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L'on. Di Benedetto torna a Lampedusa: "lacune del Governo"

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Il governo nazionale sta mostrando tutte le sue lacune nella gestione dell’emergenza immigrati a Lampedusa”. La denuncia arriva dal deputato regionale del Pd, Giacomo Di Benedetto, il quale oggi assieme ad una delegazione del partito, farà nuovamente tappa sull’isola per verificare di persona la situazione.

Con lui ci saranno il deputato nazionale, Angelo Capodicasa, il segretario siciliano, Giuseppe Lupo, e il parlamentare nazionale Livia Turco, responsabile politiche sociali e immigrazione.

A distanza di un mese torneremo sull’isola -  aggiunge l’onorevole Di Benedetto – per portare alla comunità locale la nostra piena solidarietà e il  sostegno che merita, ma anche per farci interpreti delle loro richieste e del grido d’allarme. Il governo Berlusconi, anche su questo versante, si sta rivelando inadeguato. Continua a mentenere in condizioni indecosorse, disumane gli immigrati che approdano sull’isola. Li ammucchia lì, senza offrire loro i più elementari e indispensabili servizi. Un vero disastro.

E, allora, sollecitiamo il premier e i ministri competenti – precisa il deputato agrigentino del Pd - ad attivarsi seriamente per dare una soluzione a questo dramma. In primo luogo si proceda a svuotare completamente Lampedusa dalla presenza degli extracomunitari, poi si provveda, con la presenza di navi, al tempestivo trasferimento, in altri posti, di quanti mano mano continueranno ad approdare sull’isola. Sarebbe opportuno che gli immigrati non mettessero nemmeno piedi sulla terra ferma.

Provvedimenti questi, vista la situazione, da assumere con il carattere dell’urgenza. Ma c’è di più. Vanno accompagnati con misure di natura economica a beneficio della popolazione lampedusana. Mi riferisco, ad esempio, all’esenzione del pagamento delle tasse, come l’Irap, e degli oneri sociali per i lavoratori. Insomma servono segnali concreti, tangibili per dare una mano, una boccata d’ossigeno al tessuto socio-economico di questo  lembo di terra che sta vivendo, per colpe certamente non proprie, un difficile e grave momento.

Così, come occorre che il Governo nazionale faccia davvero qualcosa di incisivo e significativo per la Sicilia che, alla fine, sembra essere l’unica regione italiana – tuona Di Benedetto - a subire violentemente e drammaticamente le conseguenze di questo considerevole flusso migratorio verso le nostre coste.

L’Italia, insomma, prima di invocare l’aiuto da parte dell’Europa, richiesta certamente legittima  e doverosa, dia prova di capacità interna nella gestione di questa emergenza. Perchè tutto il peso, per intenderci, non può e non deve essere caricato sulla Sicilia”.

E Giacomo Di Benedetto rivolge infine un appello al governo regionale. “Apprezziamo certamente l’impegno e lo sforzo del governatore e della giunta – ammette - molte delle nostre sollecitazioni hanno trovato riscontro, come il potenziamento del servizio sanitario sull’isola,  la fornitura delle risorse idriche, la presenza del presidio del corpo forestale, la presenza di un assessore regionale a Lampedusa. Ma se vogliamo concretamente aiutare la popolazione lampedusana, - conclude l’onorevole Di Benedetto - occorrono interventi a 360 gradi, capaci di sostenere i pilastri portanti dell’economia locale: turismo e pesca”.