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Convegno su Rosario Livatino, giudice, uomo, testimone di fede

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Organizzato con la cooperazione sinergica dei professori Alongi, Amato, Graceffa, Lo Nardo, Mistretta e Vassallo, che hanno preparato e guidato i propri allievi, si è svolto presso l’Aula Magna dell’Alberghiero “Ambrosini” il Convegno “Le vie della legalità – Ricordo di Rosario Livatino: giudice, uomo, testimone di fede”. La manifestazione ha registrato il prezioso contributo della prof.ssa Ida Abate, docente del “giudice ragazzino” presso il Liceo Classico “Foscolo” di Canicattì, e della dott.ssa Laura Vaccaro, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

Dopo un cordiale saluto rivolto alle relatrici, agli ospiti e al folto uditorio dal DS dott. Giuseppe Salamone e quello dell’assessore dott. Mimmo Alaimo in rappresentanza della Provincia Regionale di Agrigento, i lavori sono stati presentati dalla prof.ssa Vassallo che, nel dedicare un pensiero alle vittime delle stragi e del terrorismo il cui giorno della memoria è fissato al 9 maggio, ha illustrato quanto la Scuola ha promosso e realizzato per la radicalizzazione e lo sviluppo della cultura della legalità nei giovani alunni dell’Istituto e delle altre scuole di Favara, quest’anno nel quale l’Istituzione Scolastica è capofila della rete di scuole favaresi per la legalità.

Ha quindi preso la parola la prof.ssa Abate che ha tratteggiato la figura del dott. Rosario Livatino evidenziando il suo alto senso del dovere e della correttezza nei comportamenti, già emersi in età adolescenziale, nonché la sua determinazione ad operare con giustizia a salvaguardia dei più deboli e indifesi, lottando contro la prepotenza e la delinquenza.

Ha continuato la dott.ssa Vaccaro, reduce dalla “Notte per la Costituzione” tenutasi con successo presso il Tribunale di Palermo, la quale, dopo aver indicato sinteticamente i compiti e le finalità della Magistratura, ha sottolineato le colpe della mafia nell’arretratezza economica, culturale e civile della nostra Isola, in possesso di importantissime e larghissime risorse che, ben utilizzate, potrebbero far emergere ed essere competitiva la Sicilia e assicurare un’esistenza dignitosa ai Siciliani, con riferimento soprattutto ai settori del turismo e dell’agricoltura.

La manifestazione è proseguita con gli interventi di alcuni alunni e la lettura dei “pizzini della legalità”, frasi e citazioni celebri sull’importanza dell’affermazione del “diritto”, sulla “giustizia tra gli uomini”, sulla “forza dell’onestà”, intervallati dall’esecuzione di brevi brani di musica classica.
Lusinghieri i commenti espressi dagli ospiti, in particolare dal dott. Gaetano Scorsone e dal maestro Vincenzo Patti, riguardo al grado di attenzione e contegno degli alunni in sala e all’elevata qualità degli interventi e della manifestazione tutta.