L'Altra Agrigento online

Blog di informazione libera e apartitica

Thursday, Sep 19th

Ultimo aggiornamento:09:00:00 PM GMT

Tu sei qui: CULTURA LIBRI E RACCONTI "L'isola delle rose" di Margherita Arancio

"L'isola delle rose" di Margherita Arancio

E-mail Stampa PDF

La prima terra che la dea Afrodite, Venere per i Romani, (sposa di Vulcano, una delle Dee piu’ famose, dea dell’amore della sensualita’, molto permalosa, stizzosa e vanitosa) tocco’ con il suo piede fu Cipro, ad ogni passo dal terreno nascevano fiori ed erbe aromatiche, questa isola del Mediterraneo ancora oggi e’ chiamata l’isola dell’amore.

A ricordare il mito e’ rimasta la varieta’ di fiori, ben 130 le specie di piante selvatiche che vi crescono, che incantano i visitatori specialmente in primavera. Prati di profumatissima lavanda riempiono tutto il territorio ed e’ uso ornare le processioni di Pasqua, in maggio si aprono i boccioli delle   famosissime rose Agros ,il profumo di questo fiore si diffonde nell’aria, dal quale si ricava il prezioso olio. Tutto il villaggio si impegna nella raccolta dei pregiatissimi petali della rosa di Damasco (che viene usata per il mercato della cosmesi).

La  raccolta e’ disciplinata da regole ferree: si raccolgono solo i petali caduti di mattina, tra le cinque e le nove, nessun bocciolo viene utilizzato. Nel 1998 fu trovata  a Cipro la piu’ antica fabbrica di profumi vecchia di quattromila anni  che ci  ha  svelato le abitudini e la cultura di quei popoli, una mostra e’ stata allestita  a Roma nei musei Capitolini dove le essenze dei profumi sono state ricostruite  e i visitatori  le  possono   annusare.

Questi profumi preistorici hanno l’essenza di: bergamotto, coriandolo e alloro, possono sembrare insignificanti, ma lasciano sicuramente una memoria tangibile di un passato cosi’ lontano.

La rosa era un fiore consacrato a Venere le cui statue venivano cosparse di corolle inebrianti in segno di devozione. La mitologia narra che questo fiore, in origine era  bianco, diventato rosso per il sangue di  Adone, ucciso dal cinghiale per volere di Marte, geloso della sua relazione con Afrodite.

Gli Oracoli dicevano che le donne che ricevevano le rose di Damasco avrebbero avuto un amore fedele. Da poco Cipro ha festeggiato i cinquantanni di Indipendenza dalla Gran Bretagna, una interessante varieta’ culturale si vede nell’isola: greca, turca e bizantina (chiamati Romei), hanno lasciato un’eredita’ di raffinata civilta’, da una parte si vedono conventi e chiese, dall’altra  moschee e antichi caravanserragli (ampi cortili che venivano usati per la sosta e il riposo delle carovane).

Naturalmente anche a tavola  si trova la mescolanza delle  due tradizioni (greche  e turche), il famoso moussaka’ una pietanza molto calorica  con melanzane, agnello, patate e besciamella e il meze’ un ricco antipasto a poco prezzo.

Sull’isola si e’ sviluppata l’usanza del caffe’ (come il the per gli inglesi) il Kaqfedaki e del giuoco Backgammon (che portano anche sulla spiaggia) un momento di ricreazione  e di incontri.

Margherita Arancio