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Festa dell'uno maggio rinviata a Raffadali. Proteste dei cittadini (VIDEO)

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Rinviata la festa dell'uno maggio a Raffadali, ufficialmente per "maltempo", probabilmente per mal organizzazione. La tradizionale giornata, una vera e propria istituzione nel paesino del sindaco Cuffaro, ha patito delle leggerezze che si sarebbero potuto evitare, e che hanno costretto a rinviare il tutto al prossimo 2 giugno. A saltare è stato non solo il tradizionale comizio sindacale ma anche l'atteso concerto serale. A controbattere agli inviperiti attacchi della "sinistra" (e non solo) raffadalese è proprio il sindaco: "“Queste polemiche sono state innescate strumentalmente. Del tutto infondate, frutto forse di speculazioni politiche oppure dettate dalla totale disinformazione dei fatti”.

Ad esibirsi sul palco di Piazza Progresso avrebbe dovuto esserci Lello Analfino con il suo gruppo, i Tinturia. Ma, a meno che l'Analfino non abbia ricevuto dal Signore il dono dell'ubiquità, in quanto nelle stesse ore si esibiva al mega-concerto di Roma in Piazza San Giovanni (guarda sotto il video), a Raffadali non avrebbe potuto materialmente essere presente.

Di questo l'organizzazione dell'evento ne era al corrente, dunque perchè è stato previsto un concerto potenzialmente fantasma? Ammesso e non concesso che il tempo fosse stato clemente non era a conoscenza degli organizzatori che Lello non avrebbe potuto essere presente in quanto, in quelle ore, impegnato a Roma? O era in previsione un improponibile tour-de-force del leader dei Tinturia, che finita l'esibizione romana, avrebbe dovuto precipitarsi in aeroporto per prendere l'aereo (considerando anche il traffico dell'uno maggio per la concomitanza dell'evento beatificazione di Papa Wojtila), arrivare a Palermo o Catania per poi giungere a Raffadali quantomeno per le ore 22?

"Nulla è comunque perduto" ribadisce Cuffaro, "anche perchè noi le somme le abbiamo impegnate  e sono disponibili. Sia il comizio sindacale che il concerto dei “Tinturia” andranno in scena nella giornata del 2 giugno, festa della Repubblica. La scelta della data non è stata casuale in quell’occasione infatti ribadiremo pubblicamene e con forza, alla presenza dei segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil, il grande significato e la rilevante importanza dell’articolo 1 della Costituzione che recita: l’Italia  è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". E anche sulla cattiva organizzazione.