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Berlusconi è stato di parola, Lampedusa svuotata prova a tornare alla normalità

A Lampedusa, si fa la conta dei danni. Ritornata alla sua normalità, l'isola fa la conta dei danni. Cominciata la pulizia dell'isola a terra, ci si è accorti che le acque del porto presentano una distesa di bottiglie e plastica. Serve quindi una pulizia straordinaria dei fondali e della superficie con macchine apposite.

"E' necessario, inoltre, pensare allo smaltimento dei barconi, destinando un'area per lasciare che una ventina di relitti tra i più belli rimangano ad imperitura memoria di questo evento epocale, per poi diventare una tappa di un "percorso della memoria", che comprenda la collina della vergogna, la base Loran, il centro accoglienza, la casa della fraternità, il molo Favaloro. Facciamo in modo - dichiara l'assessore allo sviluppo economico professore Pietro Busetta - che questa tragedia non venga dimenticata".

 

Purtroppo nella notte sono arrivati altri 800 immigrati, il presidente del Consiglio Berlusconi in visita in Tunisia ha detto: "occorre, senz'altro trovare una soluzione al problema dell'immigrazione e dei rimpatri". Berlusconi ha incontrato il primo ministro Beji Caid Essebsi per cercare di risolvere l'emergenza immigrazione.

"Lampedusa ha subito un afflusso di immigrati superiore al numero dei suoi circa 5.000 residenti",
ha ricordato il premier. "Siamo intervenuti e da ieri sera l'isola è ritornata ai suoi abitanti", ha aggiunto Berlusconi. "Ma stanotte ne sono arrivati altri 800. Dobbiamo trovare una soluzione a questo problema".

Berlusconi ha sottolineato come sia comprensibile che un "certo numero" di giovani tunisini cerchi un "sbocco migliorativo" e quindi guardi all'Europa come a un "Eldorado", ma questo comporta "l'inconveniente" dell'afflusso migratorio verso Lampedusa, a cui occorre dare una soluzione.

Il premier ha poi aggiunto di essere felice di aver incontrato il premier tunisino e i suoi collaboratori, che si sono assunti una "responsabilità storica nel momento del passaggio alla democrazia" dopo la rivoluzione dello scorso febbraio che ha visto la cessione del potere da parte dell'ex-presidente Zine al-Abidine Ben Ali.

"Quello che state facendo è qualcosa di grandemente meritevole e ho apprezzato il fatto che tutti i componenti del governo abbiano dichiarato di volersi candidare alle elezioni di luglio, cosa che evidenzia responsabilità e amore per la patria".

E ha aggiunto:"I nostri rapporti sono sempre stati di amici e ancora c'è l'assoluta certezza che ci riconosciamo negli stessi valori, primo fra tutti il diritto di libertà".