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Arnone su Viviani: "Condannato per aver derubato la Camera di Commercio"

Nella giornata della riconferma di Vittorio Messina a presidente della Camera di Commercio, è arrivato nella sala dello stesso ente il consigliere comunale Giuseppe Arnone e si è diretto verso l'assessore regionale Venturi. Ma leggete cosa è successo direttamente dalla nota stampa dello stesso Arnone.

"Arnone entra nella sala della Camera di Commercio ove l’assessore regionale Venturi presiede l’insediamento del nuovo Consiglio Camerale, e con la sua entrata “cala il gelo”. Tutti gli occhi dei presenti vanno verso Riccardo Viviani, comodamente seduto in prima fila, imperturbabile rispetto alla condanna a tre anni di reclusione emessa pochi mesi addietro dal Tribunale penale di Agrigento, per aver, appunto, derubato la stessa Camera di Commercio di circa 30.000 euro.

Arnone prende la parola, con tono molto sostenuto e affronta l’assessore regionale Venturi, a cui consegna contestualmente copia della lettera - documento che si allega al presente comunicato.

Queste le parole pronunziate da Arnone nei confronti di Venturi: “assessore, come lei sa, io sono uno dei maggiori sostenitori, in Sicilia, del vostro Governo, perché è un Governo composto da persone perbene e di prim’ordine, che vogliono cambiare realmente la Sicilia, ripristinando legalità e decenza.

Questa mattina occorre restituire dignità alla Camera di Commercio di Agrigento, allontanando il signor Viviani che viene qui per insediarsi, malgrado una Sentenza del Tribunale lo ha appena condannato a tre anni di galera per aver derubato la stessa Camera di Commercio, che peraltro era costituita parte civile nel relativo processo.”
Quindi Arnone invita il presidente Messina a consegnare all’assessore regionale copia della sentenza di condanna.

A questo punto è lo stesso Viviani a prendere la parola, per dire che la sentenza è ben conosciuta e non vi sarebbe alcun problema.
Alle parole di Viviani replica nuovamente Arnone, questa volta rivolgendosi a tutti i presenti, cioè a tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali presenti. E, con parole durissime, dice loro di vergognarsi per il clima di omertà che fa sì che rappresentanti di imprenditori e lavoratori, pur di ottenere la loro poltrona, tacciono e sono complici rispetto a una presenza gravissima come quella di Viviani.

Infine, Arnone si rivolge nuovamente a Venturi e, dopo aver ricordato che l’ex sindacalista CGIL Viviani adesso rappresenta organizzazioni di artigiani che lo hanno indicato quale proprio rappresentante, spiega che “il signor Viviani ha gli stessi legami con il mondo dell’artigianato agrigentino che l’assessore, il presidente Lombardo e l’avv. Arnone hanno con le associazioni dedite all’allevamento intensivo di lumache (escargot) nel sud della Francia”. Detto questo, Arnone, nel gelo generale, ha abbandonato la sala".

Ecco il testo della lettera che Arnone ha consegnato all'assessore e letto in pubblico.