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Gli agrigentini e il loro stagno, nota di un ragazzo stanco della nostra città

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Pubblichiamo una nota diffusa su Facebook di un ragazzo agrigentino stanco della politica, della mancanza di lavoro, di verde, e soprattutto di normalità nella nostra città, una lettera simile a tante altre che abbiamo ricevuto in questo anno e mezzo di attività del nostro giornale online.


Sono un ragazzo di 22 anni, tanto giovane da poter già con amarezza e dispiacere notare ed assistere l’inesorabile caduta delle “Mura di Gerico” di Agrigento.

Amarezza, delusione, disillusione, vergogna, rabbia, disinteresse, questo è quello che prova un ragazzo che alla sua età dovrebbe poter andare in giro per la propria città godendo di panorami meravigliosi, di un clima degno di terre divine, di colori che ristorano l’animo e di una calorosità umana come poche nel mondo; invece la sola cosa che si può provare girandosi intorno è tanto dolore per vedere le violenze che continuano a offendere la civiltà di un popolo che per troppo tempo ha preteso, sperato ma ormai disilluso tende le mani al cielo come unica invocazione.

Grazie alla mia famiglia e al mio percorso di studio e lavoro viaggio molto e ho avuto modo di vedere come funziona il mondo aldilà  della nostra amata terra, la Scandinavia più che altro mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto capire come la vera civiltà negli anni sia emigrata verso latitudini meno calde,  ma mi ha sorpreso sempre di più vedere posti PROPRIO IN SICILIA, posti che non offrono nulla, posti che hanno mezzi inferiori dei nostri, posti molto più “Normali” rispetto all’incanto che tutti apprezzano e che chiamiamo valle.

Il girino non sa che aldilà dell’acqua esiste un mondo da scoprire, crede che il mondo sia l’acqua fino a quando scoperta la superficie la domina e ne conosce la differenza fondamentale con lo stagno, ecco l’agrigentino, vive nello stagno e non sa cosa c’è aldilà, “perché ribellarsi perché lamentarsi, DI CHE LAMENTARSI….TUTTO VA BENE…..”….

Ci accorgiamo di ciò che non va solo se è qualche parente polentone a farcelo notare,solo se tornati da qualche viaggio in chissà quale metà…” certo però là………e va be”…..RASSEGNAZIONE……e chi non si rassegna??? scappa….scappano i giovani, scappano tutti….. amici brillanti al nord laureati con ottimi voti…”io ?? ad Agrigento?? che devo venire a fare”…… perché?? perché l’amiamo questa maledetta città, perché daremmo l’anima e la difenderemmo di fronte a qualsiasi insulto, ma siamo sempre pronti a parlarne male, siamo sempre pronti a criticare, a essere menefreghisti e scappare per non soffrire….scappare o soffrire….soffrire per poi restare immobili di fronte alla bellezza, restare tanti girini in un stagno senza sapere che basta poco,molto poco per migliorare.

Siamo stati Greci e filosofi, Romani e uomini di civiltà, arabi e scienziati……  dov’è finita la bellezza…. e ok ….”MANCANO I SOLDI…….LO CAPITE….”…..no non lo capiamo più, perché paesi più piccoli ,posti più insignificanti debbano essere migliori di noi, perché io a casa mia non debba avere la luce pubblica ,perché non esiste LA SEGNALETICA ORIZZONTALE,  perché aldilà di porta di ponte gli unici giardini ad Agrigento siano quelli privati delle ville a San Leone, non capiamo perché non abbiamo strade comunali asfaltate, non capiamo perché viale delle dune debba sembrare una via di campagna dopo il passaggio di un uragano, non sopportiamo che in pieno centro esistano scheletri e eco mostri, non ci stiamo più nel vedere solo in televisione un marciapiede o una rotonda da paese civile,s iamo stufi di vivere in periferie da regime, brutte sciatte, stanchi di un Villaggio Mosé centro commerciale e turistico definito dai giornali “L’ultima delle periferie” e di una Villaseta e Monserrato con strutture incompiute, siamo stufi delle buche, dei topi, siamo stufi dei progetti che non partono o che si bloccano, dei soldi arrivati e spariti….

ABC NULL’ALTRO…..NON ELEMENTI CONTINGENTI ……SONO STANCO, SIAMO STANCHI…..basta poco….. impegniamoci nelle piccolezze…. .sono le piccole cose a fare la differenza…. cominciamo da quelle senza pensare in grande…..lavoriamo insieme….tutti…..parliamone…..ribelliamoci….e segnaliamo…

Leandro Iorio