare proprio queste forme di speculazione. La gravissima situazione nel nord-Africa mi impone, ed è questo il mio lavoro, di recarmi speso in quelle aree e poi riferire alla Commissione Europea.

Sono arrivato ad Agrigento con la volontà di cambiare e oggi più che mai sono convinto che dobbiamo puntare sull’internalizzionazione dell’Università operando in collaborazione con altri atenei al fine di poter sviluppare nuovi percorsi di studio. Agrigento deve trovare la sua, per così dire, nicchia universitaria, tutta sua e consolidare nel frattempo quanto ha realizzato fino ad oggi.

Il corso di giurisprudenza deve essere orientato verso le politiche Mediterranee e puntare sull’urbanistica e la protezione civile. Per quanto riguarda le lamentele degli studenti debbo dire che sono stato io a volere che nel Cda vi fossere i rappresentanti degli studenti con diritto di voto e quindi respingo queste illazioni che mi vedono lontano dal mondo giovanile.

Per quanto riguarda progetti universitari, abbiamo una lunga lista, alcuni di facile realizzazione altri che richiedono investimenti. Un esempio tra tutti insieme ad altre quattro università italiane abbiamo messo su un corso di laurea in turismo e cultura che è stato accettato dal Ministero dell’Università.

Il mio principale obiettivo è quello di poter mandare i nostri ragazzi all’estero per confrontarsi con nuove realtà e poi tornare qui, in Agrigento, per mettere a frutto le proprie conoscenze. Ho lavorato con l’Università di Bologna che ha un sito “Alma lauree” e mi è stato assicurato che a giorni verrà ad Agrigento un loro incaricato nel inserire i nostra ragazzi che hanno conseguito una laurea nelle loro liste.

Il sito aiuta i giovani a trovare lavoro, ma occorre riqualificare alcuni aspetti di questi corsi di laurea. Infine ho chiesto l’aiuto del Parlamento Europeo, ma è bene che anche voi faceste pressioni sui vostri rappresentanti affinché in quella sede non sia un maltese a parlare di Agrigento. Pertanto il mio obiettivo è tenere i corsi di laurea esistenti e lavorare su quelle di secondo livello in simbiosi con l’Università, l’industria e la Camera di Commercio.

Una ultima mia richiesta è stata a qualche socio moroso di dotare il polo di un bus che ogni trenta minuti faccia una corsa dalla stazione degli autobus e da quella ferroviaria verso la sede universitaria di calcarelle. Infine ogni sei mesi ci incontreremo a volte in questa sede altre volte al Cupa per discutere su quanto è stato fatto e su quello che c’è ancora da fare”.