L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Wednesday, Oct 16th

Ultimo aggiornamento:02:38:35 PM GMT

Tu sei qui: POLITICA DAI COMUNI 431 mila euro di debiti fuori bilancio, Comune risarcisce cittadini

431 mila euro di debiti fuori bilancio, Comune risarcisce cittadini

E-mail Stampa PDF

Un debito fuori bilancio di oltre 18 mila euro e due atti di indirizzo per l’amministrazione attiva sono stati adottati nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri sera. Dopo le formalità di inizio seduta il presidente, Francesco Alfano, ha dato lettura degli argomenti iscritti all’ordine del giorno chiedendo il prelievo di un debito fuori bilancio per un sinistro verificatosi in discesa Madonna degli Angeli che ha coinvolto una cittadina residente; tale indicazione è stata approvata dai consiglieri presenti in aula alcuni dei quali, prima dell’approvazione del provvedimento, sono intervenuti.

Giuseppe Miccichè di FLI, nella dichiarazione di voto, ha affermato il giudizio contrario al provvedimento chiedendo “una maggiore attenzione nel pagamento dei debiti in considerazione dell’ammontare degli stessi”; Davide Lo Presti di Forza Italia ha comunicato “l’imminente notifica al Comune di decreti ingiuntivi, con consequenziali debiti fuori bilancio, per numerose richieste di cittadini e di compagnie di assicurazione”.

Subito dopo, Giuseppe Raccuia, ha chiesto alla Presidenza notizie sul regolamento inerente i lavori di scavo nelle vie cittadine, da parte delle società di servizi. Sull’argomento, il presidente Alfano, ha comunicato di avere sollecitato gli uffici per una pronta approvazione del testo regolamentare informando che “il problema dei debiti fuori bilancio ha una consistenza rilevante sul bilancio comunale visto che incidono di ben 431 mila euro nei primi tre mesi di quest’anno con altri in procinto di essere deliberati”.

Dopo gli interventi, il provvedimento è stato approvato a maggioranza. Successivamente, Andrea Cirino di Forza del Sud, ha chiesto il prelievo del punto riguardante l’ordine del giorno a sostegno della proposta rilanciata dall’onorevole Cimino e da altri di modifica dell’articolo 36, secondo comma, dello statuto della Regione siciliana. Tale intenzione, a giudizio del consigliere, “comporterà un aumento di gettito per le casse regionali nell’ordine di diversi miliardi di euro indispensabili per migliorare i servizi erogati ai cittadini siciliani”; sull’argomento è intervenuto Piero Marchetta del MPA che ha ribadito che “c’è un problema di decentramento fiscale che imporrà l’autofinanziamento con entrate fiscali proprie in ogni regione”.

Marchetta ha chiesto, altresì, pur approvando il documento “un analogo impegno del movimento Forza del Sud a sollecitare il sottosegretario Miccichè affinché lo stesso si impegni a riportare alla Sicilia le provvidenze fissati negli articoli 37e 38 dello Statuto regionale e promesse dal governo centrale”; subito dopo si è passati alla votazione del provvedimento che è stato approvato ad unanimità dei presenti.

Dopo il voto, il presidente Alfano, ha sottolineato che il “provvedimento è un appello del Consiglio comunale nei confronti della Regione che, per modificare l’articolo in questione, essendo lo Statuto regionale legge di rilevanza costituzionale, così come voluto da illustri padri fondatori come Enrico La Loggia e Giovanni Guarino Amella nostri conterranei, dovrà seguire una procedura di “aggravamento”.

Successivamente, Giuseppe De Francisci, ha preso la parola sul punto riguardante l’ordine del giorno titolato “analisi e valutazioni sulla gestione del parcheggio pluriplano della via Empedocle. Atto di indirizzo da dare all’amministrazione sugli sviluppi e la destinazione futura della struttura” a firma del medesimo consigliere. E’ stato Piero Marchetta a relazionare sull’argomento tracciando un bilancio ed affermando che “la gestione del parcheggio si contraddistingue per degli elementi positivi come la stabilizzazione di 13 lavoratori e per un incasso annuo di circa 131 mila euro a fronte di costi di 21.800 euro ai quali va aggiunto  il costo del lavoro e quello figurativo visto che nella struttura sono parcheggiate 42 vetture comunali.

Questi dati si traducono in un servizio ben funzionante che non è necessario esternalizzare”. Ennio Saeva del PID ha condiviso l’analisi di Marchetta, invitando “l’Amministrazione a valutare attentamente la privatizzazione della struttura”; sulla vicenda è intervenuto l’assessore comunale al patrimonio, Angelo La Rosa, che ha riferito che “l’amministrazione sta monitorando in questi mesi l’andamento del parcheggio per una valutazione che sarà opportunamente considerata anche da un fattivo confronto col Consiglio comunale.

Attualmente, ha continuato La Rosa,  la perdita del parcheggio si aggira sui 100 mila euro”. Miccichè ha chiesto all’Amministrazione di “approfondire la gestione della struttura per non arrivare alle estreme conseguenze”. Subito dopo De Francisci ha formulato l’ordine del giorno includendo tra l’altro “un impegno ad un attento monitoraggio, da parte dell’Amministrazione la quale deve riferire successivamente i risultati in consiglio comunale”. L’ordine del giorno, messo in votazione, è stato approvato ad unanimità.

Dopo tale momento, Roberto Vella della DC ha chiesto il rinvio della seduta al prossimo 28 aprile con inizio dei lavori alle ore 19; tale indicazione è stata approvata ad unanimità con il presidente Alfano che ha sollecitato ai consiglieri di votare entro breve tempo la nomina dei componenti del Collegio dei revisori dei conti per il triennio 2011/2014