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Processo depuratore, Arnone denuncia Rizzo: "ha manomesso le carte processuali"

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"Nuova denunzia contro l’ingegnere Rizzo: manomesse le carte processuali del primo grado innanzi alla Corte d’Appello. Inserito, con modalità truffaldine, tra gli atti del processo di primo grado, un documento mai prodotto innanzi al Tribunale". La notizia è a firma Giuseppe Arnone, il consigliere comunale del PD che accusa lo stesso Rizzo.

"I fatti già denunziati all’Autorità Giudiziaria, per tramite della stessa Corte d’Appello. Domani, alle ore 10,30, presso lo studio dell’Avv. Arnone, l’intera vicenda verrà illustrata agli organi di informazione, unitamente ad altra segnalazione "depositata in questo caso alla Procura della Repubblica di Agrigento e relativa ad ulteriori reati in danno del Comune di Agrigento, posti in essere da Rizzo e Platamone negli ultimi due anni, con ulteriori atti falsi" scrive Arnone.

Nel convocare la conferenza stampa, Giuseppe Arnone ha dichiarato: “Adesso la stessa Corte d’Appello di Palermo avrà modo di verificare direttamente chi sono gli ingegneri Rizzo e Platamone, e la loro attitudine alle azioni illecite. Frequento i Tribunali da oltre 20 anni, ma mai mi era capitato di scoprire imputati che falsificavano addirittura le carte processuali. Mai si era arrivati a tanto. L’opinione pubblica di Agrigento dovrà sapere, per cui farò registrare la conferenza stampa e la farò trasmettere presso tutte le emittenti televisive”.

Ed ancora, sempre Arnone dichiara: “Adesso diventerà ancora più evidente per quale ragione – e in base all’impegno di quali forze negative – la nostra città è stata privata di impianti di depurazione ed è stato impedito di tutelare l’ambiente e il mare dagli scarichi fognari non regolari. I cittadini di Agrigento dovrebbero fare causa a Rizzo e Platamone, chiedendo loro il risarcimento di molti milioni di euro per il pregiudizio arrecato alla fruizione del mare ed allo sviluppo turistico.