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I sindacati agrigentini vogliono il rigassificatore, sgomento nel comitato del No

Le Segreterie Provinciali di CGIL CISL UIL confermano il loro “SI“ alla costruzione dell’impianto di rigassificazione, evidenziando che "l’assenso è stato e resta condizionato alle garanzie di sicurezza e di non impatto ambientale, in stretta osservanza della legislazione di merito sia nazionale che europea".

 

Una decisione che lascia sgomenti i comitati del NO che stanno conducendo una battaglia contro la costruzione di questa struttura che produrrà solo pochi posti di lavoro e che non compenserà l'impatto ambientale a due passi dalla Valle dei Templi. Ne abbiamo parlato molte volte, la decisione spetta non alla politica o ai sindacati (!) ma ai cittadini, e tempo fa, il risultato di un referendum fu chiarissimo: gli agrigentini non vogliono il rigassificatore di Porto Empedocle.

Vorremo invitare i nostri sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil di andare a ri-leggere un commento del sindaco di Panigaglia, vicino La Spezia, dove da anni vi è un impianto di rigassificazione, il primo cittadino è chiarissimo: "gli unici vantaggi dal rigassificatore li ha avuti la società che lo gestisce".

Per maggiori informazioni, i nostri sindacalisti sono invitati a leggere questo articolo riferito al pensiero del sindaco del comune ligure.

Il comunicato stampa dei sindacalisti parla poi di presunti interessi del Comune di Agrigento: "CGIL CISL UIL sottolineano, altresì, che "la strategia del “ NO “ del Comune di Agrigento non pare essere quella di impedire l’insediamento dell’impianto, piuttosto quello di ottenere la compartecipazione alle misure di compensazione che Porto Empedocle ha contrattato ed in parte già ottenuto.

La contestazione alla sua mancata partecipazione alla “conferenza dei servizi“ ne svela il vero interesse che, a nostro parere, sarebbe stato più chiaro verso tutti, proporlo all’ ENEL, invece di ostacolarne le dinamiche realizzative.

Tra un rigassificatore a Porto Empedocle ed una centrale nucleare che si vorrebbe impiantare a Palma di Montechiaro, c’è una colossale differenza, eppure la notizia su tale disegno governativo non ha prodotto alcuna proporzionata reazione da parte del Sindaco del capoluogo.

CGIL CISL UIL annunciano che in merito, venerdì 10 giugno alle ore 10,30 terranno un “ SIT IN “ davanti al Comune di Agrigento. Sarebbe interessante vedere anche i ragazzi del "NO" protestare nella stessa sede, alla stessa ora e farsi spiegare i motivi del SI direttamente dai sindacalisti.