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"A paragone con Zambuto i vecchi sindaci sembrano Giganti!"

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata, inviata da una nostra lettrice, riguardante la vicenda crolli nel centro storico di Agrigento.

Giganti! A paragone di Marco Zambuto tutti i sindaci democristiani di cui ho memoria diretta, e che ho -quale più quale meno- politicamente abborrito dal 1978 in poi, oggi sembrano GIGANTI.

Suo padre era uno che le responsabilità se le sapeva prendere. Credo che sul problema crolli non si sarebbe nascosto dietro la foglia di fico dei vincoli di tutela monumentale come ha fatto suo figlio nell'intervista del 25 che ho visto online.

Ha detto bene quel cittadino intervistato sul posto: i suoi doveri di Sindaco, cioè di tutore -sopra ogni altra cosa- della pubblica incolumità dovevano suggerirgli ben altre scelte. Si chiamavano e si chiamano ancora "Ordinanze contigibili e urgenti" quelle che il Sindaco assume a tutela della pubblica incolumità o della salute pubblica, e travalicano ogni altra autorità/regolamento/legge.

Naturalmente il presupposto di tali atti è il 'pericolo imminente' e il Sindaco in tal caso può fare TUTTO quello che è necessario a scongiurarlo. Direi che da anni il pericolo imminente era evidente a chiuque vi fermasse lo sguardo, anzi si legge che lui ha pure emesso una qualche Ordinanza e certo avrà avuto esaurienti relazioni dai tecnici comunali...

Si deve proprio concludere che "'mmriachi e picciliddi Diu l'ajuta"! Praticamente le vicende agrigentine dimostrano che DIO C'E' ! E poi, parliamoci chiaro, con quello che hanno speso per mettere in 'insicurezza' l'edificio potevano semplicemente smontarlo, chiamando i tecnici della Soprintendenza a fare foto e catalogare i pezzi, depositandoli poi sul lotto stesso ben ricoperti di tessuto non tessuto (antifrana) prima e di teli di plastica sopra, una canaletta torno-torno per raccogliere e smaltire l'acqua piovana...

Tutto ciò che non era riutilizzabile (legno strutturale marcio dei solai, pruvulazzu degli intonaci, cessi, serrande rotte etc. via...alla pubblica discarica di inerti...(già, ma quale pubblica discarica di inerti? C'è ad AG? Eppure gli atti Consiliari di individuazione del sito 2-3 decenni fa c'erano, avranno 'perso di vista' pure quelli?)...e naturalmente, in corso di lavori (di smontaggio), un'occhiatina alle condizioni degli edifici costruiti in aderenza...cusà...Come si regolerebbe il famoso 'buon padre di famiglia'.

L'unico che conosco fra i politici ad avere questo rapporto con il centro storico è Lillo Miccichè, ma la maggioranza degli agrigentini non lo ha mai votato: i poveri perchè sono poveri e sono guidati dal 'bisogno clientelare', il ceto abbiente perchè ha la puzzetta sotto il naso, gli intellettuali politicizzati-ma-non-in-politica perchè sono pochi e per giunta molto divisi, noi, consapevole/sensibile/avvertito popolo di Fb, sappiamo solo lamentarci aspettando che la rosa dei papabili "Uomini  del destino" ce li scelgano i partiti.

Amunì (in sardo Ajò) io un nome l'ho fatto, sotto a chi tocca, argomentiamo e decidiamo, imponiamo noi ai vari partiti chi deve essere candidato, ogni partito deve essere obbligato 'dal vento del web' a candidare il suo uomo migliore, tentiamo di ottenere che sia davvero una gara tra i migliori, sennò sarà come sempre: ognuno dovrà accontentarsi di votare il  menopeggio, come spesso è capitato, oppure non andrà a votare proprio...

Lettera Firmata