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Arnone replica a Rizzo: "se dimostra bugie mi trasferisco in Libia"

non è una leggerezza né una sbadataggine la scelta di invitare un soggetto come l’ing. Rizzo. Si tratta di scelte ponderate, volute, strategiche e perseverate.”

Arnone scrive: "Di seguito le affermazioni gravemente diffamatorie che l’ing. Rizzo ha diffuso ieri: "Mi riferisco al cosiddetto documento di Arnone sul Convegno organizzato dal PD per il Centro Storico di Agrigento lo 11.04.11 al quale sono stato invitato come relatore, per la parte riguardante la mia persona".
"Ritengo proprio" continua Rizzo "che non valga la pena di rispondere a tale cosiddetto documento, prolisso e disarticolato, che è in effetti un coacervo di bugie e falsità, di farneticazioni deliranti, credo opportunamente da sottoporre, nell'interessa della città, ad analisi di specificamente esperti medici"
.

"Potrei immediatamente querelarlo" dice Arnone "lo invito invece a spiegare ai cittadini quali sarebbero le bugie contenute nel documento da me distribuito al Convegno sul centro storico":

a)    è forse una bugia che l’ingegnere Rizzo, specializzato in elettromeccanica, abbia ottenuto l’importantissimo incarico di progettista del Piano del Centro Storico a soli 33 anni, senza avere alcuna esperienza specifica in materia di centri storici?

b)    È forse una bugia che l’incarico sia stato ottenuto nel 1973e il progetto approvato 35 anni dopo?

c)    E’ forse una bugia che l’amministrazione che ha dato quell’incarico, ed in particolare il partito di maggioranza, cioè la DC, avesse come “uomo forte” il potente politico, cugino di Rizzo, ex sindaco Angelo Scifo?

d)    E’ forse una bugia che il C.R.U. ha rigettato, nel 1996, il Piano del Centro Storico redatto da Rizzo, ritenendolo assolutamente carente, nonché restituendolo per la “rielaborazione totale”?

e)    E’ forse una bugia che nel 1976 la Regione finanziò 25 miliardi di lire per il Centro Storico, clamorosamente persi dalla nostra Città a causa della mancanza di un idoneo strumento urbanistico?

f)    E’ forse una bugia che nel 1973 Rizzo otteneva pure l’incarico per le reti idriche e fognarie di S. Leone, che come una “catena di S. Antonio” divenivano progettazioni e direzioni dei lavori per circa 20 miliardi di lire di opere dilungatesi in 20 anni?

g)    E’ forse una bugia l’intervento di Scifo in Consiglio Comunale, per accelerare il pagamento della parcella di Rizzo per il Piano del Centro Storico?

h)     E’ forse una bugia che in un contesto assolutamente torbido Rizzo ha ricevuto dal Comune di Agrigento, tra il 1970 e il 1990, quando Scifo era il più potente dei politici comunali, decine di incarichi professionali, per parcelle miliardarie?

i)    E’ vero o no che l’ing. Rizzo, su incarico del sindaco Scifo, effettuò nel 1989 un “ristudio” del Piano Regolatore Generale allora vigente, che rendeva edificabili le aree franose vincolate dopo la frana del 1966?

j)    E’ vero o no che tutte le autorità che hanno preso in esame le attestazioni di Rizzo sul rispetto delle distanze del depuratore del Villaggio Peruzzo dalle case circostanti, hanno stabilito che si trattava di attestazioni radicalmente false?

k)    E’ vero o no che tutte le autorità che hanno esaminato il contratto intercorso tra il Comune e l’impresa Costanza, voluto e sottoscritto da Rizzo, hanno affermato che detto contratto è contrario alle norme in materia di lavori pubblici?

Se Rizzo riesce a dimostrare che una sola di queste affermazioni è lontana dal vero, io abbandono la Sicilia e mi trasferisco in Libia. Se non è in grado di dimostrare che io abbia mentito alla Città, è suo dovere chiedere pubblicamente scusa, non solo a me, ma alla Città che ha ascoltato le sue menzogne.

Infine, una battuta meritano gli sconsiderati “allievi” di Angelo Capodicasa: non è una leggerezza né una sbadataggine la scelta di invitare un soggetto come l’ing. Rizzo, con cotante responsabilità di malaffare e, di contro, non invitare chi lo ha combattuto, come Legambiente o Lillo Miccichè. Si tratta di scelte ponderate, volute, strategiche e perseverate. Scelte con le quali si vuole legittimare Rizzo e delegittimare chi ne combattuto “l’opera”. Scelte demenziali e suicide, finalizzate a creare soltanto grandi danni a sinistra" conclude la nota stampa dell'ambientalista.