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Mafia, protezione per Valeria Grasso, Alfano: "dove sono ora i diffamatori"?

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In questi momenti non posso che chiedermi dove siano finiti tutti quei personaggi dell’antimafia da copertina che hanno lasciato Valeria Grasso da sola e l’hanno diffamata. Quelli che l’hanno bistrattata e abbandonata a se stessa, dove sono? Penso al loro silenzio e mi rendo conto di quanto sia difficile per alcuni ammettere di aver sbagliato, con malizia e noncuranza. Oggi ribadisco, insieme all’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, la mia vicinanza a una coraggiosa imprenditrice, che con la sua famiglia ha dovuto lasciare la propria terra per essere stata onesta e aver servito il proprio Paese”. Così Sonia Alfano, parlamentare dell’Idv e presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, da Napoli dove si trova per festeggiare la vittoria di Luigi de Magistris alle elezioni comunali, ha commentato la notizia confermata dal procuratore di Palermo Messineo all’ADNKRONOS, secondo cui Valeria Grasso, imprenditrice palermitana che ha denunciato il racket facendo arrestare i suoi aguzzini, sarebbe entrata nel sistema di protezione dei testimoni di giustizia.

“Insieme a Valeria ho girato la Sicilia, per far conoscere la sua storia - prosegue Sonia Alfano - e insieme a Valeria ero al Viminale, quando con Ignazio Cutrò si incatenò per essere ascoltata dalle istituzioni. Con Valeria e la sua famiglia, oggi, condivido la tristezza di una terra che costringe i giusti ad andare via. Mi auguro di non essere, ancora una volta, la sola; in questi giorni siamo in costante contatto e sto raccogliendo la sua delusione e il suo scoramento per certi ambienti che l’hanno condannata senza alcuna ragione - ha confidato la Alfano -. Ringrazio invece la procura di Palermo per aver garantito la sicurezza di Valeria - conclude - ma come siciliana oggi mi sento sconfitta”.