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Metanodotto e Rigassificatore in Consiglio, dibattito spostato al 7 giugno

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Dopo un ampio dibattito, il Consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha “manifestato una volontà largamente maggioritaria contraria alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle, stante così le cose, in attesa di un pronunciamento del Consiglio di Giustizia Amministrativa” non approvando la proposta relativa al “parere sulla realizzazione di un metanodotto a servizio dell’impianto di rigassificazione”.

 

Tale indicazione è stata motivata dalla sospensiva, a seguito del ricorso presentato dal Comune di Agrigento dinnanzi al TAR Lazio, che di fatto ha bloccato il procedimento autorizzativo alla realizzazione dell’impianto nonché dalle motivazioni che il citato Tribunale ha formulato alle parti ricorrenti.

L’indicazione del Consiglio comunale è la sintesi delle motivazioni politiche che sono emerse nel corso del dibattito. La seduta, dopo che il presidente Francesco Alfano, ha proceduto alla lettura dell’ordine del giorno sottolineando il mantenimento del punto relativo all’emergenza centro storico di Agrigento che non si è esaurito con la mozione approvata ad unanimità nelle scorse sedute dal consiglio comunale ma, continuerà ad essere proposto, fino a quando non si troverà una soluzione concreta, è stata avviata dalla richiesta della presidenza del prelievo di alcuni debiti fuori bilancio.

Il primo, relativo al servizio di colonia estiva per minori avviato dal distretto socio sanitario D1, di cui il comune di Agrigento è capofila e svoltosi nell’estate del 2010, per un importo di 3.960 euro, è scaturito da una omissione del pagamento alla ditta che ha svolto il servizio di trasporto dei minori; su tale argomento, Calabrese, aveva presentato un emendamento dove chiedeva di porre a carico dei comuni facenti capo al distretto socio sanitario la somma ma, dopo un intervento chiarificatore del Direttore generale Burgio, l’emendamento è stato ritirato e di conseguenza, a seguito della votazione, il debito è stato approvato a maggioranza; un altro debito di 5.635 euro per un danno procurato ad una civile abitazione derivante da una rottura della condotta idrica comunale con conseguente perdita di acqua, fatto accaduto nel 2005, è stato approvato a maggioranza.

Trattati i due provvedimenti, subito dopo Calabrese ha chiesto il prelievo del punto riguardante il “parere sulla realizzazione di un metanodotto a servizio del terminale di rigassificazione”; su detto argomento, Francesco Galvano ha chiesto il rinvio mentre Hamel la non trattazione ed infine Raccuia ha manifestato l’assenso per il prelievo e la trattazione.

Alla votazione, l’indicazione di prelievo e dunque la trattazione, è stata votata a maggioranza. Successivamente è stato il Dirigente del competente settore a relazionare esprimendo un parere favorevole dal punto di vista tecnico ma condizionato poiché la realizzazione del metanodotto è funzionale alla costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle per il quale al momento c’è una sospensiva del TAR Lazio che ne ha bloccato l’iter autorizzativo.

Ne è seguito un dibattito avviato da Calabrese che, a nome della commissione consiliare, ha affermato che “la proposta non è meritevole di approvazione poiché si tratta di una bretella di collegamento al rigassificatore. Con la sentenza del TAR Lazio di fatto si è bloccato l’iter della costruzione dell’impianto e per di più dovremmo decidere una variante al PRG di Agrigento che comprende una porzione del nostro territorio dove insistono dei terreni edificabili. Pertanto – ha continuato, per realizzare questa bretella, della quale non si conosce la funzionalità fin quando non esisterà la fonte di approvvigionamento, si rischia di penalizzare una parte del nostro territorio col rischio che il terminale non potrebbe realizzarsi. Quando ci garantiranno che la struttura si farà vedremo se il percorso scelto è funzionale alle esigenze e di conseguenza valuteremo il nostro parere”.

Successivamente Hamel ha sostenuto “il ritiro della delibera per mancanza del presupposto essenziale e cioè non vi è certezza che il rigassificatore a Porto Empedocle venga realizzato. Non approvandola, quindi con un voto contrario ben motivato, può esserci una incidenza nella futura decisione che sarà adottata a livello regionale”. Per Arnone “la mossa più sensata è quella di bocciare la delibera con una motivazione che possa reggere ad un ricorso”; Raccuia nel suo intervento ha chiesto notizie sulle osservazioni presentate nel passato su tale argomento.

Successivamente Marchetta ha sottolineato che “sotto l’aspetto politico il Consiglio comunale deve dire la sua poiché c’è un’ulteriore motivazione da aggiungere: questo metanodotto attraversa la zona archeologica e lambisce la casa natale di Pirandello. Credo che questo Consiglio debba esprimere il proprio dissenso su questo aspetto poiché ha già manifestato, approvando il PRG, uno sviluppo turistico che è in contrasto con la realizzazione del rigassificatore”.

Gramaglia ha posto al dirigente delle domande al dirigente chiedendo, altresì, il ritiro della proposta. Esaurito il dibattito con la votazione, il Presidente Alfano, ha proposto il rinvio dei lavori al prossimo 7 giugno alle ore 19 e tale indicazione è stata votata ad unanimità.

Presente al Consiglio Comunale una delegazione del comitato agrigentino NO AL RIGASSIFICATORE.

A questo link l'opinione sul rigassificatore di Porto Empedocle del neo-sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.