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Mare inquinato a San Leone, Arnone sollecita Girgenti Acque

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"Richiesta verifica urgente situazione sversamenti in mare condotta “Padri Vocazionisti”, 50 metri a sud della prima curva del molo di ponente del porticciolo turistico". Il consigliere comunale Giuseppe Arnone interviene in merito alla presunta rottura di un pennello a mare a San Leone, che pare stia causando inquinamento nel lido agrigentino. Arnone ha scritto una lettera ai vertici della società privata che gestisce anche gli scarichi a mare che interamente pubblichiamo.

 

"Si chiede a codesta Girgenti Acque e, per quanto di competenza, agli altri organi comunali in indirizzo, di attivarsi nei tempi più brevi per verificare la fondatezza di segnalazioni e denunzie diffuse mediante siti informativi e social network, relativamente a sversamenti di liquami, di notevole consistenza, che avverrebbero per una perdita nel “pennello a mare” cosiddetto dei “Padri Vocazionisti”, a circa 50 metri a sud del braccio di ponente, in corrispondenza della prima curva.

Organi in indirizzo a prendere in esame le foto pubblicate oggi dal sito informativo agrigentonotizie.it e raffiguranti, secondo il sito medesimo, consistenti chiazze di liquami in prossimità delle spiagge sanleonine destinate alla balneazione.

Si chiede, in particolare, di fornire opportuni chiarimenti tecnici in ordine alle teorie diffuse in ordine alle quali vi sarebbero notevoli difficoltà a riparare la presunta perdita della condotta indicata in oggetto, in quel determinato punto, per via di asseriti “errori tecnici” nella progettazione e posa in opera della stessa.
Il sottoscritto evidenzia che anche Girgenti Acque, istituzionalmente, ha compiti connessi alla valorizzazione dell’immagine turistica di Agrigento e, quindi, della qualità delle acque di balneazione. E, pertanto, appare assolutamente opportuno che si forniscano tutte le notizie utili a rendere edotta la cittadinanza della situazione del mare, adottando tutti i provvedimenti necessari per la soluzione dei problemi.

Il sottoscritto, lo scorso anno, ha effettuato a proprie spese, investendo circa 500 euro, analisi delle acque nei punti più critici, verificando come le stesse fossero del tutto esenti da fenomeni di inquinamento. Ovviamente, quando codesta Girgenti Acque aveva risolto i problemi di sversamento, pure in taluni casi marginalmente verificatisi.

Anche al fine di stroncare ingiustificate campagne contro la città di Agrigento, che lo scorso anno hanno visto protagonisti alcuni degradati settori della politica e del giornalismo, si chiede di fornire tutte le possibili risposte in ordine alle questioni che qui si pongono.

La presente nota è anche inviata alla Procura della Repubblica, che già lo scorso anno era stata allertata in ordine a notizie inveritiere, false e tendenziose, artatamente diffuse da settori politici e giornalistici molto ben individuati.

Ovviamente, lo scrivente ritiene che i fenomeni di inquinamento dei quali si richiede l’immediata verifica possano essere reali ed effettivi, in quanto le rotture sono sempre possibili. Pertanto, ne sollecita verifica  e pronta risoluzione. Ma ha altrettanto chiara la vergognosa campagna di menzogne posta in essere lo scorso anno, con grave danno per l’economia turistica agrigentina.

Conclusivamente, si invita Girgenti Acque a dare riscontro, anche alla Procura della Repubblica, agli accertamenti che vorranno prontamente essere posti in essere".