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Situazione rifiuti ad Agrigento, Arnone: "è colpa del centro-destra"

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"Per responsabilità del centrodestra di Alfano e dei suoi disastri, Agrigento è piena di rifiuti. E adesso ci rivolgiamo al presidente Lombardo e a Cracolici per risolvere i problemi causati dai berlusconiani". Ed è così che inizia una lunga nota stampa del consigliere comunale Giuseppe Arnone che accusa il centro-destra agrigentino di essere la causa del problema mai risolto dell'immondizia. "Occorre essere chiari" continua Arnone "se le città sono piene di rifiuti, la responsabilità è di quel centrodestra agrigentino che ha gestito in modo inadeguato l’ATO e, soprattutto, in modo pessimo e fallimentare, i pagamenti dovuti dai comuni all’ATO medesimo.

E adesso il Sindaco Zambuto chiede il soccorso alla Regione Siciliana e al governo Lombardo, che deve tentare di risanare il disastro realizzato dagli amici del ministro Alfano e dell’ex presidente Cuffaro.

Auspico che il Sindaco Zambuto colga l’occasione dell’incontro con il vicepresidente della Regione, Giosuè Marino, per ringraziarlo per l’impegno e la sensibilità mostrata nel risolvere il problema del nuovo dissalatore di Porto Empedocle: personalmente, anche a nome dell’intera amministrazione e della città, avevo illustrato al vicepresidente Marino questa importante questione.

E un apprezzamento meritano le proposte del vicepresidente Piero Marchetta illustrate in una nota già sul tavolo del presidente Raffaele Lombardo che, sono certo, verranno adeguatamente valutate ed accolte dalla Regione medesima.

Mi pare importante, innanzitutto, operare una distinzione di responsabilità: i lavoratori della nettezza urbana, in sciopero perché privati dello stipendio, le imprese conseguentemente penalizzate e, soprattutto e purtroppo, i cittadini costretti a camminare tra cumuli di spazzatura, insetti e topi, devono sapere di chi è la responsabilità.

E la responsabilità, per quanto riguarda Agrigento, in nomi imperituri di Aldo Piazza, Calogero Sodano e dei loro sponsor politici del centrodestra, in primo luogo i berlusconiani e il loro grande capo, ministro Alfano.

Il disastro di cui oggi piangiamo le conseguenze ha cause lontane. In primo luogo appunto nei disastri di Piazza e di Sodano. Gli agrigentini ricorderanno gli imbrogli posti in essere da Sodano nella gestione della Nettezza Urbana e le “fantasie” di Piazza che riteneva di sfondare e dissanguare il bilancio dell’ATO, alimentando elusioni ed evasioni.

Adesso il sindaco Zambuto (dopo avere improvvidamente e inutilmente incontrato, in pompa magna, il braccio destro del ministro Alfano, on. Salvatore Iacolino) deve invocare l’intervento del governo di centrosinistra della Regione Siciliana, per porre rimedio a cotanto sfascio.

Gli alfaniani riempiono di rifiuti Agrigento, la trattano come una discarica, e la Regione di Lombardo e Cracolici deve cacciare fuori i soldi per porre rimedio ai locali fallimenti di Berlusconi.

Mi auguro, appunto, che Zambuto riconosca immediatamente i meriti del governo regionale per Agrigento, l’ultimo dei quali è quello di aver aderito alla nostra proposta di riscatto del dissalatore di Porto Empedocle, come da me fortemente e personalmente richiesto.

Non solo, ma è stata sempre la Regione, nelle scorse settimane, a risolvere le altre emergenze, tirando fuori i quattrini: e va dato atto a Zambuto di aver compiuto la scelta intelligente e collaborativa nel contribuire a collocare al vertice dell’ATO una persona di grandi capacità, equilibrio e autorevolezza, come la dottoressa Teresa Restivo. Non oso neppure immaginare cosa sarebbe la città senza il grande lavoro svolto in questi mesi dalla dottoressa Restivo e dalla sua squadra.

E’ pure utile che già nell’immediato il Sindaco Zambuto si raccordi con le sagge proposte formulate pubblicamente dal vicepresidente del Consiglio Comunale Marchetta, nella sua lettera a Lombardo. Ed è anche utile che Zambuto sia consapevole della notevole considerazione, sia politica che tecnico – professionale nella specifica materia, di cui gode Marchetta agli occhi del Presidente della Regione Lombardo.

Concludendo, Zambuto fa bene a rivolgersi alla Regione affinchè ci tolga “le castagne dal fuoco” o i rifiuti dalla strada che dir si voglia, ma è opportuno che abbia chiaro che oggi gli aiuti per Agrigento possono venire soltanto da questo governo regionale, mentre da Roma arriva soltanto l’eco dei fallimenti e delle leggi ad personam, come ampiamente e coraggiosamente denunziato, nei mesi scorsi dallo stesso Sindaco di Agrigento
" conclude Arnone.