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Arnone su elezioni Favara: "candidatura Airò ennesima vergogna"

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"L’ennesima vergogna ordita dall’on. Capodicasa contro l’onore del Partito Democratico in Sicilia: la candidatura a sindaco di Favara (AG) dell’ex sindaco Lorenzo Airò, in atto imputato per la morte delle sorelline Bellavia, travolte dal crollo della loro abitazione lo scorso gennaio 2010". Il consigliere comunale Giuseppe Arnone invia una lettera aperta ai vertici del Partito Democratico criticando aspramente la candidatura dell'ex sindaco. Di seguito il testo della missiva
Illustrissimi, da tempo sostengo che l’on. Angelo Capodicasa e lo squallido e immorale “gruppo di potere” che con costui occupa il Partito Democratico in un pezzo di Sicilia, non solo stia tradendo ogni giorno la memoria di Pio La Torre, non solo sta violando costantemente il Codice Etico, ma ridicolizza letteralmente la dignità del nostro Partito.

I fatti, la semplice elencazione dei fatti, sono talmente gravi che parlano da soli:

·    la Magistratura ha mandato a processo, per omicidio colposo, l’ex sindaco di Favara del Partito Democratico, Lorenzo Airò e il sindaco appena dimesso, Domenico Russello. Li ritiene, assieme ad altre persone, responsabili della morte delle due bambine;

·    le elezioni si stanno tenendo (la presentazione delle liste scade tra pochi giorni) perché, con grande dignità e senso delle istituzioni, il sindaco in carica, Domenico Russello, appena ricevuto il capo di imputazione da parte della Procura, il mese scorso, ha rassegnato le proprie dimissioni;

·    Domenico Russello amministrava Favara dal 2007, quando aveva appunto sconfitto il DS Lorenzo Airò. Airò era stato sindaco per due mandati;

·    Tra i due, quindi, Airò e Russello, è il primo ad avere responsabilità incommensurabilmente più gravi per la mala amministrazione e lo sfacelo del centro storico di Favara, che ha causato la morte delle due bambine;

·    Ma vi è di più. Airò è un soggetto le cui azioni sono di grande squallore e dall’altro hanno ampiamente valicato i limiti del penale: mentre era sindaco in carica di Favara, partecipava allegramente, con altri “ribaldi”, ad una mega lottizzazione abusiva ad Agrigento, a pochi passi dalla Valle dei Templi. Redigeva atti falsi ed otteneva ricche ville, illegali, per la propria famiglia. Dunque, uno squallido speculatore. Usciva dalla vicenda penale acciuffando, con la coda tra le gambe, la prescrizione e tenendo ben strette le ville di famiglia;

·    E come se non bastasse, possiamo aggiungere che durante la sua sindacatura Legambiente fu lasciata sola a contestare pubblicamente una grande variante urbanistica che interessava una delle più importanti famiglie di mafia di Favara. Variante urbanistica, ovviamente, approvata dai consiglieri del grande sindaco Airò;

Adesso capirete ancor meglio per quale ragione io, Giuseppe Arnone, ritengo di essere il vero capo di questo Partito in questa parte della mia amata Sicilia: non mi pare che vi siano altri che abbiano il coraggio di alzare il braccio per fermare simili, gravemente immonde, azioni politiche.
Qualcuno di voi, signori segretari, caro Peppino Lupo, carissimo Pierluigi Bersani, è in grado di spiegare ad un cittadino di Bergamo, di Frosinone, di Piacenza, in base a quale logica si dimette anticipatamente un sindaco che riceve un grave provvedimento da parte della Magistratura e il Partito Democratico corre immediatamente a candidare un suo coimputato, ossia un ex sindaco con responsabilità ben maggiori di quello che si è appena dimesso?

E voglio anche dirvi che vi è protervia nel gruppo dell’on. Capodicasa, che ne combina di tutti i colori nell’insistere in simili indecenze: prima di scrivere a voi e di rendere pubblica questa situazione, mi ero già mosso, con eguale fermezza, nel tentare di bloccare simili scelte. Non è bastato. Adesso pensateci voi. E quando avete tempo, convocatemi. Avrò modo di illustrarvi cosa è qui l’indecente sistema radicato ed allevato dall’on. Capodicasa.